28/01/2026
IL GIORNO IN CUI SMETTI DI ESSERE UN SEMPLICE PROPRIETARIO
Hai iniziato a fare addestramento quando il tuo cane non conosceva nemmeno il suo nome.
Quando tu non eri in grado di tenerlo al guinzaglio, quando non potevi fare una normale passeggiata senza che ti trascinasse, abbaiando, verso gli altri cani.
Quando siete arrivati al centro cinofilo non potevi bere un caffè al bar, perché il tuo cane aggrediva i camerieri, non potevi camminare in una strada affollata perché si spaventava e cercava di fuggire o di mordere.
Hai varcato il cancello del campo con le mani che tremavano, con la paura del giudizio, la vergogna di non essere stato in grado di crescere e gestire il tuo cane.
Ti sei rimboccato le maniche e hai iniziato a lavorare.
I primi mesi sono stati difficili, ma ogni piccolo, minuscolo, insignificante miglioramento era per te una grande conquista.
Hai smesso di arrotolarti il guinzaglio fra le mani ogni volta che incontravi cani o persone, hai iniziato a parlare con il tuo cane fregandotene del giudizio degli altri, a gratificarlo ogni volta che faceva qualcosa di bello come se fosse un vero campione.
Sei cambiato, le mani hanno smesso di tremare, il cuore ha smesso di ba***re all'impazzata, il tuo cervello non ti manda più segnali di allarme, mentre passeggi con il tuo cane sei sereno.
Certo, non siete perfetti, ma se pensi da dove siete partiti sorridi e ti dai una pacca sulla spalla.
Sei soddisfatto, entusiasta, non potresti essere più felice.
E' passato un anno, non sei ancora riuscito a limare quei piccoli comportamenti fastidiosi che ieri erano granelli di sabbia, mentre oggi sono macigni nella vostra quotidianità.
Queste piccole cose ti innervosiscono, non capisci perché il tuo cane non migliori.
Lui DEVE migliorare, lui DEVE essere perfetto.
In effetti non abbaia più a nessuno, non tira più al guinzaglio, però a volte risponde alle provocazioni degli altri cani e tu questo non lo puoi tollerare.
Non sei più così tranquillo quando esci, ti innervosisci facilmente e qualche volta te ne rendi anche conto, ma non è colpa tua, è il cane che proprio non capisce!!
A volte sembra proprio che lo faccia apposta.
Il guinzaglio ricomincia a tendersi, la reattività del tuo cane si ripresenta, anche se in modo più controllato.
Sei nervoso.
Pensi a quanto hai fatto per lui ed al fatto che lui, invece, continua a comportarsi in modo sbagliato.
Ormai la tua vita con lui prima dell'addestramento è un ricordo lontano e sbiadito.
Non riesci a ricordare le sue (e e tue) difficoltà, non ricordi quanto hai dovuto lottare per ottenere un semplice sguardo.
Dai per scontata ogni cosa che fa, come se il tuo cane te la dovesse.
Pensi che l'addestramento tutto sommato non sia servito a nulla.
Smetti di apprezzare il tuo cane e il tuo cane, di tutta risposta, smette di apprezzare te ed evita i tuoi occhi.
Torni al centro cinofilo e, stizzito, comunichi all'istruttore che il tuo cane non capisce niente e che l'addestramento non è servito a nulla.
L'istruttore, che ricorda perfettamente il vostro punto di partenza, è spiazzato.
Prova a farti fare mente locale e ricordare che tu il cane nemmeno riuscivi a portarlo a fare due passi.
Tu però non vuoi sentir ragioni.
La colpa è del cane, che è un ingrato.
Spieghi i problemi all'istruttore, lui ti chiede se sia cambiato qualcosa nella gestione, hai i nervi a fior di pelle (perché non capisce che è il cane il problema???), rispondi di no.
Il cane è teso, nervoso, l'istruttore ti chiede di potergli passare il guinzaglio per un attimo e il bastardo si calma, sbadiglia, i muscoli si rilassano.
L'istruttore ti spiega che il cane non ha proprio nulla che non va.
I suoi comportamenti sono una diretta conseguenza dei tuoi e ti chiede di fare un esercizio: scrivere nero su bianco almeno 10 comportamenti che il tuo cane ha cambiato dal giorno in cui hai iniziato l'addestramento.
Vai a casa arrabbiato nero.
L'istruttore non capisce niente!
Hai i nervi a fior di pelle, ti siedi armato di carta e penna e inizi a scrivere.
Riempi due pagine e potresti continuare.
Metti foglio e penna in un cassetto, prendi in mano il guinzaglio, chiedi scusa al tuo cane e lo porti a fare la sua passeggiata preferita.
Quel giorno smetti di essere il proprietario del tuo cane e diventi il suo conduttore.