20/05/2026
Ogni volta che mi immergo nella Natura insieme ai miei cani, mi ritrovo a pensare a quanto sia diversa la percezione del tempo quando ci si allontana davvero dai ritmi artificiali a cui siamo abituati.
Accanto al torrente, apparentemente, non succede nulla di speciale.
Eppure, proprio in quel “non succedere niente”, il sistema sembra lentamente ritrovare equilibrio.
I cani rallentano.
Il respiro cambia.
Anche lo sguardo diventa diverso.
Credo che una delle cose più profonde che il cane possa insegnarci sia questa: non tutto ciò che ha valore deve necessariamente essere riempito.
A volte la regolazione nasce proprio quando smettiamo di aggiungere continuamente stimoli.
E lasciamo finalmente spazio alla presenza.
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