E’ una scuola di educazione cinofila che nasce da una profonda passione nei confronti degli animali e dei cani in particolare. Questa passione nata inizialmente come un hobby, dopo anni di studio e approfondimenti che continuano tutt’ora, è ora un impegno che ci assumiamo con diligenza, serietà, competenza e responsabilità verso i cani (innanzitutto!) e i proprietari. L’obiettivo che ci prefiggiam
o è insegnare ai proprietari di cani a comprendere il loro amico, aiutandoli aintuirne le emozioni e capirne le esigenze. La maggior parte delle persone che si rivolgono ad un educatore cinofilo chiede di eliminare alla radice comportamenti cosiddetti sgraditi: il cane tira al guinzaglio, abbaia troppo, rovina i mobili…
Ci siamo chiesti perché? Soltanto cercando di capire le motivazioni che si celano dietro un comportamento, potremo decidere se e come intervenire, nel pieno rispetto del benessere del cane. Un cane non è una macchina dotata di interruttore on-off, non si può accendere e spegnere a nostro piacimento. La repressione di un comportamento crea un cane infelice, mentre la comprensione crea RELAZIONE. Nell’approccio con i cani utilizziamo il Metodo Gentile, interamente basato sul rinforzo positivo: si cerca di enfatizzare con lodi, carezze e bocconi tutti quei comportamenti a noi graditi, che il cane riproporrà perché associati ad un evento positivo. Al contrario, ignoreremo tutto ciò che ci è sgradito. È vero, come molti obietteranno, che i risultati si ottengono anche con l’uso della forza e della coercizione, ma ciò che noi desideriamo creare tra cane e proprietario è una relazione basata sulla fiducia, la collaborazione e la comprensione reciproche. L’uso di forza e violenza ci porta a perdere credibilità agli occhi del cane: crediamo di mantenere il controllo imponendoci, in realtà in quei momenti veniamo solo sminuiti. Nel nostro centro insegnamo come violenza e coercizione siano alla base di un allontanamento psicologico del cane, mentre sintonizzazione ed empatia creino una vera relazione. Inutile sottolineare che nel nostro centro sono vietati tutti quegli strumenti di coercizione quali collari a strozzo, elettrici o con le punte, considerati strumenti barbari e violenti!