24/07/2026
Oltre la rete è lo spazio dove ci fermiamo a parlare di ciò che succede nella vita dei gatti quando non siamo sui balconi.
Benessere, prevenzione, medicina felina, errori comuni e informazioni che ogni proprietario dovrebbe conoscere.
Perché mettere una rete significa proteggere un gatto da una caduta.
Capire come funziona il suo corpo significa proteggerlo per tutta la vita.
Ipertiroidismo nel gatto: una delle patologie endocrine più frequenti del gatto anziano
L'ipertiroidismo felino è una delle endocrinopatie più comuni del gatto anziano e rappresenta una delle principali cause di dimagrimento progressivo nel gatto anziano, spesso in presenza di un appetito conservato o aumentato. Colpisce prevalentemente gatti di età superiore ai dieci anni, anche se può essere diagnosticato anche in soggetti più giovani.
La particolarità di questa patologia è che i primi segni clinici sono spesso sfumati e possono essere facilmente attribuiti al normale invecchiamento. In realtà, mentre il gatto continua la propria routine quotidiana, l'eccessiva produzione di ormoni tiroidei sta già determinando importanti alterazioni metaboliche che coinvolgono numerosi organi.
COS'È L'IPERTIROIDISMO FELINO
La tiroide è una ghiandola endocrina costituita da due lobi situati ai lati della trachea. La sua funzione è produrre gli ormoni tiroidei, principalmente tiroxina (T4) e triiodotironina (T3), fondamentali per la regolazione del metabolismo cellulare.
Questi ormoni influenzano il consumo di ossigeno cellulare, il metabolismo di carboidrati, lipidi e proteine, la termoregolazione, la frequenza cardiaca, la contrattilità miocardica e il corretto funzionamento di numerosi organi.
Nell'ipertiroidismo la tiroide produce quantità eccessive di ormoni tiroidei, determinando un marcato aumento del metabolismo basale. Tutto l'organismo entra in uno stato di ipermetabolismo, con un aumento del metabolismo basale e del consumo energetico che coinvolge praticamente ogni apparato.
EZIOPATOGENESI
Nella maggior parte dei casi l'ipertiroidismo è causato da un'iperplasia adenomatosa o da un adenoma funzionale della tiroide, alterazioni benigne che interessano uno o entrambi i lobi tiroidei e determinano una produzione autonoma di ormoni.
Il carcinoma tiroideo rappresenta invece una causa decisamente meno frequente.
L'eziologia della malattia non è ancora completamente chiarita. Nel corso degli anni sono stati studiati diversi possibili fattori di rischio, tra cui fattori genetici, ambientali e alimentari, ma ad oggi non è stata identificata una causa unica responsabile dello sviluppo della patologia.
COSA SUCCEDE ALL'ORGANISMO
L'eccesso di ormoni tiroidei determina un'accelerazione del metabolismo cellulare.
Le richieste energetiche dell'organismo aumentano sensibilmente e il gatto tende a consumare le proprie riserve nonostante un'assunzione di cibo normale o addirittura superiore al normale.
Per questo motivo uno dei segni clinici più caratteristici è il dimagrimento progressivo associato a polifagia.
Con il tempo si sviluppa anche un progressivo catabolismo muscolare, responsabile della riduzione della massa muscolare che spesso si osserva nei gatti affetti da ipertiroidismo.
L'aumento dell'attività metabolica coinvolge inoltre il sistema cardiovascolare, il sistema nervoso, l'apparato gastroenterico e numerosi altri organi.
I SEGNI CLINICI
La presentazione clinica può essere molto variabile.
I segni più frequentemente osservati comprendono:
• Perdita di peso progressiva
• Polifagia (aumento dell'appetito)
• Polidipsia (aumento dell'assunzione di acqua)
• Poliuria (aumento della produzione di urina)
• Iperattività o irrequietezza
• Vocalizzazioni aumentate, soprattutto nelle ore notturne
• Tachicardia
• Vomito ricorrente
• Diarrea o aumento della frequenza delle evacuazioni
• Mantello opaco e ridotta cura del pelo
• Riduzione della massa muscolare
• Debolezza
Non tutti i pazienti manifestano gli stessi sintomi.
Esiste inoltre una forma definita ipertiroidismo apatico, meno frequente, nella quale predominano letargia, debolezza, anoressia e perdita di peso, rendendo la diagnosi più complessa.
