28/12/2025
Come ogni anno, in questo periodo, vengono pubblicati i consigli dell’ultimo minuto per cercare di ridurre il disagio per gli animali (tutti, non solo cane e gatto) durante la notte di Capodanno.
E come ogni hanno vengono diffusi anche concetti vecchi, sbagliati e decisamente superati.
Partiamo dall’inizio.
Non tutti gli animali manifestano sintomi di ansia in presenza dei fuochi d’artificio e dei botti di capodanno.
Tutti gli animali li sentono, chi più chi meno, nessun animale si diverte, ma quando il disagio supera una certa soglia stiamo parlando di manifestazione ansiose o peggio.
Alcuni individui presentano un disagio comunque moderato, e sono quelli per cui valgono i consigli dell’ultimo minuto, altri hanno veri propri attacchi di panico o di ansia parossistica, e per questi serve ovviamente una visita specialistica, effettuata da un Medico veterinario esperto in comportamento.
Ma veniamo ai consigli dell’ultimo minuto.
o Non lasciare gli animali da soli in casa o, ancora peggio, incustoditi in giardino.
o Sicurezza: prestare particolare attenzione a chiudere cancelli, porte, finestre; molti individui presi dal panico cercano di scappare, con conseguenze più o meno nefaste.
o Schermare per quanto possibile l’abitazione dai rumori esterni, gli infissi moderni assolvono maggiormente a questo compito, comunque chiudere tapparelle o persiane sarà di aiuto.
o Tenere una musica di sottofondo, se si è abituati. Alzare il volume della televisione non è consigliabile, si aggiungerebbe rumore a rumore, aumentando il disagio.
o Agevolare l’uso di un luogo sicuro, in casa, ancora meglio se scelto personalmente dall’animale.
o Anche se mancano pochi giorni possono essere utilizzati per creare un luogo sicuro insieme, scegliendo una musica rilassante di sottofondo, condividendo momenti tranquilli durante la giornata, in serenità e vicinanza, magari infondendo nell’ambiente olio essenziale di lavanda.
o Offrire loro il nostro conforto. Si leggono ancora purtroppo consigli errati, come quello di non consolarli e di ignorarli. La Scienza ci supporta nell’affermare che la vicinanza dei familiari sereni può essere di aiuto nel mantenere o ristabilire un equilibrio emozionale. La teoria polivagale di Porges ne è solo un esempio.
o Possono essere utilizzati, su consiglio di un medico veterinario esperto in comportamento, supporti non farmacologici (prodotti fitoterapici, floriterapici, integratori) o farmacologici.
Se nonostante questi consigli il vostro compagno ha trascorso una notte molto agitata il consiglio rimane sempre e solo uno:
• Il 7 gennaio contattate un Medico veterinario esperto in comportamento, che possa, in seguito ad una accurata valutazione psicofisica, prescrivere un percorso ed una terapia specifica, da proseguire fino al prossimo Capodanno, in modo da arrivarci preparati per tempo e con il corretto supporto e consigli su misura.
Buon anno a tutti ✨
SISCA