Fronte Animalista

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Fronte Animalista Il Fronte Animalista ha come obiettivo la liberazione animale. Si oppone allo sfruttamento e promuove il rispetto per ogni essere senziente.

Ripudia fascismi, discriminazioni e violenza. È apartitico, aconfessionale. Si autofinanzia senza percepire fondi

COME FRONTE ANIMALISTA...SOSTENIAMO E ADERIAMO ALLO SCIOPERO DEL 30 OTTOBRE!Il 30 ottobre sarà una giornata di mobilitaz...
28/10/2026

COME FRONTE ANIMALISTA...SOSTENIAMO E ADERIAMO ALLO SCIOPERO DEL 30 OTTOBRE!

Il 30 ottobre sarà una giornata di mobilitazione internazionale che coinvolgerà porti, lavoratrici, lavoratori, sindacati, associazioni e movimenti. Una mobilitazione contro lo sfruttamento, le guerre e le logiche di profitto che calpestano i diritti e la dignità degli esseri viventi.

Ma vogliamo ricordare una cosa FONDAMENTALE: gli animali non possono scendere in piazza, non possono scioperare, organizzarsi, prendere un microfono e denunciare la propria oppressione.
Se non lo facciamo noi per loro, chi lo farà?

È anche per questo che la nostra presenza in strada è ancora più importante, non possiamo parlare di libertà, giustizia e liberazione lasciando fuori proprio coloro che subiscono QUOTIDIANAMENTE una delle forme di sfruttamento più diffuse e normalizzate!

Se il governo è sordo allora interviene il popolo, per fermare i profitti costruiti sul sangue, riaffermare il valore del disarmo e della solidarietà, della fine dell’oppressione e dello sfruttamento.

E noi, come animalisti sappiamo che questa lotta ci riguarda direttamente, perché la logica che permette di sfruttare gli animali in nome del profitto è la stessa che mette il guadagno davanti alla vita, che considera sacrificabili le persone quando diventano scomode e che trasforma la sofferenza in un costo da accettare pur di non intaccare gli interessi economici...

Le lotte non sono tutte uguali, ma sono PROFONDAMENTE connesse, la guerra, lo sfruttamento del lavoro, la devastazione ambientale e lo sfruttamento animale appartengono a un sistema che antepone il dominio e il profitto al rispetto della vita, l'antispecismo ci invita a riconoscere questa connessione e a non fermarci ai confini della nostra specie!

Se accettiamo che alcune vite possano essere utilizzate, sfruttate e sacrificate perché considerate inferiori o meno importanti, su quali basi possiamo pretendere una società davvero libera e giusta?

Eppure, quando si parla di diritti animali, c’è sempre qualcuno pronto a ricordarci che esistono problemi più gravi, che ci sono altre priorità, che dovremmo occuparci prima degli esseri umani, ma noi invece chiediamo di smettere di considerare normale lo sfruttamento di QUALCUNO che sia più vulnerabile e non abbia il potere di difendersi, solo in questo modo SCARDINEREMO ogni preconcetto!

Perché se non sono liberi gli animali, non sarà libero nessuno!

Continuiamo la tradizione di chi negli anni si è organizzato e ha lottato contro le ingiustizie, ricordando che i diritti non vengono concessi spontaneamente da chi detiene il potere: sono anche il risultato di chi si mobilita, protesta e rifiuta di accettare ciò che viene presentato come inevitabile...

E qui una domanda alla politica, soprattutto a chi oggi governa il paese sventolando la bandiera dei valori, della tradizione e del rispetto: che valore hanno questi principi quando la tutela degli animali viene sacrificata ogni volta che entra in conflitto con interessi economici, consuetudini o convenienze politiche?

Un governo che si richiama alla difesa della vita e dell'identità nazionale dovrebbe essere il primo a interrogarsi sulle contraddizioni delle proprie politiche verso gli animali, anziché considerare la loro sofferenza una questione marginale. La coerenza si misura anche da chi si è disposti a proteggere quando non può votare, protestare o difendersi da solo!

Gli animali non hanno rappresentanza politica, non possono punire un governo alle urne e non possono organizzare uno sciopero ma questo non significa che la loro oppressione debba essere invisibile...significa che la responsabilità di renderla visibile ricade ancora di più su di NOI!

