22/05/2026
Anche Associazione Toscana Miele si unisce al dolore di Slow Food Italia e di tutti coloro che si sono ispirati, come noi, alla figura di Carlo Petrini
Con Carlo Petrini se ne va una delle figure che più hanno cambiato il rapporto tra il cibo, la terra e le persone nel nostro tempo.
Dalla nascita di Slow Food nelle Langhe alla battaglia simbolica contro il fast food in Piazza di Spagna nel 1986, fino alla costruzione di una rete mondiale di comunità del cibo, il suo cammino ha segnato una svolta culturale profonda.
Con Terra Madre ha unito contadini, allevatori, pescatori, cuochi e giovani di ogni continente. Con l’Università di Scienze Gastronomiche ha affermato che il cibo è conoscenza, cultura e responsabilità. Con i Presìdi Slow Food e l’Arca del Gusto ha salvato dall’oblio centinaia di varietà agricole, razze animali e produzioni tradizionali.
Ha restituito dignità ai piccoli produttori, valore alla biodiversità e forza alle comunità locali. Ci ha insegnato che il cibo non è una merce qualsiasi, ma cultura, identità, giustizia sociale e relazione con la terra.
Per noi di Slow Food Toscana il suo esempio resterà una guida quotidiana: nella difesa dei paesaggi rurali, delle produzioni locali, dei saperi tradizionali e di un’agricoltura capace di custodire ambiente, cultura e persone.
Ci lascia un’eredità immensa fatta di idee, battaglie, convivialità e speranza.
Sta a tutti noi continuare a coltivarla.
Grazie Carlo.