Dott.ssa Chiara Dissegna

Dott.ssa Chiara Dissegna Medico Veterinario, esperto in Nutrizione, Omeopatia e Osteopatia - consulenze online e in studio (Milano e Bergamo)

Sono Chiara Dissegna e sono una veterinaria omeopata e veterinaria nutrizionista. In questa pagina parleremo di cure naturali per i nostri amici cani e gatti. Impareremo a conoscere e utilizzare l'omeopatia per curare i nostri amici a quattro zampe, scopriremo e impareremo quanto è importante la corretta alimentazione per il loro benessere e come realizzare un’alimentazione sana a e biologica per

i nostri amati animali.

� Cure omeopatiche in base ai sintomi fisici e mentali del paziente
� Dieta personalizzata e bilanciata per i tuoi animali

🐾 Antiparassitari: sì, no, forse… dipende.E dipende non è una risposta vaga ma la più onesta che un veterinario possa da...
06/04/2026

🐾 Antiparassitari: sì, no, forse… dipende.

E dipende non è una risposta vaga ma la più onesta che un veterinario possa darti.
Ogni stagione si apre la stessa discussione:
"le pastiglie fanno ve**re le crisi"
"lo spot-on è veleno"
"metti l'olio essenziale di lavanda, è naturale"
Dall'altra parte, alcuni vet che dicono "mettilo ogni mese" senza spiegare niente.
Entrambe le posizioni ignorano una cosa fondamentale: stai parlando di un animale specifico, in un contesto specifico, con la sua storia e le sue esigenze (come sempre del resto!)
Facciamo un esempio: un Labrador che fa trekking ogni weekend in zone dove le zecche trasmettono Borreliosi e Babesia ha bisogno di una protezione efficace e costante. Una gatta di dodici anni in appartamento con una storia di crisi epilettiche? Lì la conversazione cambia completamente. Le molecole più moderne agiscono proprio sul sistema nervoso — in un soggetto già vulnerabile, quella scelta va ben ragionata.
Stessa domanda. Due risposte diverse.

Una cosa che tutti dovrebbero sapere invece è che molti spot-on antiparassitari del cane contengono permetrina. Per il cane va bene ma per il gatto è gravemente tossico. Attenzione quando lo applicate se avete cani e gatti!

E a proposito di "naturale": la permetrina deriva da fiori. Il tea tree oil è naturale. L'aglio è naturale. Tutti e tre possono fare seri danni al gatto se usati malamente. Naturale non è sinonimo di sicuro.

E quindi cosa fare, concretamente?
Vai dal veterinario con le domande giuste: quanto è esposto il mio animale e a cosa?

Un buon protocollo antiparassitario non è né il più aggressivo né il più naturale. È quello costruito su quell' animale, non sulla tendenza del momento.

Buona Pasquetta!!

06/03/2026

In visita faccio spesso una domanda molto semplice:
“Quando sono iniziati questi sintomi?”
E la risposta più frequente è:
“Non lo so… ero fuori casa.”
Ed è assolutamente normale. Perché, purtroppo, non possiamo passare la giornata a osservare cosa fa il nostro cane o gatto quando non ci siamo.
Però, dal punto di vista veterinario, avere qualche informazione in più su cosa succede a casa può essere molto utile: piccoli cambiamenti nel comportamento, momenti di irrequietezza, oppure… scoprire che dorme il 90% della giornata (evento scientificamente molto probabile, soprattutto per i gatti 😀).
Strumenti come questa videocamera possono aiutare a capire meglio cosa succede quando non siamo presenti.
Se ti incuriosisce, puoi usare su il mio codice promozionale BRIGITTA
Una volta provato, non potrete più farne a meno!

Ho conosciuto Iaia a fine marzo 2025 a 4 mesi. Era figlia di una randagia, adottata da un canile a circa due mesi. La su...
25/02/2026

