03/02/2026
Facciamoli socializzare,la frase che va più di moda ultimamente
𝗡𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗮𝗻𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲𝗿𝘀𝗶 (𝗲 𝘃𝗮 𝗯𝗲𝗻𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗶̀)
«Dai, facciamolo socializzare!»
È forse la frase più detta nella cinofilia.
Come se la socializzazione fosse una formula magica capace di trasformare ogni cane in un amante universale di tutti i suoi simili (se così fosse allora facciamolo subito, a partire tra noi umani).
𝙈𝙖 𝙣𝙤𝙣 𝙛𝙪𝙣𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖 𝙘𝙤𝙨𝙞̀.
Socializzare non significa voler giocare con tutti i propri simili.
In etologia, la socializzazione è apprendimento: il cane impara chi sono gli altri, come comunicare, come gestire distanza, segnali ed emozioni. È competenza sociale, non estroversione forzata.
Un cane ben socializzato sa interagire, ma sa anche non farlo.
𝙄 𝙡𝙚𝙜𝙖𝙢𝙞, 𝙥𝙚𝙧 𝙣𝙖𝙩𝙪𝙧𝙖, 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙨𝙚𝙡𝙚𝙩𝙩𝙞𝙫𝙞: 𝙥𝙤𝙘𝙝𝙞 𝙞𝙣𝙙𝙞𝙫𝙞𝙙𝙪𝙞 𝙣𝙤𝙩𝙞, 𝙧𝙚𝙡𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙨𝙩𝙖𝙗𝙞𝙡𝙞, 𝙥𝙧𝙚𝙫𝙚𝙙𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖̀.
È questo che abbassa lo stress e rende il mondo più sicuro. Pretendere che ogni cane accolga chiunque con entusiasmo è poco realistico… e spesso ingiusto.
È per questo che quando un cane sconosciuto entra in un gruppo già affiatato — la classica scena da area cani — possono nascere tensioni.
𝙉𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙖𝙪𝙩𝙤𝙢𝙖𝙩𝙞𝙘𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 “𝙖𝙜𝙜𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙫𝙞𝙩𝙖̀” 𝙣𝙚́ “𝙢𝙖𝙣𝙘𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙙𝙞 𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚”.
Spesso è gestione dell’incertezza in un contesto già carico di eccitazione, con spazi stretti e segnali che si sovrappongono.
𝗖’𝗲̀ 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗲𝗾𝘂𝗶𝘃𝗼𝗰𝗼 𝗼𝗽𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼.
Un cane che vuole interagire con tutti in modo insistente non è “super socializzato”. Può mostrare ipersocialità: difficoltà a regolare distanza, calma e frustrazione.
𝗟’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗺𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶.
𝗘̀ 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲.
Un cane che sa comprendere e inviare segnali, che può avvicinarsi o allontanarsi con serenità, che tollera la presenza degli altri senza dover per forza interagire con loro.
𝙄𝙡 𝙘𝙖𝙣𝙚, 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙤𝙜𝙣𝙞 𝙖𝙡𝙩𝙧𝙤 𝙖𝙣𝙞𝙢𝙖𝙡𝙚 𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙝𝙖 𝙖𝙢𝙞𝙘𝙞𝙯𝙞𝙚 𝙨𝙚𝙡𝙚𝙩𝙩𝙞𝙫𝙚, 𝙞𝙣𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙞 𝙨𝙥𝙤𝙧𝙖𝙙𝙞𝙘𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙗𝙧𝙚𝙫𝙞 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞, 𝙚 𝙞𝙣 𝙖𝙡𝙘𝙪𝙣𝙞 𝙘𝙖𝙨𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙖𝙡𝙘𝙪𝙣𝙞 𝙨𝙤𝙜𝙜𝙚𝙩𝙩𝙞 𝙝𝙖 𝙣𝙚𝙘𝙚𝙨𝙨𝙞𝙩𝙖̀ 𝙙𝙞 𝙣𝙤𝙣 𝙖𝙫𝙚𝙧𝙡𝙚 𝙖𝙛𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤.
In sintesi: neutralità serena, non festa continua.
𝘙𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘢𝘷𝘷𝘦𝘳𝘰 𝘵𝘶𝘵𝘦𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘣𝘦𝘯𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘢𝘯𝘦 — 𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘷𝘦𝘯𝘪𝘳𝘦 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘭𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘢𝘴𝘤𝘰𝘯𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘥𝘢 𝘤𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘦𝘳𝘪𝘢, 𝘮𝘢 𝘥𝘢 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘵𝘪𝘷𝘦 𝘴𝘣𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢𝘵𝘦.
𝗥𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶
McEvoy, V. et al. Canine Socialisation: A Narrative Systematic Review.
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Shuldiner, E. et al. (2017). Structural variants associated with hypersociability in dogs. Science Advances.
Iotchev, I. B. et al. Encounters between unfamiliar dogs in dog parks.
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