Lo sciopero è la forza collettiva della giustizia quando quella forza non può esprimersi altrimenti, la mobilitazione è la voce di chi rifiuta l'ingiustizia e per noi è anche l'occasione di portare nelle piazze una voce che altrimenti rischia di restare esclusa: quella di miliardi di animali sfruttati, imprigionati e uccisi, le cui vite continuano a essere considerate risorse a disposizione dell'essere umano!

Come hanno spiegato pensatrici, pensatori e movimenti che hanno messo in discussione i rapporti di dominio, nessuna conquista è definitiva e nessuna liberazione può dirsi compiuta finché lo sfruttamento continua a essere giustificato come necessario.

PER QUESTO IL 30 OTTOBRE DOBBIAMO ESSERCI.

Invitiamo tutte le persone antispeciste, animaliste e tutte le realtà che lottano contro ogni forma di sfruttamento a partecipare alle iniziative e ai cortei organizzati nelle proprie città, a informarsi sulle modalità di adesione allo sciopero e a portare nelle piazze anche la questione animale.

Non lasciamo che la voce degli animali venga esclusa dalle mobilitazioni per la giustizia, non aspettiamo che qualcun altro se ne occupi, non accettiamo che i loro diritti vengano sempre dopo tutto il resto!

LORO NON POSSONO ANDARE IN PIAZZA...NOI SÌ...E ALLORA ANDIAMOCI!

Per gli animali, per le persone sfruttate, per chi subisce la guerra e l'oppressione...per un mondo in cui nessuna vita venga considerata sacrificabile in nome del profitto o del potere!

CONTRO OGNI FORMA DI SFRUTTAMENTO! PER LA LIBERAZIONE ANIMALE, LA GIUSTIZIA SOCIALE E LA LIBERTÀ DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI!!

SE NON TI PIACE VEDERE PUBBLICATE IMMAGINI DI VIOLENZA CONTRO GLI ANIMALI...AIUTACI A FERMARE LA VIOLENZA NON LE IMMAGIN...
28/10/2026

SE NON TI PIACE VEDERE PUBBLICATE IMMAGINI DI VIOLENZA CONTRO GLI ANIMALI...AIUTACI A FERMARE LA VIOLENZA NON LE IMMAGINI!

Il 24 aprile 2019, Essere Animali documentava la condizione dei macachi rinchiusi in un laboratorio di sperimentazione.

Link: https://www.youtube.com/watch?v=4aH2YVzexUk&rco=1

Guardare queste immagini ci stringe il cuore, perché dietro quelle sbarre non ci sono oggetti, strumenti o numeri, ma esseri viventi che provano paura, dolore e che, come noi, hanno diritto a non soffrire!

Non possiamo guardare tutto questo e voltarci dall'altra parte, non possiamo accettare che la sofferenza diventi invisibile solo perché a subirla non siamo noi!

Cambiare il nome in sperimentazione non cambia la realtà dei fatti: le vostre mani sono sporche di SANGUE! E noi non possiamo smettere di chiamarla per quello che è: VIVISEZIONE!

Esistono metodi di ricerca alternativi, tecnologie innovative e approcci scientifici basati sulla biologia umana. Realtà come Ricercare, con il Dott. Massimo Tettamanti e OSA Oltre la Sperimentazione Animale con la Dott.ssa Maria Concetta Digiacomo si impegnano per una scienza che non debba più passare attraverso il sacrificio degli animali.

La domanda è semplice: se queste immagini ci feriscono, se non vorremmo mai essere noi a vivere quell'angoscia, con quale diritto accettiamo che venga inflitta a qualcun altro? Perché il dolore di una creatura dovrebbe contare meno solo perché appartiene a una specie diversa dalla nostra?

Non dobbiamo fermare le immagini che ci mostrano la realtà, dobbiamo fermare l'ingiustizia, il dominio e l'indifferenza!

DOBBIAMO avere il CORAGGIO di SENTIRE, di IMMEDESIMARSI, di NON normalizzare ciò che NON dovrebbe mai essere considerato NORMALE!!

