14/03/2026
𝐈𝐧 𝐎𝐍𝐎𝐑𝐄 𝐝𝐞𝐢 𝐕𝐎𝐋𝐎𝐍𝐓𝐀𝐑𝐈 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐌𝐀𝐈.
Essere una volontaria non è un hobby, né un passatempo gentile.
È una scelta che ti entra nelle ossa, che ti cambia il modo di guardare il mondo, che ti sveglia la notte e ti accompagna ovunque, anche quando vorresti solo spegnere tutto.
Ogni giorno assisti a ciò che non vorresti mai vedere
-animali abbandonati come oggetti fuori moda, -rinunce di proprietà con leggerezza disarmante, - - cucciolate indesiderate che si ripetono senza sosta,
-maltrattamenti evidenti e altri così subdoli da farti male allo stomaco
-indifferenza, ignoranza, crudeltà travestita da normalità.
E tu sei lì, sempre lì, a raccogliere i pezzi.
A fare da scudo, da voce, da riparo.
A mettere ordine nel caos che altri creano.
La verità è che il volontariato non è solo “aiutare gli animali”.
È rinunciare a tempo, energie, serenità e a parti di te stessa.
È un impegno massiccio, costante, a volte invadente, che ti sommerge e ti chiede tutto senza chiederti mai come stai.
E nonostante questo, c’è sempre qualcuno pronto a insinuare, a giudicare, a criticare l’operato di chi si sporca le mani davvero.
Come se fosse facile.
Come se fosse comodo.
Come se fosse un dovere e non un atto d’amore.
Ma chi fa volontariato serio lo sa:
non si cerca gloria, non si cerca applauso.
Si cerca giustizia.
Si cerca dignità per chi non può pretenderla da solo. Onore a chi protegge, a chi salva, a chi restituisce vita.
Onore a chi corre quando tutti voltano lo sguardo.
A chi non si abitua mai allo schifo, anche quando lo vede ogni giorno.
A chi piange in silenzio e poi si rialza, perché c’è un animale che ha bisogno.
A chi lotta contro un sistema che non aiuta, ma intralcia.
A chi non smette di credere che ogni vita conti, anche quando il mondo sembra dire il contrario.
Il volontariato vero è fatto di mani che tremano ma non si fermano, di cuori stanchi capaci di amare.
Di gente che, nonostante tutto, sceglie di esserci.
E questo merita rispetto.
Sempre.
(Testo di A. Martino)