13/03/2023
Lo sapevate che…. e percepiscono i suoni in maniera più efficace rispetto all’uomo.
Il loro udito particolarmente sviluppato riesce a captare onde sonore dette ultrasuoni, non udibili dall’orecchio umano. La capacità uditiva felina è più fine rispetto a quella canina e umana: i gatti discriminano, senza difficoltà, suoni con una frequenza di 100.000 Hz (come lo squittio del topo, la sua preda ideale); i cani si fermano a 40.000 Hz, mentre l’uomo non supera i 20.000 Hz.
Grazie ad una maggior lunghezza del canale uditivo rispetto a quello umano, gli animali riescono a convogliare i suoni verso la membrana timpanica in maniera molto efficiente. Il padiglione auricolare fornisce un importante contributo a questo sistema. Questi funziona come una sorta di antenna parabolica in costante movimento, per captare il più flebile segnale.
I padiglioni auricolari di cane e gatto possono muoversi in maniera indipendente l’uno dall’altro, direzionandosi autonomamente verso la fonte del suono percepito. Il gatto possiede più di 30 muscoli che gli permettono di effettuare rotazioni dell’orecchio fino a 180°.
In questo modo riesce a individuare con estrema precisione il punto esatto da cui deriva uno specifico rumore. Inoltre, il gatto è in grado di discriminare due suoni che si differenziano di mezzo tono, distanti tra loro 50 centimetri, anche ad una distanza di venti metri. Nel cane tale caratteristica risulta più o meno accentuata in base alla razza: alcuni cani da caccia infatti sono stati selezionati con orecchie pendule proprio per limitare la possibilità che venissero distratti da rumori lontani durante la ricerca della selvaggina.