30/05/2025
Barry, il San Bernardo che salvò oltre 40 viaggiatori dispersi nelle Alpi svizzere
Barry fu addestrato dal Padre Louis, che riconobbe subito le sue eccezionali doti per il salvataggio. Il nome “Barry” significa “orsacchiotto” nel dialetto bernese, e lo descriveva alla perfezione: si dice infatti che fosse un cane di circa 40-45 chili, più piccolo rispetto agli attuali San Bernardo, ma con un carattere coraggioso e astuto.
Le sue imprese e il suo lascito:
Durante i suoi 12 anni di servizio presso l’ospizio, Barry divenne un vero eroe. Gli si attribuisce il merito di aver salvato la vita a oltre 40 persone, strappandole alla morte per assideramento o per essere rimaste sepolte dalla neve. Non temeva le valanghe e conosceva ogni angolo di quelle montagne. Era instancabile, sempre all’erta e concentrato nel cercare segnali di persone in pericolo.
Uno dei suoi salvataggi più celebri, divenuto quasi leggenda, fu quello di un bambino smarrito e mezzo congelato in una caverna di ghiaccio. Si racconta che Barry lo trovò, lo riscaldò leccandolo per trasmettergli calore corporeo e infine lo trasportò sul dorso fino all’ospizio, dove i monaci riuscirono a rianimarlo. Il bambino sopravvisse grazie a Barry.
Morte e commemorazione:
Contrariamente alla leggenda popolare secondo cui Barry morì durante un salvataggio o venne ucciso da un soldato, la realtà è che visse fino a un’età avanzata per un cane del suo tempo. Dopo 12 anni di servizio, ormai anziano, un monaco lo portò a Berna, capitale della Svizzera, per fargli trascorrere gli ultimi anni in tranquillità. Barry morì all’età di 14 anni, alla fine del 1814.
In suo onore, il suo corpo fu donato al Museo di Storia Naturale di Berna, dove è conservato imbalsamato ed esposto in una mostra permanente a lui dedicata. È considerato un simbolo nazionale in Svizzera. Inoltre, a Parigi, in un cimitero per cani, è stato eretto un monumento commemorativo, con una targa che recita: “Il sauva la vie à 40 personnes. Il fut tué par le 41ème” (“Salvò la vita a 40 persone. Fu ucciso dalla quarantunesima”). Anche se questa parte della leggenda non è storicamente accurata, mette in risalto la straordinaria importanza del suo contributo.
Impatto sulla razza San Bernardo:
La fama di Barry fu tale che il suo nome divenne sinonimo di coraggio e soccorso. Da allora, e in suo onore, presso l’ospizio vi è sempre stato almeno un cane San Bernardo chiamato Barry in ogni generazione. La sua eredità contribuì anche alla fama e al riconoscimento mondiale della razza. Oggi, in Svizzera, la Fondazione Barry continua la tradizione di allevare e addestrare questi nobili cani, spesso con finalità legate alla pet therapy, dimostrando che il lascito di Barry continua ancora ad aiutare le persone.
La storia di Barry è una testimonianza commovente dell’incredibile intelligenza, lealtà e generosità dei cani, e dell’impatto profondo che possono avere sulla vita umana.