Azienda agricola La Grande Betulla

Azienda agricola La Grande Betulla Azienda agricola per la produzione di olio evo,eventi, Centro Estivo fattoria didattica

28/08/2026
25/08/2026

Per una gallina, una persona non è mai soltanto una persona.

Quando ci avviciniamo a un animale da cortile, spesso pensiamo che veda solo una mano con del cibo. In realtà può distinguere individui diversi e ricordare le esperienze legate a ciascuno. Non è la stessa cosa essere avvicinati con calma o essere spaventati: il comportamento di chi ha davanti può lasciare una traccia.

Il numero dei “100 volti” circola in diverse ricostruzioni divulgative, ma va preso come una stima e non come un limite dimostrato in modo preciso da uno studio. La parte più solida è un’altra: le galline hanno una memoria visiva sorprendentemente sviluppata e possono riconoscere molti individui, compresi gli esseri umani.

Questo significa che una gallina può imparare che una certa persona porta il cibo, si muove lentamente e non la afferra all’improvviso. Un’altra, invece, può essere associata a gesti bruschi o a situazioni spiacevoli. Il volto, il modo di muoversi e il comportamento finiscono così per diventare segnali: “con questa persona posso stare tranquilla”, oppure “meglio allontanarsi”.

Non serve immaginare pensieri umani identici ai nostri. È una memoria associativa: l’animale collega una persona a ciò che è successo prima e, sulla base di quel ricordo, modifica il proprio comportamento. La fiducia, in questo caso, non nasce da una carezza isolata, ma dalla ripetizione di esperienze prevedibili e non minacciose.

La stessa capacità appare ancora più evidente nei pulcini. Subito dopo la schiusa entrano in una fase di imprinting, cioè imparano rapidamente a riconoscere e seguire una figura di riferimento. Nelle prime ore e nei primi giorni possono usare soprattutto ciò che vedono e sentono: l’aspetto e la voce diventano indizi per restare vicino a chi offre protezione e cibo.

Per questo il rapporto tra uomo e gallina è meno automatico di quanto sembri. Non basta riempire una mangiatoia: anche il modo in cui ci si presenta può essere ricordato.

Sotto le piume non c’è solo istinto. C’è un piccolo archivio di volti, gesti e conseguenze: una memoria che decide, ogni volta, di chi fidarsi.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 Circa 100 volti: stima divulgativa sulla memoria visiva delle galline
👉 Prime ore e primi giorni: fase decisiva per l’imprinting dei pulcini
📚 Fonti: pubmed, pmc, taylor & francis, world animal protection

❤️❤️❤️
25/08/2026

❤️❤️❤️

In Danimarca esiste la "scuola nel bosco". I bambini stanno fuori tutto l'anno, anche con -5 gradi. E sono i più intelligenti d'Europa.
Si chiama Udeskole. Niente banchi, niente lavagne. Imparano la matematica contando i sassi, la biologia guardando gli insetti, l'italiano scrivendo su cortecce.
Studi danesi dimostrano che i bambini che fanno 3 ore a settimana all'aperto hanno il 40% in meno di malattie e il 30% in più di concentrazione.
Noi chiudiamo i bambini in aule con la muffa e poi gli diamo la pastiglia per stare attenti.
L'ignoranza non è non sapere le cose. È non aver mai toccato le cose che studi.
Manderesti tuo figlio in una scuola nel bosco?

23/08/2026

Quando un bambino impara a scrivere una lettera a mano, il cervello non sta semplicemente guidando una matita sul foglio.

La scrittura richiede di integrare diversi processi: percezione visiva, controllo dei movimenti, memoria e linguaggio.

Per tracciare una “A”, per esempio, non basta riconoscerla. Il bambino deve ricordarne la forma, trasformarla in una sequenza di movimenti, controllare visivamente ciò che sta facendo e collegare quel simbolo al linguaggio.

Ogni lettera richiede quindi movimenti specifici, legati alla sua forma.

Con la tastiera accade qualcosa di diverso. Per produrre lettere differenti il gesto di base rimane simile: individuare il tasto corrispondente e premerlo. Il movimento, quindi, riproduce molto meno direttamente la forma della lettera.

Diversi studi hanno evidenziato differenze tra scrittura a mano e digitazione. Una ricerca condotta presso la Norwegian University of Science and Technology (NTNU), pubblicata nel 2024 su *Frontiers in Psychology*, ha osservato in giovani adulti pattern di connettività cerebrale più estesi durante la scrittura a mano rispetto alla digitazione.

Questo non significa che digitare sia inutile o che la tecnologia debba essere esclusa dall'apprendimento.

La ricerca suggerisce però che carta e penna possano avere un valore educativo specifico, perché la scrittura manuale coinvolge strettamente percezione visiva e controllo motorio nella costruzione delle lettere.

È importante precisare che lo studio della NTNU citato è stato condotto su giovani adulti, non su bambini. Altre ricerche sull'apprendimento della scrittura, tuttavia, indicano che l'esperienza motoria legata alla formazione delle lettere può contribuire al loro riconoscimento e all'apprendimento.

In un gesto apparentemente semplice si incontrano quindi movimento, percezione, memoria e linguaggio.

Ed è anche per questo che imparare a scrivere non significa soltanto imparare a mettere dei segni su un foglio.

