Dott. Gianluca Barbato

Dott. Gianluca Barbato ⚕️ Dalla Leishmaniosi canina si può guarire!
👨🏻‍⚕️ Medico veterinario specializzato Grazie per il vostro continuo sostegno.
📚 La divulgazione non si ferma.

📣 Un aggiornamento importante per chi mi segue

Da oggi sono ufficialmente iscritto all’Ordine dei Medici Veterinari del Portogallo (OMV).

💼 Continuerò con passione il mio lavoro di divulgazione scientifica, un’attività che svolgo da anni per aiutare famiglie, professionisti e colleghi a comprendere meglio le malattie che colpiscono i nostri animali, con un’attenzione particolare alle malattie tr

opicali e mediterranee, tema su cui proseguo il mio impegno di ricerca e approfondimento.

🇪🇺 Questo passaggio si inserisce all’interno di un percorso internazionale, pienamente conforme alle normative europee, che mi consente di continuare a fare ciò che amo: studiare, comunicare e offrire strumenti utili a chi combatte ogni giorno accanto ai propri animali. Anzi, da oggi si arricchisce di una prospettiva ancora più ampia.

06/06/2026

📍 Intervista per "Il Bivio" — Sky

E se la leishmaniosi, da sola, non fosse il vero problema? 🤔

È una delle scoperte più interessanti emerse dagli studi di Gianluca Barbato.
Il primo passo è capire qual è stata la "perturbazione" che ha permesso all'infezione di insediarsi.

E secondo le sue osservazioni, la quasi totalità dei pazienti che sviluppano una forma clinica ha una co-infezione.

In altre parole: la leishmania quasi mai agisce da sola. Quando è isolata, spesso resta silente, asintomatica.

Il problema nasce quando si aggiungono altre malattie batteriche quelle che il cane contrae con il morso della pulce o della zecca.

Nel tempo queste alterano la risposta immunitaria generale e creano il terreno perfetto: è lì che la leishmania trova spazio per replicarsi, attecchire e dare sintomi.

👉 Salva il video e condividilo con chi convive con questa malattia.

05/06/2026

Tutti d’accordo che il riassuntino e il copiato delle elementari, prima o poi, ci sarebbero serviti. Nessuno, però, avrebbe potuto immaginare che ci avrebbero letto pubblicamente, mentre noi, impavidi, mostravamo tutta la nostra preparazione.

Ogni riferimento è puramente casuale 🤣🤣🤣

05/06/2026

Oddio la malattia si è ripresentata! Adesso cosa faccio?

04/06/2026

📍 Intervista per "Il Bivio" — Sky

Tutti ne parlano, ma cos'è davvero la leishmaniosi? 🦟

Partiamo dalle basi, spiegate da Gianluca Barbato.
La leishmaniosi è una malattia parassitaria: un microrganismo che vive all'interno di un insetto vettore, il flebotomo. In un periodo preciso del suo ciclo vitale questo insetto si nutre di sangue e, mordendo il cane (ma anche l'uomo) trasmette il parassita.

Qui sta la parte più insidiosa: il parassita non resta in superficie, ma si annida dentro il sistema immunitario dell'ospite.

Col tempo crea una serie di perturbazioni immunitarie che portano a sintomi specifici, legati proprio alle difese dell'organismo.

Il risultato? Il cane diventa più vulnerabile a infezioni a cui, normalmente, resisterebbe senza problemi.

Conoscere il nemico è il primo passo per affrontarlo. 🧬
👉 Salva il video per averlo sempre a portata di mano e condividilo con chi ha un cane.

Piano piano si torna a vivere ♥️
03/06/2026

Piano piano si torna a vivere ♥️

"Ma se il cane sta benissimo, perché gli esami continuano a risultare alterati?"È una delle domande più frequenti che ri...
03/06/2026

"Ma se il cane sta benissimo, perché gli esami continuano a risultare alterati?"
È una delle domande più frequenti che riceviamo e spesso è anche una delle situazioni che genera più ansia nelle famiglie.

Molti proprietari si aspettano che, una volta terminata la terapia e scomparsi i sintomi, tutti i valori tornino immediatamente normali. In realtà non sempre funziona così.
Gli anticorpi contro la Leishmania possono rimanere elevati per mesi o addirittura anni dopo il miglioramento clinico.

Questo accade perché gli anticorpi rappresentano la memoria del sistema immunitario e non necessariamente la presenza di una malattia attiva.

Lo stesso discorso vale per alcune alterazioni dell'elettroforesi. Un sistema immunitario che è stato impegnato a lungo contro un'infezione può continuare a mostrare segni di attivazione anche quando il cane sembra stare bene.
Per questo motivo una domanda fondamentale è:
Stiamo guardando il numero giusto?
Molto spesso l'attenzione si concentra esclusivamente sul titolo anticorpale, quando invece sarebbe più utile chiedersi:
Il parassita è ancora presente?
Esiste una carica parassitaria significativa?
Sono presenti altre malattie trasmesse da vettori?
C'è ancora uno stato infiammatorio in corso?
Gli organi stanno funzionando correttamente?
Nella nostra esperienza, il titolo anticorpale da solo raramente è sufficiente per capire cosa stia realmente succedendo.
Quando vogliamo comprendere se un paziente sia veramente compensato, valutiamo il quadro nel suo insieme:
emocromo completo;
biochimico;
elettroforesi;
esame urine con sedimento;
urinocoltura;
rapporto UP/C;
fattori infiammatori;
eventuali malattie da vettore associate;
valutazione della carica parassitaria quando indicata.
La domanda che vorrei fare a chi sta leggendo è questa:
Il vostro cane ha mai continuato ad avere un titolo alto o un'elettroforesi alterata nonostante stesse apparentemente benissimo?

Raccontate la vostra esperienza nei commenti. Spesso il confronto tra casi simili aiuta a comprendere meglio quanto la leishmaniosi sia una malattia molto più complessa di un semplice numero riportato su un referto.




















02/06/2026

Come si controlla il cane dopo la cura?

02/06/2026

📍 Intervista per "Il Bivio" — Sky
E se parte della soluzione fosse qualcosa che diamo per scontato? ☀️

Nei suoi studi, Gianluca Barbato ha osservato un fattore spesso ignorato: la carenza nutrizionale. In particolare, la vitamina D.

Il punto di partenza è la natura stessa del cane. È un animale da branco, non nasce per vivere da solo. E a differenza dell'uomo che sintetizza la vitamina D attraverso la pelle esposta al sole il cane la produce tramite il sebo del pelo.

In gruppo, i cani si leccano di continuo e si scambiano quantità sufficienti di vitamina D.

Ma il cane che vive in appartamento, da solo? Quel meccanismo salta. E secondo le sue osservazioni, la maggior parte dei cani gravemente sintomatici presenta carenze estreme di vitamina D.

Il dato che fa riflettere: nei suoi studi alcuni pool di pazienti, solo integrando la vitamina D, hanno azzerato la carica parassitaria. 🧬

Una prospettiva che invita a guardare il problema da un'angolazione diversa.

👉 Salva il video e dicci cosa ne pensi nei commenti

01/06/2026

Sicuro che le analisi stiano dicendo la cosa giusta?

31/05/2026

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Pachino

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