27/02/2025
RAGNI DOPATI
Nel 1995, la NASA condusse un esperimento tanto curioso quanto affascinante, che il New York Times definì "il più importante studio sui ragni mai realizzato". Gli scienziati decisero di somministrare a questi piccoli aracnidi dosi minime di diverse sostanze per osservare come avrebbero influenzato la loro abilità di tessere ragnatele.
I risultati furono sorprendenti. I ragni esposti alla ma*****na riuscivano a costruire tele abbastanza regolari, anche se tendevano a perdere concentrazione a metà dell’opera. Nonostante qualche imperfezione, la loro ragnatela rimaneva riconoscibile. Diverso il caso dei ragni trattati con benzedrina (un'amfetamina), che tessevano ragnatele caotiche: i fili sembravano disposti con una sorta di “gusto artistico”, ma senza alcuna logica, lasciando ampi buchi nella struttura.
La vera sorpresa arrivò con la caffeina. I ragni che l’avevano assunta erano quasi del tutto incapaci di costruire una ragnatela: i fili risultavano disposti in modo completamente casuale, senza alcun schema, rendendo la struttura inutilizzabile. Come prevedibile, invece, il sedativo ipnotico idrato di cloralio bloccava completamente la capacità di tessere.
Secondo gli scienziati, la tossicità di una sostanza può essere valutata osservando il numero di lati completati nella ragnatela: più un composto è tossico, più la struttura risulta deformata. Da questo esperimento sembrerebbe quindi che la caffeina sia più dannosa per i ragni rispetto alla ma*****na e alle amfetamine!
Ma perché la caffeina ha un effetto così devastante su di loro? La spiegazione sta nella natura stessa di questa sostanza: la caffeina si è evoluta nelle piante di caffè come un veleno naturale per difendersi da insetti e artropodi, impedendo loro di nutrirsi delle foglie. Per questo motivo, il suo effetto sugli aracnidi è particolarmente disorientante.
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crediti: Noever, R., Cronise, J. and Relwani, R. A. (1995). "Using spider-web patterns to determine toxicity" (PDF). NASA Tech Briefs. 19 (4): 82. pubblicato anche in New Scientist magazine, on 29 April 1995