07/06/2026
𝐈 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎𝐋𝐋𝐎?
Prendendo spunto da alcune riflessioni sul guinzaglio, vorrei condividere un pensiero che non vuole essere polemico, ma semplicemente uno spunto di consapevolezza.
Dal mio punto di vista, i nostri cani sono costantemente sotto il nostro controllo, per mille motivi e spesso per ragioni assolutamente comprensibili.
Siamo noi a decidere cosa mangiano. E diciamocelo: sfiderei qualunque cane a scegliere le migliori crocchette pressate a freddo davanti a un pasto casalingo, cotto o crudo.
Siamo noi a decidere quando escono, dove vanno in passeggiata, con chi possono interagire e per quanto tempo.
E allora diciamolo senza problemi: il guinzaglio è uno strumento di controllo. Punto.
Posso usare una lunghina da cinque metri, dieci metri o venti metri, ma la sto comunque utilizzando per controllare il cane: per evitare che scappi, che si metta in pericolo o che crei problemi.
Può essere usato con maggiore consapevolezza? Certamente.
Può essere uno strumento prezioso, rispettoso e utile? Assolutamente sì.
In molte situazioni è necessario, indispensabile e, soprattutto nelle fasi iniziali con alcuni cani, rappresenta un aiuto enorme.
Ma resta uno strumento di controllo.
Mi hanno insegnato a chiamare le cose con il loro nome.
Poi possiamo lavorarci sopra. Possiamo usarlo con presenza, sensibilità e consapevolezza. Possiamo offrire al cane possibilità di scelta compatibili con la situazione. Ma nella mia personalissima esperienza, lo strumento aiuta, raramente risolve.
E allora che fare?
Con profonda onestà intellettuale credo che il percorso sia molto più lungo e molto più profondo.
Forse dovremmo iniziare a porci qualche domanda:
* Quali emozioni sta provando il mio cane?
* Quali emozioni sto provando io?
* Sono disposto a scegliere luoghi adatti per aiutarlo davvero, anche quando questo significa caricarlo in macchina e portarlo dove può stare meglio?
* Capisco che una delle cose più importanti per un essere vivente è sviluppare competenze che gli permettano di trovare equilibrio e il proprio posto nel mondo?
* So che le competenze si costruiscono attraverso esperienze diverse, graduali e ripetute nel tempo?
* Sono disposto a mettermi in discussione?
Solo qualche domanda.
Perché, ve lo dico con il cuore in mano, i nostri cani saranno sempre, in misura maggiore o minore, sotto il nostro controllo.
Aiutiamoli però a diventare competenti, non dipendenti.
È difficile?
A volte sì.
Ma non arrendetevi.
Abbiate il coraggio di chiedervi:
"Il mio cane è felice?"
"E io sono felice?"
Se la risposta è "ni" o addirittura "no", allora forse vale la pena cercare insieme una strada diversa.
Perché la felicità, come le competenze, si costruisce. E forse il viaggio più bello è proprio quello che facciamo insieme ai nostri cani.