VI INVITAMO A PROTESTARE CON NOI DOMENICA 6 DICEMBRE AL CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE A PARMA ALLE 13.00 - PIAZZALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA - STAZIONE FS

SE VUOI DAVVERO FARE QUALCOSA PER GLI ANIMALI CHIUSI NEI LABORATORI QUESTA È L'OCCASIONE GIUSTA!!

Perché non possiamo chiedere giustizia per alcuni e ignorare la sofferenza degli altri, la loro sofferenza ci riguarda, il loro dolore non ci è estraneo e il nostro silenzio non può essere la loro condanna!

NON DISTOGLIERE LO SGUARDO...NON VOLTARTI DALL'ALTRA PARTE...LOTTA CON NOI!!
Ti aspettiamo!

ORGANIZZIAMO I PASSAGGI PER IL CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONEDomenica 6 dicembre 2026Parma — ritrovo alle ore 13...
27/10/2026

ORGANIZZIAMO I PASSAGGI PER IL CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE

Domenica 6 dicembre 2026
Parma — ritrovo alle ore 13:00 davanti alla stazione FS, Piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Vuoi partecipare al corteo nazionale contro la vivisezione, ma non sai come arrivare a Parma?
Hai la macchina e qualche posto libero?

ORGANIZZIAMOCI INSIEME!

Abbiamo creato un gruppo Telegram dedicato alla condivisione dei passaggi in auto, per mettere in contatto chi cerca un passaggio e chi può offrirlo.

☆ HAI POSTI LIBERI IN MACCHINA?
Condividi il tuo viaggio e aiuta altre persone a raggiungere il corteo.

☆ CERCHI UN PASSAGGIO?
Scrivi da dove parti e quante persone siete: potrai trovare altre persone in partenza dalla tua zona.

Condividere il viaggio significa ridurre le auto in circolazione, ottimizzare i posti disponibili e rendere la partecipazione più accessibile.

ENTRA NEL GRUPPO TELEGRAM!

https://t.me/PassaggiInMacchinaPerParma

Condividi il post, coinvolgi le persone della tua zona e aiutaci a far arrivare più voci possibili in piazza!

CONTRO LA VIVISEZIONE, PER LA LIBERAZIONE ANIMALE. CI VEDIAMO A PARMA!

ACCENDIAMO LA LOTTA...NON I LUMINI!Per Alan e Larry non basta piangere...non basta indignarsi per qualche giorno e poi t...
27/10/2026

ACCENDIAMO LA LOTTA...NON I LUMINI!

Per Alan e Larry non basta piangere...non basta indignarsi per qualche giorno e poi tornare alla normalità, mentre migliaia di altri animali continuano a essere imprigionati, torturati e sacrificati nei laboratori!

La loro morte non deve diventare l'ennesima commemorazione che lascia tutto com'è...deve diventare una ragione in più per scendere in piazza!

C'è chi non partecipa perché pensa che ormai sia finita, che non ci sia più niente da fare, che la vivisezione sia un problema del passato...

È lo stesso errore che molti hanno fatto con Green Hill: si è arrivati a credere che, chiuso quel capitolo, fosse finita anche la battaglia ma la chiusura di un luogo non significa la fine di un sistema e una vittoria, per quanto importante, non è la liberazione di tutti!!

LA VIVISEZIONE NON È FINITA..
E NOI NON POSSIAMO COMPORTARCI COME SE LO FOSSE!!

Ogni volta che restiamo a casa, qualcun altro può raccontare che il problema non esiste più, ogni volta che ci limitiamo a condividere un post, rischiamo di confondere la rabbia con l'azione...ogni volta che pensiamo che la nostra presenza non serva, lasciamo un vuoto che nessun altro riempirà al posto nostro!
Scendere in piazza significa trasformare il dolore in una voce collettiva, la rabbia in opposizione, il ricordo in lotta.
Non vi chiediamo di ve**re ad accendere una candela e poi tornare a casa con la coscienza a posto!

VI CHIEDIAMO DI ESSERCI...DI FARVI VEDERE...DI FARVI SENTIRE!
Per chi non può uscire da una gabbia! Per chi non può sottrarsi a un esperimento!

