14/04/2026
💔 Odino non aveva colpe.
Voleva solo vivere, giocare, tornare a casa.
Dopo Rosi, un’altra ferita si apre. Un’altra storia che fa male anche solo da raccontare.
Odino ha 3 anni. Una famiglia. Un nome pronunciato con amore ogni giorno.
Il 10 aprile esce nel giardino sotto casa, come sempre. Un gesto semplice, normale.
Poi qualcosa cambia per sempre.
Quando lo trovano è lì, sotto quella finestra che era sicurezza, casa, vita.
Moribondo. Solo. Spezzato.
I veterinari non hanno dubbi.
Qualcuno lo ha preso. Qualcuno gli ha fatto del male. Tanto. Troppo.
Un orecchio brucia*o. I baffi distrutti.
Le zampette legate così forte da fermare il sang*e.
Da costringerlo a perdere una parte di sé per poter sopravvivere.
Provate solo a immaginare il dolore.
La paura.
La confusione di un animale che non capisce perché.
E poi pensate a chi è stato capace di farlo.
Con lucidità. Con cattiveria. Senza fermarsi.
Questa non è solo crudeltà.
È qualcosa di più oscuro. Più pericoloso. Più vicino a noi di quanto vogliamo credere.
La Lndc Animal Protection chiede aiuto.
Un dettaglio. Un sospetto. Una voce. Anche anonima.
Perché Odino non può parlare.
Ma noi sì.
Non lasciamo che diventi solo un altro nome da dimenticare.
Non lasciamo che chi ha fatto questo resti libero di farlo ancora.
Odino meritava amore. Non questo inferno.
Fai rumore. Condividi. Parla.
Per lui. Per Rosi. Per tutti quelli che non possono difendersi.