Veterinari Senza Frontiere VSF - Italia

Veterinari Senza Frontiere VSF - Italia Società di cooperazione veterinaria

In collaborazione con altre Associazioni, ONG, Istituzioni di ricerca e di formazione, Università ed Enti locali, SIVtro promuove e realizza progetti di cooperazione e collaborazione internazionale, sia nel campo specifico della sanità animale e delle produzioni agro-zootecniche tropicali e sub-tropicali, sia al livello più ampio e complesso dello sviluppo rurale integrato promuovendo l’agricoltur

a sostenibile ed il miglioramento delle condizioni alimentari delle popolazioni. Attualmente SIVtro - VSF I sta realizzando (ed ha realizzato) progetti in Tanzania, Niger, Senegal, Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Mali, Argentina e presso i campi profughi Saharawi in Algeria. Le principali attività realizzate in Italia sono corsi di formazione, seminari, tavole rotonde, incontri divulgativi e di approfondimento su vari temi legati a sanità animale, produzioni agro-zootecniche tropicali e sub-tropicali, cooperazione internazionale allo sviluppo. SIVtro sviluppa inoltre progetti di Educazione allo Sviluppo (DEP) e progetti nell’ambito della Sovranità Alimentare e della salvaguardia della Biodiversità.

Quando scompare un allevamento di piccola scala non perdiamo solo un’azienda. Perdiamo biodiversità, comunità rurali, cu...
10/08/2026

Quando scompare un allevamento di piccola scala non perdiamo solo un’azienda. Perdiamo biodiversità, comunità rurali, cultura e futuro.

Per questo Veterinari Senza Frontiere Italia (VSF), insieme alle altre associazioni firmatarie, ha presentato al Commissario Straordinario per la PSA le proprie osservazioni sull’Ordinanza n. 4/2026, chiedendo che le misure di controllo siano basate sulle evidenze scientifiche e su un’effettiva valutazione del rischio.

🐖 Per gli allevamenti suini, chiediamo che non vengano penalizzati gli allevamenti di piccola scala e semibradi, che rappresentano un presidio fondamentale per la conservazione delle razze autoctone, della biodiversità e delle comunità che continuano a vivere e lavorare nelle aree interne.

🐑 Per il pastoralismo, chiediamo la revisione di prescrizioni che impongono obblighi tecnicamente impraticabili e incompatibili con la realtà della transumanza, dell’alpeggio e del pascolo. Misure che non sono sostenibili sul piano operativo, possono compromettere il benessere animale e rischiano di mettere in crisi attività che svolgono un ruolo essenziale nella gestione del territorio, nella conservazione degli ecosistemi e nella vitalità delle aree interne.

Nel 2026, Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori (IYRP 2026), è il momento di affermare un principio chiaro: la tutela della salute animale deve andare di pari passo con la tutela della biodiversità, delle razze autoctone, del pastoralismo e dei sistemi di allevamento estensivi che costituiscono un patrimonio fondamentale.

La scienza deve guidare le decisioni. La biodiversità, le comunità rurali e il pastoralismo devono essere parte della soluzione, non il prezzo da pagare.

Consulta il comunicato stampa qui 👉 https://www.slowfood.it/comunicati-stampa/peste-suina-grave-preoccupazione-delle-associazioni/

Tutela Cinta Senese DOP

30/07/2026

La peste suina avanza in Toscana e ha raggiunto anche i territori della Cinta Senese. Insieme ad altre razze autoctone che rappresentano un enorme patrimonio di biodiversità e di qualità, rischia la sopravvivenza.

Le evidenze sono chiare: l'impatto delle misure adottate negli ultimi anni per la gestione dell'emergenza è gravissimo sotto il profilo economico per gli allevamenti estensivi e di piccola dimensione, a cui appartiene l’83% degli allevatori di suini italiani.