PERCHÉ NON È FINITA!
E finché ci saranno animali usati come strumenti, corpi trattati come materiale da laboratorio e vite considerate sacrificabili, la nostra protesta avrà ancora un motivo per esistere!!

ALAN E LARRY NON HANNO BISOGNO DI UN ALTRO CORTEO DEL SILENZIO, HANNO BISOGNO CHE LA LORO MORTE NON VENGA DIMENTICATA E CHE LA NOSTRA LOTTA NON SI FERMI.

Non per piangere e basta ma per lottare, pretendere, denunciare e continuare a esserci!!
IL DOLORE CI UNISCE...LA RABBIA CI MUOVE...LA LOTTA CONTINUA!!

NON RESTARE A GUARDARE...LA PIAZZA HA BISOGNO ANCHE DI TE, CI SARAI?

CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE DOMENICA 6 DICEMBRE CON RITROVO ALLE 13.00 PIAZZALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA - STAZIONE FS

26/10/2026

BLITZ ALLA RIEVOCAZIONE STORICA CHE UTILIZZA I CAVALLI PER TRAINARE UNA PESANTISSIMA CARROZZA!

Ci troviamo a Monza, cittadina che si definisce progressista, con un sindaco di centrosinistra, ma che stavolta è tornata indietro, fino al Medioevo più buio!

Due cavalli sono stati costretti a percorrere diverse centinaia di metri trascinando una carrozza di fine Ottocento, con decine di persone a bordo.

Le diffide di LAV dei giorni precedenti sembravano aver portato qualche frutto: i cavalli avrebbero dovuto limitarsi a posare per alcune foto attaccati alla carrozza (cosa comunque di cattivo gusto). Invece, hanno fatto più volte il giro della piazza, tra una marea di persone disposte ai lati. Ricordiamo che i cavalli sono animali che possono soffrire molto in situazioni del genere.

Ci siamo fatti sentire e la reazione di qualcuno non è stata certo cordiale ma non ci siamo fatti intimidire e anche senza avere il cellulare per riprendere quanto stava accadendo, siamo andati avanti a esprimere la nostra opinione.

Una delle organizzatrici si è avvicinata e ci ha chiesto scusa per l'accaduto. Ovviamente, nei prossimi giorni cercheremo di parlare con lei, con la speranza di riuscire a ottenere un cambiamento: queste vergognose rievocazioni devono evolversi, smettere di dare un esempio così negativo e, soprattutto, rispettare gli animali!

DICHIARAZIONI dei CIRCENSINON ESISTE AMORE DOVE NON ESISTE LIBERTÀ!● Jean Richard, domatore francese "Con i leoni ho tro...
25/10/2026

DICHIARAZIONI dei CIRCENSI

NON ESISTE AMORE DOVE NON ESISTE LIBERTÀ!

● Jean Richard, domatore francese
"Con i leoni ho trovato una sola soluzione: buttargli uno sgabello addosso, dritto sul muso e ancora approposito di elefanti: " affetto una barra di metallo ed inizio a bastonare gli elefanti sulla testa con tutta la mia forza."

○ Hans Falk, ex lavoratore del circo Knie
approposito dell'addestramento di una giovane elefantessa: "Si iniziò con una sorta di esercizio di equilibrio, sopra un asse rigido tenuto a circa cinquanta centimetri da terra. Elefantessa impaurita si rifiutò allora sia l'addestratore che l'Louis Knie persero la pazienza è ricorsero ad un'asta metallica portante all'apice un uccino, il quale fu spinto e poi tirato sull'elefantessa. Si cercava di far svolgere l'esercito in maniera corretta nel più breve tempo possibile, ma l'elefante rimaneva incapace di eseguirlo.
Era giunto il momento di iniziare un piccolo inferno sulla pista. Il domatore iniziava a colpire l'elefante sulle zampe fino al sanguinamento."

