15/04/2026
Caro Bacco,
continuo a chiederti scusa, perché non dovevi abbandonarmi così presto.
Dovevi invecchiare con me, e quando non ce l’avresti più fatta eravamo pronti a salutarci… ma non è andata così.
Allora ti saluto adesso, e voglio ricordarti come meriti.
Voglio che tutti sappiano che ANIMAle eri.
Sei arrivato dalla Russia. Ti ho scelto in foto perché eri bello, volevo fare dei bei cuccioli… e ci siamo riusciti.
Ma tu non eri solo bello. Eri buono.
Con te sono cresciuto.
Abbiamo fatto subito il corso da educatore insieme, perché avevo paura di non essere pronto a gestire tre maschi in mezzo a tante femmine.
Ma non era il tuo problema.
Il tuo “problema” era che eri troppo sensibile con le persone.
E allora ho deciso di fare con te il corso di pet therapy che volevo fare da anni.
Perché sì, eri un mio amico.
Ma abbiamo anche lavorato insieme.
Andavamo nelle case di riposo, e tutti appena arrivavi si ricordavano il tuo nome.
Sapevi come comportarti con chiunque avevi davanti: ti adattavi a tutti, eri disponibile, paziente… e sapevi ascoltare.
Doti che a volte non hanno nemmeno le persone.
Mi mancherà tutto di te.
Ogni volta che trovavi una pallina in mezzo a un campo dovevi portarmela, perché per te dovevamo giocare all’infinito, finché non ti fermavo io.
Ci capivamo con uno sguardo. Non servivano parole.
Luna ti aspetta ancora, non riesce a stare da sola.
Ti dormiva sempre appiccicata… del resto è tua figlia, e ti amava.
Mi mancano già anche le tue pisciatine di notte, che ritrovavo la mattina.
E le tue leccatine, quando mi sdraiavo sull’erba e arrivavi piano a darmene una sulla fronte.
Ho dovuto separarmi da altri cani, e che non me ne vogliano gli altri…
ma tu ti meritavi queste due righe, dette da uno di poche parole come me.
Avrei tanti aneddoti da raccontare.
Ma quelli sono i nostri, e ce li teniamo per noi.
Ciao Bacco.