Le norme di valutazione del rischio mettono sullo stesso piano i grandi allevamenti industriali e le realtà di piccola scala. Le costose misure di biosicurezza da adottare per evitare la contaminazione impattano sui bilanci degli allevatori, ma non li garantiscono dalla possibilità di dover un giorno abbattere i propri capi nel caso si ritrovasse un cinghiale infetto entro una breve distanza dall’allevamento. I risarcimenti tardano ad arrivare e non riconoscono un valore diverso a carni di animali allevati all’aperto, in totale benessere.

Ad aggravare ulteriormente le cose, la recente ordinanza commissariale 4/2026 ha esteso da uno a tre chilometri il raggio di applicazione delle misure conseguenti al rinvenimento di un animale selvatico infetto, creando ulteriore pressione sulle aziende estensive e di piccola scala, che in questi casi hanno l’obbligo di stabulare oppure di abbattere i propri animali.

Il futuro per questi sistemi di allevamento è sempre più cupo ma anche per i pastori che pascolano ovicaprini nelle zone di restrizione le cose si complicano.

❗È necessario e urgente un confronto con le autorità nazionali e regionali. Per questo Slow Food Italia, insieme ad altre 14 associazioni che rappresentano il settore del bio, dei Presìdi Slow Food e i tanti piccoli allevatori suinicoli italiani custodi di razze autoctone, ha chiesto un incontro al Commissario Filippini per rivedere la strategia.

👉Leggi il comunicato stampa e la lettera: https://www.slowfood.it/allevare-rispettando-gli-animali-e-la-terra/lettera-sulla-peste-suina-africana/

FederBio Legambiente Assobio AIAB - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica AIAB in Toscana AIAB Liguria Veterinari Senza Frontiere VSF - Italia ARI Associazione Rurale Italiana RARE - Associazione Italiana Razze Autoctone a Rischio di Estinzione Consorzio Tutela Cinta Senese ONAS Unione Coltivatori Italiani

🐐 VSF Italia cerca un veterinario/a junior per l'AlgeriaRiapriamo la selezione per il progetto triennale "Coltivare Salu...
23/07/2026

🐐 VSF Italia cerca un veterinario/a junior per l'Algeria

Riapriamo la selezione per il progetto triennale "Coltivare Salute", che sostiene le produzioni alimentari locali nei campi profughi sahrawi in partenariato con Africa'70 .

Il/la candidato/a selezionato/a affiancherà il personale locale nella gestione di un allevamento ovicaprino in fase di ampliamento (60 caprini + 60 ovini), occupandosi di attività cliniche quotidiane, verifiche di gravidanza ecografiche, controllo dei piani alimentari e della biosicurezza.

Cosa richiediamo: laurea magistrale in Medicina Veterinaria, italiano madrelingua, base di spagnolo o francese, almeno 3 mesi di esperienza in clinica ovicaprina e 3 mesi nella cooperazione internazionale (anche come volontario/a).

Contratto dal 1° ottobre al 30 novembre 2026, compenso mensile lordo di 2.500 €.

Candidature (CV + lettera motivazionale) entro il 18 agosto 2026 a [email protected]

Tutti i dettagli sul nostro sito 👉 https://www.vsf-italia.it/vacancy/

Il tuo 5×1000 può fare la differenza. E non ti costerà nulla di più.Quando firmi la dichiarazione dei redditi, hai già u...
09/07/2026

Il tuo 5×1000 può fare la differenza. E non ti costerà nulla di più.

Quando firmi la dichiarazione dei redditi, hai già un'occasione: scegliere se sostenere quello in cui credi davvero. Noi ti mostriamo esattamente come il tuo contributo diventa azione.

Con 17,25€ (15.000€ di reddito) acquistiamo 3 alberi di moringa per una famiglia nei campi profughi Saharawi.
Con 38,60€ (30.000€) vacciniamo 40 capre contro la Peste dei Piccoli Ruminanti, proteggendo mandrie intere e la sicurezza alimentare di comunità rurali.
Con 76,60€ (50.000€) finanziamo un mese di lavoro di un tecnico veterinario nei nostri progetti sul terreno.

