01/06/2026
Mi ero ripromesso di non affrontare questo argomento.
Ma negli ultimi mesi sto osservando una deriva che, da professionista e imprenditore, non posso ignorare.
Ricevo sempre più richieste da appartenenti alle Forze di Polizia, alle Forze Armate e ad altre amministrazioni pubbliche che desiderano svolgere attività professionali nel settore dei cani da rilevamento mantenendo contemporaneamente il proprio incarico istituzionale.
Io ho fatto una scelta diversa.
Quando ero in servizio non ho mai sviluppato attività professionali parallele nel privato. Quando ho deciso di intraprendere questa strada, ho lasciato l’Amministrazione e mi sono assunto tutti i rischi dell’impresa.
Fare azienda significa investire, assumersi responsabilità, sostenere costi, formare personale, sviluppare progetti e creare lavoro.
Per questo motivo trovo difficile accettare che chi gode delle tutele e della stabilità di un impiego pubblico possa contemporaneamente operare sul mercato privato come concorrente.
Non è una questione personale.
È una questione di correttezza, rispetto delle regole e tutela di chi ogni giorno investe risorse proprie per costruire qualcosa di concreto.
Le norme esistono.
E valgono per tutti.
Anche quando qualcuno fa finta di non vederle.