19/08/2026

❤️❤️❤️❤️

15/08/2026

Ora. Non si può più attendere, siamo già in ritardo.

Tra poco le ondate di calore si placheranno e non se ne parlerà più… fino alla prossima estate, che secondo le previsioni sarà peggiore. 🔥 🔥 🔥

E i bambini verranno nuovamente chiusi in casa per buona parte della giornata durante la cosiddetta “bella” stagione. Lockdown climatico.

L’autunno con il suo vento fresco non deve farci dimenticare ciò che abbiamo vissuto quest’estate, soprattutto chi vive nelle grandi città.
Le città devono adattarsi ora!

Ridisegnarle richiederà tempo e investimenti, ma si può partire dagli interventi più banali e meno costosi, come ripopolare aiuole e parchi già esistenti, ma spogli. Spazi che ci sono già, arricchendoli.

🌳 Un alberello piantato ora può sembrare ben poca cosa, ma se oggi tuo figlio è piccolo, tra 10 anni sarà un adolescente e potrà sedersi sulla panchina sotto casa con gli amici, potrà fare 2 tiri al pallone all’ombra, senza sentirsi svenire.
Tra 20 anni sarà un giovane adulto che beneficia di una città verde dove si può uscire d’estate.

La crisi climatica è una realtà tangibile, ma possiamo fare davvero molto se ci rimbocchiamo le maniche, ciascuno di noi, ogni comunità e ogni politico.

I bambini sono coloro che abiteranno il futuro, anche quando noi non ci saremo più.
Quando si tratta del futuro non è questione di prevederlo ormai, ma di renderlo possibile.

Per le feste di compleanno dei vostri  bambini, prenotate un’esperienza indimenticabile! 4 ettari completamente recintat...
11/08/2026

Per le feste di compleanno dei vostri bambini, prenotate un’esperienza indimenticabile! 4 ettari completamente recintati e coltivati ad ulivi e frutteti a vostra completa disposizione! La fattoria con gli animali, il parco giochi, la golf car, la spiaggia sul Natisone è molto altro … affrettatevi, l’autunno a La Grande Betulla di Oleis di Manzano è magico 🥳

05/08/2026

Il Colore del Tuorlo: Cosa Significa Davvero

Giallo pallido. Galline alimentate soprattutto con cereali come mais e frumento. Comune negli allevamenti in gabbia o al chiuso destinati alla produzione di uova. È del tutto normale e sicuro da mangiare.

Giallo intenso. Galline con una dieta mista, che comprende un po' di verde e insetti. Tipico delle galline allevate all'aperto con accesso a uno spazio esterno. È una variazione naturale legata all'alimentazione.

Arancione carico. Galline con una dieta ricca di piante verdi, insetti e pigmenti naturali come il tagete. Comune nelle galline allevate al pascolo o che razzolano libere. Colore più intenso, stesse ottime proprietà.

Il colore dipende dai carotenoidi presenti nel cibo: più verde, insetti e pigmenti mangia la gallina, più il tuorlo tende all'arancione. Il colore da solo non cambia in modo significativo il sapore né il valore nutrizionale dell'uovo: riflette la dieta e lo stile di vita della gallina. Sono semmai il pascolo e l'alimentazione varia a poter arricchire l'uovo di alcuni nutrienti, non il colore in sé.

🥚🐔🌿

Voglio ringraziare tutti i genitori che anche quest’anno hanno portato i loro bambini, qui a Oleis, nel nostro piccolo, ...
01/08/2026

Voglio ringraziare tutti i genitori che anche quest’anno hanno portato i loro bambini, qui a Oleis, nel nostro piccolo, incontaminato mondo rurale!
Si sono divertiti in totale libertà e sicurezza, accompagnati nelle loro scorribande dai ragazzi dello staff, sempre pronti e attenti a soddisfare ogni loro esigenza : Leonardo, Giovanni, Lorenzo, Zelda, Benedetta e Costanza compagni di gioco e non solo … coccole a non finire per tutti ❤️!
Abbiamo visto nascere i piccoli pavoni covati dalle chiocce, abbiamo portato Rose a brucare l’erba fresca sotto gli ulivi, abbiamo accompagnato la nostra capretta Chanel nei suoi giochi su e giù dalla sua collinetta preferita e soprattutto, ogni mattina e ogni sera ci siamo divertiti un mondo a far uscite le anatre dal loro recinto, per poi riportale dentro contandole una ad una, consapevoli che Gianni e Pinotto avrebbero cercato di sfuggirci nascondendosi tra la vegetazione 😅
Psiche, Polaris e Tigro, i nostri mici 🐱 ci hanno rilassato e Candy invece ci ha insegnato la condivisione dei giochi, riportando la pallina ogni volta che gliela tiravamo 🐕😂
Sono stati due mesi magici e meravigliosi; a far da colonna sonora alla nostra estate, il canto delle cicale e le risate dei bambini che ci portiamo ancora nel cuore ! Grazie grazie grazie infinite a tutti e soprattutto arrivederci al prossimo anno !!! 😍❤️❤️🥳🥳

Indirizzo

Via Dei Crescent 4 OLEIS DI MANZANO
Manzano
33044

Orario di apertura

Giovedì 09:00 - 12:30
Venerdì 09:00 - 12:30

Sito Web

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