Ho conosciuto Iaia a fine marzo 2025 a 4 mesi. Era figlia di una randagia, adottata da un canile a circa due mesi.
La sua nuova compagna umana mi racconta che all’inizio stava benissimo: energia da vendere e feci perfette, ma aveva già fatto due cicli di panacur per la giardia.
Poi ha iniziato a defecare male, con feci sempre più molli fino a dieci scariche al giorno con muco. La vet curante esegue nuovo esame delle feci, si ritrova ancora positività per giardia e viene effettuato altro trattamento farmacologico.
L’intestino tuttavia continuava a non trovare equilibrio.
Insieme abbiamo cambiato approccio e impostato una dieta fresca formulata su misura, con l’obiettivo di sostenere barriera intestinale ed ecosistema microbico. Da lì il cambio vero: feci formate, intestino stabile e anche quei pruriti che aveva alle orecchie sono passati.
Oggi Iaia mangia BARF con i suoi fratelloni e cresce armonica, muscolosa e brillante. Perché spesso non è il cucciolo a essere delicato ma il suo intestino che chiede un intervento mirato.
Se anche tu hai vissuto o stai vivendo la storia di Iaia, nel link in bio trovi il mio percorso dedicato alla crescita: lavoriamo insieme in modo strutturato, partendo dall’intestino per costruire basi solide e durature.

Con i nostri gatti viviamo una quotidianità spesso fatta di coccole veloci e carezze distratte mentre stiamo facendo alt...
24/02/2026

Con i nostri gatti viviamo una quotidianità spesso fatta di coccole veloci e carezze distratte mentre stiamo facendo altro. Eppure il tocco, per il gatto, non è un dettaglio ma linguaggio puro.
Ogni contatto comunica qualcosa. Può rassicurare, può invadere, può creare fiducia… oppure può chiudere. Il gatto valuta la qualità del contatto e ci risponde con il corpo, sempre.
Se vogliamo instaurare un dialogo più sincero e profondo dobbiamo trasformare il tocco da gesto automatico a gesto consapevole. Osservare come reagisce, rispettare i suoi tempi, modulare pressione, durata, intenzione.
Quindi meno “coccoline a caso” e più presenza reale.

Grazie a per aver scritto del nostro lavoro di su

Il detox è probabilmente uno dei concetti più abusati in assoluto. Spesso ridotto a una parola jolly o a quell’integrato...
23/02/2026

Il detox è probabilmente uno dei concetti più abusati in assoluto. Spesso ridotto a una parola jolly o a quell’integratore generico “che tanto male non fa e pulisce il fegato”.

In realtà il cambio di stagione rappresenta un momento di riadattamento metabolico reale, non simbolico. Con l’aumento delle ore di luce e le variazioni fisiologiche che ne derivano, fegato e intestino intensificano il loro lavoro di gestione e trasformazione dei metaboliti. E quando il carico aumenta, il corpo tende a raccontarlo spesso con segnali lievi ma coerenti: digestione un po’ più lenta, feci meno regolari, prurito intermittente e una qualità del pelo meno brillante.

Parlare di detox, in questo contesto, non significa disintossicare come se si premesse un interruttore, ma sostenere fisiologicamente organi che stanno semplicemente lavorando di più. Alimentazione digeribile, supporto nutraceutico mirato e modulazione del microbiota restano gli strumenti principali, decisamente più efficaci di qualsiasi intervento drastico o improvvisato — che di solito stressa l’organismo più di quanto lo aiuti.

Hai notato cambiamenti nel tuo cane o gatto con il cambio stagione? Scrivimelo nei commenti — spesso è proprio da lì che inizia il lavoro più interessante.



Quando si parla di cambio alimentare si da spesso per scontato che l’organismo si adatti in automatico, come se bastasse...
20/02/2026

Quando si parla di cambio alimentare si da spesso per scontato che l’organismo si adatti in automatico, come se bastasse riempire la ciotola con qualcosa di diverso perché tutto il sistema digestivo si riallinei senza conseguenze.

In realtà il passaggio da un alimento a un altro rappresenta un cambiamento metabolico vero e proprio, che coinvolge microbiota intestinale, produzione enzimatica e risposta immunitaria della mucosa. Ogni dieta fornisce substrati differenti — proteine, fibre, lipidi, amidi — e su questi substrati si struttura nel tempo l’equilibrio batterico intestinale, così come la modulazione degli enzimi digestivi pancreatici e intestinali.

Un cambiamento brusco crea quindi uno scollamento temporaneo tra ciò che arriva nell’intestino e ciò che l’organismo è pronto a gestire. Il risultato, nella pratica clinica, è piuttosto prevedibile: feci meno formate, flatulenza, borborigmi, talvolta inappetenza o selettività alimentare. Non perché il nuovo alimento sia inadatto, ma perché l’adattamento non è stato accompagnato.

Anche la mucosa intestinale, che ha una funzione immunitaria attiva, risente dell’introduzione improvvisa di nuovi antigeni alimentari, con possibili risposte infiammatorie subcliniche, soprattutto nei soggetti più sensibili o con microbiota già instabile.

