26/08/2026
LE RAZZE: IL PICCOLO LEVRIERO ITALIANO
Storia
Il Piccolo Levriero Italiano discende dai levrieri di minor taglia presenti, già nell’antico Egitto presso le Corti Faraoniche. Attraverso la Laconia (Grecia), dove le raffigurazioni in molti vasi e crateri ne danno ampia testimonianza, è giunta in Italia sin da V secolo avanti Cristo, il suo maggior sviluppo risale al Rinascimento, nelle corti dei nobili e non è raro trovarlo rappresentato nei dipinti dei più grandi Maestri italiani e stranieri.
Aspetto Generale
Dolicomorfo, il suo tronco sta nel quadrato e le sue forme sebbene in taglia ridotta caratterizzano pienamente le forme di un levriero in miniatura. Prototipo di raffinatezza ed eleganza Può essere considerato un modello di grazia e distinzione. Proporzioni importanti, la sua lunghezza è uguale all’altezza al garrese. La lunghezza del muso è uguale alla metà della lunghezza della testa. La lunghezza della testa può raggiungere il 40% dell’altezza al garrese. Comportamento e carattere Vivace , affettuoso, docile.
L’aspetto generale del Piccolo Levriero Italiano deve dare l’impressione di grazia, distinzione e garbo unite ad un buon tono muscolare ed un fisico asciutto. Il garbo è dato da movimenti aggraziati, rapidi e leggeri e l’eleganza delle forme è frutto di un’ossatura secca ed asciutta nonché di una muscolatura allungata in cui i fasci di muscoli risultino evidenti e disegnati distintamente. Grande importanza riveste il tratto raffinato dell’intera silhouette in cui l’accuratezza dei contorni esalta la sagoma sinuosa e la levrettatura dell’addome. Dunque arti lunghi e asciutti, torace stretto e ben disceso, coda lunga e sottile e piede scarno, addome retratto e pelle sottile ben aderente con pelo setoso privo di sottopelo, contribuiscono grandemente alla qualità del soggetto ed alla sua tipicità. Assi cranio facciali paralleli, occhi grandi, scuri e tondeggianti, orecchie a tetto attaccate alte ed un cesello minuziosamente rifinito, conferiscono alla testa una caratteristica nota di elevatezza. L’apparenza generale è quella di un atleta gentile, nevrile e raffinato, in cui ogni dettaglio sottolinei grande definizione delle linee, conferendo all’insieme un’impronta di nobiltà e prestanza da sportivo. Vigore dunque mai disgiunto da inconfondibile classe innata.
Fonte:enci.
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