LE PRINCIPALI COMPLICANZE
L'ipertiroidismo è una patologia sistemica e, se non diagnosticato e trattato, può determinare complicanze anche importanti.
1) Apparato cardiovascolare
L'eccessiva stimolazione da parte degli ormoni tiroidei determina tachicardia persistente e un aumento del lavoro miocardico. Nel tempo possono comparire ipertrofia miocardica, alterazioni della funzione cardiaca e aritmie.
2) Ipertensione arteriosa sistemica
Una delle complicanze più rilevanti è l'ipertensione arteriosa sistemica, frequentemente associata all'ipertiroidismo felino.
L'aumento cronico della pressione arteriosa può provocare danni a diversi organi bersaglio.
- Occhio: L'ipertensione può causare emorragie retiniche, edema retinico e distacco della retina, determinando una cecità improvvisa, che rappresenta una delle emergenze più importanti nel gatto iperteso.
- Sistema nervoso centrale: L'ipertensione arteriosa aumenta inoltre il rischio di eventi cerebrovascolari ischemici. A seconda della sede interessata, le ischemie possono manifestarsi con alterazioni dell'equilibrio, disorientamento, modificazioni comportamentali, deficit neurologici acuti, convulsioni o altri segni neurologici.
- Rene: Nel gatto anziano è frequente la contemporanea presenza di ipertiroidismo e malattia renale cronica.
L'aumento della velocità di filtrazione glomerulare indotto dagli ormoni tiroidei può mascherare temporaneamente una riduzione della funzionalità renale. Per questo motivo, dopo il trattamento dell'ipertiroidismo, una patologia renale preesistente può diventare clinicamente evidente.
DIAGNOSI
La diagnosi si basa sull'anamnesi, sull'esame clinico e sugli accertamenti di laboratorio.
La valutazione della funzionalità tiroidea comprende il dosaggio della T4 totale (TT4), della T4 libera (fT4) e del TSH, i cui risultati devono sempre essere interpretati insieme al quadro clinico del paziente.
La valutazione diagnostica viene generalmente completata con emocromo, profilo biochimico, esame delle urine comprensivo del rapporto proteine/creatinina urinaria (PU/CU), misurazione della pressione arteriosa sistemica ed ecocardiografia, quando indicata dal quadro clinico.
TRATTAMENTO E GESTIONE
L'ipertiroidismo è una patologia per la quale esistono diverse opzioni terapeutiche.
Il piano di trattamento viene definito dal medico veterinario sulla base delle condizioni cliniche del paziente, della presenza di eventuali patologie concomitanti e delle caratteristiche del singolo caso.
Le principali possibilità terapeutiche comprendono terapia medica, trattamento con iodio radioattivo, tiroidectomia chirurgica e, in casi selezionati, gestione nutrizionale specifica.
Indipendentemente dall'approccio scelto, il monitoraggio clinico e laboratoristico rappresenta una parte fondamentale della gestione della malattia.
PERCHÉ LA DIAGNOSI PRECOCE È IMPORTANTE
L'ipertiroidismo è una patologia progressiva. Interve**re precocemente permette di limitare gli effetti dell'eccesso di ormoni tiroidei sull'organismo e di individuare tempestivamente eventuali complicanze cardiovascolari, oculari, neurologiche e renali.
Nel gatto anziano, una perdita di peso apparentemente inspiegabile, un aumento dell'appetito, modificazioni del comportamento o cambiamenti nelle abitudini quotidiane non dovrebbero mai essere considerati semplicemente una conseguenza dell'età.
I gatti sono estremamente abili nel compensare la malattia e nel mascherarne i sintomi. Spesso i primi segnali sono sottili: qualche grammo perso nel tempo, una ciotola svuotata più rapidamente, una maggiore irrequietezza o una sete insolita. Imparare a riconoscere questi cambiamenti significa offrire al gatto la possibilità di ricevere una diagnosi e un trattamento prima che la patologia comprometta in modo significativo la sua qualità di vita.
Nel gatto anziano, controlli clinici periodici ed esami ematochimici di screening rappresentano uno degli strumenti più efficaci per individuare precocemente questa patologia, anche in assenza di sintomi evidenti.
Questo articolo ha scopo divulgativo. Per qualsiasi dubbio sulla salute del tuo gatto, rivolgiti al tuo medico veterinario di fiducia.