Non è una promessa vaga. Sono numeri reali, progetti concreti, risultati misurabili. La sovranità alimentare passa dalla cooperazione veterinaria — e tu puoi esserne parte.

Come diventare parte di questa storia:�Nella tua dichiarazione dei redditi, inserisci il nostro codice fiscale 97536540012 nell'apposito riquadro del 5×1000.
Nessun costo aggiuntivo. Nessuna complicazione. Solo la consapevolezza che la tua scelta fa la differenza.

🌍🐑 Dalla formazione all’azione: i nuovi tecnici veterinari Sahrawi attivi sul territorioNei campi profughi Sahrawi, la f...
19/06/2026

🌍🐑 Dalla formazione all’azione: i nuovi tecnici veterinari Sahrawi attivi sul territorio

Nei campi profughi Sahrawi, la formazione si trasforma in impatto concreto.
Grazie al progetto della Scuola di Formazione Veterinaria Sahrawi, i giovani tecnici veterinari formati quest'anno sono oggi attivi sul territorio a fianco dei veterinari e delle comunità locali.

👩‍⚕️👨‍⚕️ Cosa fanno ogni giorno?
- Attività clinica sugli animali allevati (capre, pecore, dromedari)
- Ispezioni sanitarie per garantire sicurezza alimentare
- Interventi di prevenzione e sensibilizzazione per ridurre le malattie e migliorare le produzioni

Un lavoro fondamentale per rafforzare il servizio veterinario locale e sostenere la salute animale, umana e degli ecosistemi 🌱

In un contesto dove l’allevamento rappresenta una risorsa vitale per la sopravvivenza, l'occupazione, la generazione di reddito e la produzione di alimenti freschi, queste competenze significano:
- più sicurezza alimentare
- più autonomia economica per le famiglie
- più resilienza delle comunità

🎓 Investire sui giovani significa costruire competenze locali durature e un futuro più sostenibile per la popolazione Sahrawi

🚨 Primo caso di Rabbia in Italia dal 2011🚨🐶A Vittorio Veneto (TV) è stato accertato un caso di rabbia in un cane di prop...
07/06/2026

🚨 Primo caso di Rabbia in Italia dal 2011🚨

🐶A Vittorio Veneto (TV) è stato accertato un caso di rabbia in un cane di proprietà introdotto illegalmente dal Marocco.

🧠La rabbia è una encefalite virale zoonosica classificata nell’uomo fra le malattie tropicali neglette, con una mortalità prossima al 100%. Le movimentazioni degli animali da compagnia possono favorire la diffusione del virus quando vengono aggirate le norme sanitarie previste per l'introduzione dall’estero.

🌍L'Italia è ufficialmente indenne dal 2013 e l'ultimo caso registrato nel nostro Paese risaliva al 2011. Questo risultato è parte di uno dei più importanti successi della sanità pubblica veterinaria: l'eliminazione della rabbia in Europa sia tra i cani domestici che nella fauna selvatica grazie a decenni di programmi di sorveglianza.
Tuttavia, questo patrimonio sanitario rimane costantemente esposto al rischio di nuove introduzioni da territori in cui la malattia è ancora endemica, soprattutto in Africa e Asia.

📊 Dal 2000 sono stati registrati 28 casi di cani rabidi introdotti in Europa. Oltre metà dei quali gli animali provenivano proprio dal Marocco, come nel caso di Vittorio Veneto. Altri episodi hanno coinvolto cani importati da Turchia, Algeria, Bosnia-Erzegovina, Afghanistan, Gambia, Sri Lanka, India, Azerbaigian, Nepal e altri Paesi dove il virus continua a circolare.

