10/08/2026
Quando scompare un allevamento di piccola scala non perdiamo solo un’azienda. Perdiamo biodiversità, comunità rurali, cultura e futuro.
Per questo Veterinari Senza Frontiere Italia (VSF), insieme alle altre associazioni firmatarie, ha presentato al Commissario Straordinario per la PSA le proprie osservazioni sull’Ordinanza n. 4/2026, chiedendo che le misure di controllo siano basate sulle evidenze scientifiche e su un’effettiva valutazione del rischio.
🐖 Per gli allevamenti suini, chiediamo che non vengano penalizzati gli allevamenti di piccola scala e semibradi, che rappresentano un presidio fondamentale per la conservazione delle razze autoctone, della biodiversità e delle comunità che continuano a vivere e lavorare nelle aree interne.
🐑 Per il pastoralismo, chiediamo la revisione di prescrizioni che impongono obblighi tecnicamente impraticabili e incompatibili con la realtà della transumanza, dell’alpeggio e del pascolo. Misure che non sono sostenibili sul piano operativo, possono compromettere il benessere animale e rischiano di mettere in crisi attività che svolgono un ruolo essenziale nella gestione del territorio, nella conservazione degli ecosistemi e nella vitalità delle aree interne.
Nel 2026, Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori (IYRP 2026), è il momento di affermare un principio chiaro: la tutela della salute animale deve andare di pari passo con la tutela della biodiversità, delle razze autoctone, del pastoralismo e dei sistemi di allevamento estensivi che costituiscono un patrimonio fondamentale.
La scienza deve guidare le decisioni. La biodiversità, le comunità rurali e il pastoralismo devono essere parte della soluzione, non il prezzo da pagare.
Consulta il comunicato stampa qui 👉 https://www.slowfood.it/comunicati-stampa/peste-suina-grave-preoccupazione-delle-associazioni/
Tutela Cinta Senese DOP