La gradualità non è quindi una precauzione generica, ma una strategia fisiologica: consente al microbiota di rimodularsi, alla produzione enzimatica di adattarsi e alla mucosa di tollerare il cambiamento senza entrare in stato infiammatorio.
Tradotto in termini meno tecnici: l’intestino apprezza le novità, ma preferisce essere avvisato prima.

Se devi modificare l’alimentazione del tuo cane o gatto, accompagnare il passaggio fa la differenza — spesso più del tipo di alimento scelto.

L’infiammazione intestinale rappresenta una delle condizioni più diffuse nella pratica clinica, ma anche una delle più s...
18/02/2026

L’infiammazione intestinale rappresenta una delle condizioni più diffuse nella pratica clinica, ma anche una delle più sottovalutate nelle fasi iniziali, soprattutto perché raramente esordisce con sintomi eclatanti o tali da farti allarmare subito.

Nella maggior parte dei casi l’esordio è fatto di segnali sottili: feci meno formate, flatulenza, appetito irregolare, prurito intermittente, variazioni della qualità del pelo. Manifestazioni che tendono a essere normalizzate, perché non compromettono ancora in modo evidente la qualità di vita e quindi faticano a essere lette come espressione di un disequilibrio intestinale in atto.

L’intestino, però, non è solo un organo digestivo. La sua funzione immunitaria, metabolica e neuroendocrina lo rende un vero snodo sistemico. Quando il microbiota si altera e la mucosa entra in uno stato infiammatorio, le ripercussioni si riflettono su più distretti: cute, sistema immunitario, comportamento alimentare — a volte anche sull’umore, se vogliamo dirla tutta senza sembrare esagerate.

Il lavoro nelle fasi precoci ha proprio questo valore: agire sul terreno biologico quando il disequilibrio è ancora modulabile e prima che si strutturi in quadri clinici più complessi.

Nutrizione mirata, modulazione del microbiota e gestione delle cause sottostanti restano i pilastri dell’approccio integrato.

Se riconosci alcuni di questi segnali nel tuo cane o gatto, lavorare sull’intestino può fare la differenza — spesso più di quanto ci si aspetti all’inizio.

Le consulenze nutrizionali le trovi nel link in bio o sul mio sito chiaradissegna.it

Quando si parla di integrazione si pensa spesso a qualcosa “in più”, ad un’aggiunta generica che male non fa. In realtà ...
16/02/2026

Quando si parla di integrazione si pensa spesso a qualcosa “in più”, ad un’aggiunta generica che male non fa.
In realtà gli antiossidanti lavorano su un piano molto più profondo, quello dello stress ossidativo, cioè di quel carico metabolico che l’organismo produce fisiologicamente ma che, quando diventa eccessivo, inizia a creare terreno infiammatorio.

Molte condizioni croniche che vediamo nella pratica clinica — dermatiti recidivanti, dolore osteoarticolare, invecchiamento cellulare accelerato, affaticamento immunitario — condividono proprio questa base ossidativa comune. Gli antiossidanti non curano il sintomo, ma proteggono le strutture cellulari, modulano la risposta infiammatoria e supportano la capacità dell’organismo di adattarsi allo stress metabolico.

Non servono sempre, non servono in modo automatico e non ha senso sommarli senza criterio. Ma quando inseriti nel contesto nutrizionale corretto diventano un supporto fisiologico estremamente efficace, soprattutto nella gestione dei quadri cronici.

Qui trovi i 5 più utili in nutrizione veterinaria🙂

27/12/2025

Non so se ci sarà mai un altro gatto così buono, mite e totalmente inconsapevole del mondo.
Abbiamo trascorso un gran bel 2025 insieme cara Brigitta.

13/11/2025

È ufficiale!
Il nostro manuale di anatomia muscoloscheletrica del cane colorato è finalmente disponibile su amazon.
Perché capire il corpo del cane deve essere chiaro, utile… e pure bello da vedere.
E non solo in italiano, ma anche in spagnolo. Vi spiego nel video il perché 🇪🇸
Dove lo trovi? Vai sul link in bio di o cercalo su amazon

1. Django prima2. Django dopoDjango è buono e bravo ma sfortunatello... Ma dieta corretta e terapia omeopatica possono a...
04/11/2025

1. Django prima
2. Django dopo

Django è buono e bravo ma sfortunatello...
Ma dieta corretta e terapia omeopatica possono aiutare.
Un prima e dopo degno delle migliori pagine di medicina estetica 😅

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