⚠️ Cosa succede ora?
Per contenere il rischio di diffusione, il Comune di Vittorio Veneto ha disposto una serie di misure straordinarie: vaccinazione antirabbica obbligatoria per tutti i cani e gatti presenti sul territorio, identificazione degli animali di età superiore a 3 mesi e specifiche restrizioni alla movimentazione. Fino al raggiungimento dell'immunità vaccinale, i cani dovranno essere condotti nei luoghi pubblici con guinzaglio corto e museruola, mentre i gatti dovranno essere mantenuti il più possibile in ambiente domestico.

💉 Questo episodio ci ricorda che la salute non conosce confini. Proteggere persone e animali significa investire nella collaborazione tra Paesi, nel rafforzamento dei sistemi sanitari e veterinari e nella prevenzione.

🐾La corretta identificazione degli animali da compagnia, la vaccinazione antirabbica e il rispetto delle norme per la loro movimentazione internazionale sono strumenti fondamentali per ridurre i rischi sanitari.

🤝Rafforzare le capacità sanitarie e veterinarie dei Paesi del Nord Africa significa contribuire a una maggiore sicurezza sanitaria per tutto il Mediterraneo, attraverso un impegno condiviso e una cooperazione sempre più efficace.

Venite a trovarci al Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Tropicale!Dall’11 al 13 giugno saremo presen...
01/06/2026

Venite a trovarci al Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Tropicale!

Dall’11 al 13 giugno saremo presenti con il nostro banchetto presso il Campus AgroVet di Grugliasco (Torino), in occasione del convegno nazionale della SIMeT.
La Società Italiana di Medicina Tropicale promuove da oltre 40 anni la ricerca, la formazione e la cooperazione internazionale nel campo della medicina tropicale e della salute globale. Il congresso è un'occasione di approfondimento e confronto per esperti in medicina umana e veterinaria su malattie tropicali, zoonosi, migrazioni, salute globale e cambiamenti climatici, con un approccio integrato “One Health” per affrontare le nuove sfide sanitarie mondiali.

Invitiamo tutti i soci, gli amici e chiunque voglia conoscere l’attività di Veterinari senza frontiere a passare a trovarci: sarà un’occasione per incontrarsi, scambiare idee, raccontare i progetti in corso e parlare di cooperazione, salute globale e medicina veterinaria sul campo. 🌍

Vi aspettiamo!
📅 11–13 giugno 2026
📍 Campus AgroVet – Grugliasco (Torino)

Scarica la brochure del congresso
https://www.simetweb.eu/wp-content/uploads/2026/05/Brochure-06_11.13-SIMET2026-TORINO-r20.pdf

Tre giornate intense, ricche di incontri, idee e condivisione: dal 15 al 17 maggio, a Marano Lagunare (UD), si è svolta ...
28/05/2026

Tre giornate intense, ricche di incontri, idee e condivisione: dal 15 al 17 maggio, a Marano Lagunare (UD), si è svolta l’Assemblea Generale 2026 di VSF Italia 🌿

📚 Il primo giorno è iniziato con il Laboratorio One Welfare all’Università di Udine: un’occasione stimolante per confrontarsi sul legame profondo e interdipendente tra ambiente, persone e animali, e sull’importanza di promuovere equilibrio e rispetto tra tutte e tre le componenti. In questo contesto si è inserito anche il contributo di VSF sul pastoralismo, in occasione dell’IYRP – International Year of Rangelands and Pastoralists.

🌍 La seconda giornata di Assemblea Generale, è stata dedicata ad aggiornamenti sui progetti, collegamenti live con Senegal e campi Sahrawi, presentazione di tesi, discussioni appassionate e tanti momenti di confronto costruttivo che hanno arricchito tutti i partecipanti.

🐟 Infine, la domenica ci ha regalato un’immersione nella natura con la visita a Valle Nalon, ecosistema unico e delicatissimo, esempio concreto di cura dell’ambiente, rispetto del territorio e accoglienza.

