23/04/2026
Nel mondo della cinofilia sportiva si tende spesso a confondere la reattività estrema con la qualità assoluta, dimenticando che un vero cane da lavoro deve possedere, prima di tutto, un profondo equilibrio.
Ne parlavo stamani con Roberto, e noi siamo fortemente convinti che la vera intelligenza di un border collie non si misuri solo nella velocità d'esecuzione, ma nella sua capacità di discriminare e di cambiare asset mentale quando necessario.
Un cane che sa "spegnersi" o rallentare non è un cane meno motivato, è un cane superiore: è un soggetto che ragiona e modula la propria energia, dote fondamentale che ritroviamo nel lavoro con il bestiame, dove saper leggere la situazione senza stressare inutilmente il bestiame è ciò che fa la differenza tra un buon cane e uno mediocre.
Credere che l’eccellenza sportiva sia incompatibile con la capacità di adattarsi (ad esempio ad un conduttore diverso, magari più fragile o giovane) è un errore di valutazione tecnico.
Per noi, la selezione non punta a creare macchine da guerra in iper-eccitazione costante, ma cani neurologicamente solidi, capaci di esprimere potenza esplosiva in gara e straordinaria dolcezza in famiglia. Il discernimento è la massima espressione del lavoro: perché come dicevano in un vecchio spot "la vera potenza è nulla senza il controllo."