● Alfred Court, domatore francese del Wilde Circus Animals
"Restavo solo con le tigri e le punivo in modo che esse non avrebbero dimenticato. La morte può essere affrontata solo con la morte, e questo solo quando tutti gli orpelli sono finiti. E’ il gioco del domatore dei leoni: egli fa agire il leone sotto la costante minaccia della morte e lo ricorda al leone con migliaia di punzecchiature, ferite e frustate. Il leone ruggisce la sua protesta, ma va avanti con l’esercizio, perchè non vuole morire"

○ Anonimo, un domatore
"Per piegare la volontà di un animale si arriva anche a togliergli acqua e cibo. Alla lunga deve assecondare l’uomo o morire"

● Liana Orfei, nota circense, spiega che "la iena non la domi mai perché non capisce: puoi punirla cento volte e lei cento volte ti assale e continua ad assalirti perché non realizza che così facendo prende botte mentre, se sta buona, nessuno le fa niente" .

○ Milady Orfei, figlia di Paolo Orfei, è nata e cresciuta nell’ambiente in un’intervista ha dichiarato che "per decidere che è sbagliato tenere gli animali nei circhi è sufficiente pensare al terrore che devono provare quando sono catturati, il togliere loro la libertà, la possibilità mi muoversi, di far parte del branco" .

● La testimonianza di Paride Orfei: "Durante l’addestramento, gli animali vengono addomesticati con scariche di corrente, per non parlare dei forconi e degli uncini di acciaio, usati per far fermare gli elefanti. La prima cosa che gli scimpanzé devono imparare è che l’uomo è il padrone in assoluto. Nessuno scimpanzé, all’inizio, sopporta di essere vestito: solo la più severa disciplina e le punizioni lo porteranno alla sottomissione e alla perfetta ubbidienza. Quando l’animale, al termine dell’esercizio, getta le braccia al collo di chi lo ha ammaestrato, è come se dicesse “Ho fatto quello che volevi, per favore non mi castigare”".

○ La stessa circense Liana Orfei sostiene che "la tigre è pericolosa perché, oltre a essere astuta, è vigliacca. La tigre ti attacca a tradimento. Mentre il leone in genere è leale (...). La iena non la domi mai perché non capisce. Puoi punirla cento volte e lei cento volte ti assale e continua ad assalirti perché non realizza che così facendo prende botte mentre, se sta buona, nessuno le fa niente." E ancora, la signora Orfei afferma che le foche "possono essere ammaestrate solo per fame e non si possono picchiare perché lo loro pelle, essendo bagnata, è delicatissima. Ma con un po' di pesce ottieni quello che vuoi". Anche per insegnare alle tigri a salire sugli sgabelli, si usano la fame e le botte, continua la signora Orfei: "... poi ricomincia la storia con la carne finché la belva si rende conto che se va su riceve dieci-dodici pezzettini di carne, sa va giù la picchiano, e allora va su."

VI RICORDIAMO IL PRESIDIO CONTRO IL CIRCO KINO IL 1 NOVEMBRE ALLE 15.00 VIA ISONZO - LACCHIARELLA provincia di MILANO

PRESIDIO CONTRO IL CIRCO KINO!2026 ed ancora dobbiamo protestare contro il circo che sfrutta gli animali per stupidi spe...
24/10/2026

PRESIDIO CONTRO IL CIRCO KINO!
2026 ed ancora dobbiamo protestare contro il circo che sfrutta gli animali per stupidi spettacoli!
La vita di questi animali e completamente sconvolta, nulla del loro istinto rimane, devono fare stupidi esercizi, contro la loro natura, solo per poter mangiare e non prendere bastonate/frustate!
LACCHIARELLA, ancora questo paese alle porte di Milano che dopo le oche, ospita un'altro esempio di come l'essere umano non ha pietà di nessuno, e va a prevaricare il principio fondamentale di ogni vita...LA LIBERTÀ!
Facciamoci sentire e partecipiamo a questo presidio!

MARTIMENGO (BG), IL PALIO DEGLI ASINI ...CARTONATI😊Dopo le proteste e le diffide (da parte di AVI E UTI)dell' anno scors...
24/10/2026

MARTIMENGO (BG), IL PALIO DEGLI ASINI ...CARTONATI😊
Dopo le proteste e le diffide (da parte di AVI E UTI)dell' anno scorso, dove era sta fatta annullare la corsa, quest'anno gli asini in carne ed ossa sono stati sostituiti da quelli di cartone, che venivano portati a mano dai corridori!
Una vittoria per gli animali e che potrebbe essere un precedente molto interessante, anche per le altre realtà che ancora non si sono convertite ad una scelta etica e moderna!