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato, condiviso idee, esperienze ed entusiasmo!



Grazie a , e la Riserva naturale Canal Novo di Marano Lagunare per l'ospitalità

Tra settembre 2025 e maggio 2026, sono state portate avanti le attività finali del progetto dedicato alla prevenzione e ...
11/05/2026

Tra settembre 2025 e maggio 2026, sono state portate avanti le attività finali del progetto dedicato alla prevenzione e al controllo della rabbia in Guinea-Bissau, lavorando a stretto contatto con i partner locali.

Uno dei pilastri del progetto è stata la campagna di vaccinazione dei cani: si è partiti da una fase pilota nella capitale Bissau, in cui sono stati vaccinati oltre 200 cani, per arrivare a una campagna su larga scala che ha distribuito 1.800 dosi in diverse regioni del Paese. Un elemento chiave è stato il coinvolgimento diretto dei veterinari locali, che hanno gestito operativamente le attività sul campo, contribuendo a costruire competenze e autonomia nel lungo periodo.

Accanto alle vaccinazioni, grande attenzione è stata dedicata alla sensibilizzazione della popolazione. Più di 250 bambini e ragazzi sono stati coinvolti nelle scuole attraverso attività educative, imparando cos’è la rabbia, come si trasmette e come prevenirla. Per raggiungere un pubblico ancora più ampio, il progetto è arrivato anche in radio, diffondendo messaggi chiave sulla prevenzione e sull’importanza della vaccinazione.

Un altro aspetto fondamentale è stata la formazione del personale sanitario: medici, infermieri e studenti hanno partecipato a sessioni di aggiornamento su protocolli, gestione dei casi e prevenzione, contribuendo a rafforzare il sistema sanitario locale.

È stata inoltre predisposta una scorta di 350 dosi di vaccino antirabbico umano per la Cooperativa Médico-Sanitária Madrugada di Bissau, per garantire un accesso rapido alla profilassi post-esposizione (PEP) e alla profilassi pre-esposizione (PrEP) per le categorie professionali più a rischio.

Nel corso del progetto si sono inoltre consolidate importanti collaborazioni tra professionisti della salute umana e veterinaria, istituzioni e comunità locali. Questo lavoro di rete rappresenta una base solida per affrontare in modo efficace una zoonosi ancora diffusa nel Paese.

I risultati raggiunti sono concreti, ma la sfida continua: solo attraverso la collaborazione tra persone, istituzioni e professionisti è possibile combattere davvero la rabbia e proteggere la salute di tutti.

Codice progetto: OPM/2024/46823

Un traguardo importante per la formazione veterinaria nei campi profughi sahrawi!🤝 Il 14 aprile, alla presenza del Vice ...
30/04/2026

Un traguardo importante per la formazione veterinaria nei campi profughi sahrawi!

🤝 Il 14 aprile, alla presenza del Vice Ministro della Salute Pubblica e di una delegazione di soci di Veterinari Senza Frontiere, si è conclusa presso la scuola veterinaria la prima parte del percorso formativo di 9 giovani ausiliari veterinari.

Dopo aver superato l’esame finale, ciascuno di loro ha ricevuto il diploma: un momento di grande soddisfazione e orgoglio condiviso. 🎉La giornata è stata anche un’occasione di festa per la Direzione di Veterinaria, che ha premiato il miglior veterinario dell’anno.

I nostri complimenti al Dr. Luchaa, che si è distinto per la sua dedizione 🩺

Il percorso continua: iniziano ora le ultime settimane di tirocinio pratico, durante le quali gli studenti affiancheranno sul campo i colleghi più esperti, mettendo in pratica le competenze acquisite.

La riattivazione della scuola veterinaria è stata cofinanziata dall’Otto per Mille Valdese OPM/2025/54687.

Indirizzo

Legnaro
35020

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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