28/01/2026
Da questo mese il farmaco antivirale GS-441524 è disponibile in farmacia per curare la peritonite infettiva felina (Fip), conosciuta come «coronavirus dei gatti». Lo ha annunciato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato.
«A seguito di alcune segnalazioni relative alla difficoltà di reperimento del principio attivo GS-441524, è stato verificato che, a partire dal mese di gennaio, la sostanza risulta disponibile presso fornitori nazionali ed è pertanto ordinabile dalle farmacie per l'allestimento delle preparazioni magistrali, previa prescrizione veterinaria tramite ricetta elettronica».
Negli ultimi mesi sono state avviate attività di formazione per veterinari e farmacisti, con l'obiettivo di garantire l’uso corretto di questo nuovo strumento terapeutico.
In Italia vivono circa 12 milioni di gatti. La Fip è una malattia grave e spesso letale, con poche possibilità di cura fino a poco tempo fa. In passato, molti proprietari cercavano farmaci tramite canali non ufficiali.
«Come è noto, la Peritonite infettiva felina (Fip) è una malattia virale ad alta prevalenza e ad alto tasso di mortalità, causata da un alfa-coronavirus, che colpisce i gatti, in ambienti ad alta densità felina», ha spiegato Gemmato.
Nel 2023 il governo aveva già autorizzato l’uso del remdesivir (un farmaco usato contro il Covid-19) per la Fip. Da ottobre, una nuova circolare permette anche l’utilizzo del GS-441524, che ha il vantaggio di essere somministrato per via orale.
Queste novità consentono ai veterinari di prescrivere farmaci in deroga, quando non esistono alternative veterinarie autorizzate.
La deputata Michela Vittoria Brambilla ha definito «pienamente soddisfacente» l’intervento del governo, ma chiede una revisione delle politiche sui prezzi dei farmaci veterinari. «I cui prezzi rappresentano ormai, per i proprietari di animali d’affezione, un peso difficilmente sostenibile».
Brambilla sottolinea che «la liberalizzazione dei prezzi introdotta nel 1992 ha portato alla paradossale situazione di oggi, con le spese per le cure degli animali raddoppiate in meno di nove anni, fino a 1,2 miliardi nel 2024, e con farmaci destinati agli animali che possono arrivare a costare dieci volte più dell’equivalente umano con il medesimo principio attivo».
Il tema dei farmaci per animali riguarda milioni di famiglie e la salute di tutti.