12/12/2014
LA MIA STORIA
Ogni volta che qualche vicina ficcanaso chiede a mia madre: “allora tua figlia si è fidanzata?”, lei risponde rassegnata e affranta: “si, con il suo cane al massimo!”
Ogni Natale della mia infanzia lo ricordo così: dopo aver scartato il regalo, la mia reazione era sempre la stessa: “EH nooo, ma io volevo il cane!!” e nessuna Baby mia, Baby bua, Barbie chioma scintillante, nouvelle cosine, fabbrica dei gioielli e castelli di mini pony bastavano ad evitare i pianti fino alla befana; per il mio diciottesimo compleanno c’era aria di sorpresa da giorni, che mi teneva in fermento, oltre ad aver creato delle aspettative in me, aspettative che avevano una coda e che ricordavano i famosi Rex, Lassie, Rin tin tin, la pimpa e pluto… ma la sera dell’8 agosto 2005, quando dopo aver acceso la luce di casa, mi sono ritrovata di fronte ai miei amici che si agitavano urlando “SORPRESAA”, la mia domanda, priva di qualsiasi emozione e piena di sconforto, è sorta spontanea: “si, ok, tutto molto bello, grazie… ma il cane dov’è??”; o a quindici anni, notte di San Lorenzo, falò in spiaggia, di fronte ad una miriade di stelle cadenti, tutti gli adolescenti desideravano, chi nuovi amori, chi il motorino, chi bei voti a scuola, ma io… ma io.. bhè, scontato no?; e ogni volta che mia sorella si trova alla fermata dell’autobus, c’è sempre il curioso vecchietto di turno che le domanda: “ ma tu per caso sei la sorella di Daniela, quella dei cani?”.
“Quella dei cani”.. così mi conoscono tutti!
Una passione innata sin da quando ho ricordi di vita, sin da quando ancora chiamavo il cane “il bau”, fino ad averne finalmente uno tutto mio, Dalì, a cui ho dedicato il nome della mia associazione “Cominciamo dali”, così nominata proprio perché da lì è iniziato il mio percorso professionale, dall’incontro con questo cucciolo abbandonato che ogni sera, per circa un mese, si è postato sotto il balcone di casa mia cercando di attirare la mia attenzione con ridicoli guaiti, e come Romeo è riuscito a conquistare la sua Giulietta, non poteva non riuscirci Dalì con me, intenerendo in più l’intera famiglia Amoruso, diventandone un vero e proprio membro della famiglia.
Un incontro che mi ha cambiato la vita!
Ho iniziato ad interessarmi a tutto ciò che riguardava i cani, a leggere libri su libri di psicologia canina e non solo, a praticare le nozioni acquisite con il mio ormai amico inseparabile, nonché insostituibile braccio destro.
L’interesse, la curiosità e il coinvolgimento nei confronti del mondo canino, sono cresciuti di pari passo all’esperienza di volontariato presso il Rifugio Aura di Lecce che accoglie i randagi, li cura e soprattutto si occupa di cercare adozione.
Poco a poco, si sono sviluppati in me l’esigenza e il desiderio di coltivare questa passione e di crescere nel campo a livello formativo e professionale, con il corso di educatrice cinofila presso il centro cinofilo Psycodogs di Aquaviva delle Fonti, durante il quale ho avuto la possibilità di acquisire maggiori conoscenze, e soprattutto riscoprire veramente il cane, entrando nel loro mondo e quindi riuscire capirlo, a rispettarlo come tale soddisfacendo i suoi bisogni, creando così un rapporto basato sulla fiducia, sul rispetto reciproco e su un amore incondizionato, stringendo un legame sempre più forte, indissolubile.
Ed ora questa sono io, un’educatrice cinofila disposta a condividere competenza, entusiasmo e passione con cani e padroni.. o più semplicemente Daniela Amoruso, “quella dei cani”