23/04/2026
Ti racconto un pezzetto di me, da trattare con cura 🥹
A 15 anni, quando ho mosso i primi passi nei centri cinofili, la mia vita girava intorno a due passioni: la pallacanestro e la cinofilia.
Non avevo tanti amici, anzi… direi proprio l’opposto.
Tra i banchi di scuola mi sentivo sempre un po’ fuori posto: per il mio aspetto, per come mi vestivo, per come parlavo, per quello che mi appassionava.
E se la pallacanestro era considerata una cosa normale beh… la cinofilia non direi proprio.
Senza girarci troppo intorno: ero quella strana e mi chiudevo in me stessa.
Poi arrivavano il martedì e il venerdì pomeriggio.
Indossavo i vestiti da campo, le scarpe da trekking, il marsupio con i premietti (andavano di moda i Frolic ai tempi) e il clicker al polso.
Mi sentivo finalmente nel mio mondo, mi sentivo capita 🤎
Ed ero anche brava eh.
Nonostante Shony non mangiasse mezzo premietto (ma si divertisse tantissimo con me) mentre Mely facesse di tutto per compiacermi ma solo per i premietti (per lei era un buon compromesso) 😂
Per fortuna poi si cresce e si capisce che è più importante ciò che pensiamo noi di noi stessi, piuttosto che quello che pensano (o che ci cuciono addosso) gli altri.
Nel frattempo è arrivata la mia fotocopia colorata: Jinn 🤍
L’empatia e la sensibilità fatta a cane con quella libertà di essere che ho sempre desiderato per me stessa e che lei, ogni giorno, mi insegna a rincorrere.
Ed è anche grazie a lei se quella ragazzina timida e introversa oggi si sente più libera, fa un lavoro che la espone, che la rende orgogliosa di sè stessa e del suo amore per i cani e che le permette di connettersi ogni giorno con persone che condividono la stessa passione per cui si sentiva fuori posto.
Questo è il significato che ha per me questa foto.
Questo è quello che voglio essere anche qui.
Questo è quello che desidero anche per voi con Caninethic: essere più noi, più liberi, come i nostri cani 🐾
E un po’ mi commuovo mentre lo sto scrivendo 🥹
📸 Grazie 🫶🏻