Dopo la polemica per la mancata discussione in Aula dell'interrogazione della minoranza, il "Palio dei Cantù" di Martinengo ancora nella bufera

23/10/2026

LA VIVISEZIONE È UN GIOCO DICE LUCA BONINI...NO! LA VIVISEZIONE È UN CRIMINE!

Premessa: lui è Luca Bonini, neuroscienziato dell’Università di Parma, coinvolto nel progetto LightUp insieme a Marco Tamietto, responsabile scientifico del progetto.
..La cosa più aberrante di questa intervista non è soltanto parlare di VIVISEZIONE (sì perché anche se nel corso degli anni hanno cercato diarle un nome diverso adottando la parola "sperimentazione" il risultato non cambia) ma farlo con quel sorriso, con quella leggerezza, quasi con allegria, mentre si parla di esseri viventi che subiscono sofferenza...

Ma come si può sorridere raccontando tutto questo?

Gli animali non sono cavie, non sono strumenti, non sono oggetti a disposizione dell'uomo, sono esseri senzienti, capaci di provare dolore, paura e terrore e hanno diritto a vivere senza essere sacrificati nei laboratori!

LE ALTERNATIVE ESISTONO E SI UTILIZZANO! La ricerca deve investire in metodi scientifici senza animali, non continuare a giustificare la loro sofferenza!

Non c'è progresso nella crudeltà, non c'è umanità nell'indifferenza e non c'è nessuna ragione per smettere di lottare per CHI ha una voce ma NON viene ASCOLTATO!

ALL'INTERNO DEI LABORATORI CI SONO ALTRI MACACHI CHE FANNO PARTE DEL PROTOCOLLO LIGHT-UP LO STESSO DI ALAN E LARRY E TANTI ALTRI ANIMALI IMPIEGATI PER DIVERSI ALTRI PROTOCOLLI!

FERMIAMO LA VIVISEZIONE ADESSO! TUTTI INSIEME!

CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE 6 DICEMBRE - ALLE 13.00 - PIZZALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA - STAZIONE FS - PARMA



CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE: CHIARIMENTI E AIUTI CONCRETI PER I PULLMAN...CREIAMO UNA RETE!In tanti ci state ...
22/10/2026

CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE: CHIARIMENTI E AIUTI CONCRETI PER I PULLMAN...CREIAMO UNA RETE!

In tanti ci state chiedendo di anticipare la data del corteo, ma vogliamo chiarire una cosa importante: non è possibile organizzare tutto in fretta, senza il tempo necessario per fare le cose come si deve.

La data di dicembre circola già da diverso tempo e l'organizzazione era partita prima della morte di Alan e Larry. Questo corteo dedicato alla loro memoria ma soprattutto per i macachi che fanno parte del loro protocollo e tutti gli animali prigionieri nei laboratori di tutto il mondo, sono ancora vivi e hanno bisogno di noi!

Un evento del genere richiede tempo, impegno e un'organizzazione seria, anche per permettere alle persone di partecipare da più città. Anticipare tutto per la fretta rischierebbe di compromettere il risultato. Gli animali MERITANO un corteo organizzato bene, partecipato e all'altezza di ciò che vogliamo rappresentare. Non possiamo permetterci di improvvisare.

ABBIAMO BISOGNO ANCHE DEL VOSTRO AIUTO!

Cerchiamo persone disponibili a fare da referenti per l'organizzazione dei pullman nelle varie città, alcuni volontari si stanno già attivando da Napoli e Caserta e da altre zone, ma abbiamo bisogno di altre persone.

Se siete disponibili a diventare referenti per città come Milano, Novara, Roma o altre località, scriveteci in privato sulle nostre pagine!

Questo corteo è per Alan, Larry e per tutti gli animali che ancora oggi subiscono la vivisezione. Facciamo in modo che sia un evento degno di loro!

Insieme, con organizzazione e determinazione, possiamo fare la differenza!

Indirizzo

Bastioni Di Porta Venezia
Milan

Sito Web

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