18/03/2026
A proposito di affidamento cani o gatti da parte di animalisti o allevatori:
Nei giorni scorsi tra gli annunci dei cuccioli in cerca di adozione mi colpisce uno in particolare, tre cucciole di Jack Russell, non so se di razza o meno non è specificato ma non importa, ipovedenti, cercavano casa.
Ho immaginato subito che potessero andare in mano a qualcuno che attratto dalla razza potesse prenderle ma poi si rivelasse incapace di gestire la disabilità, lo so che ci sono tante brave persone in giro ma io sono sempre catastrofica.
Contatto il numero che mi dice che due già sono state affidate ne resta una ed io mi propongo come affidataria, in seguito la signora non risponde per giorni lasciandomi lì impalata senza sapere cosa pensare.
Dopo qualche giorno penso di fare un ultimo tentativo di contatto e lei mi invia il modulo per le adozioni, non prima di avermi fatto una serie di domande sulla famiglia, che fosse obbligatorio avere un giardino ( ho un giardino di 480 MT quadri, chiuso, protetto) anni miei, dei figli e della nonna. Bon mi manda il modulo e io lo compilo, specificando che sono un medico veterinario specializzato in etologia e faccio clinica comportamentale, quindi sono abilitata a trasmettere agli altri come comportarsi con un animale a qualsiasi età.
Dopo la ricezione del modulo, passato un altro po' di tempo, l' unica cosa che riesce a dire la signora è: ma starà in Campania? Io le spiego che al momento vivo in Toscana ma potrebbe darsi che in futuro torneremo in Campania.
Poi il silenzio, altri giorni di inspiegabile silenzio.
Ho pensato che forse avrebbe preferito la cagnolina rimanesse in Toscana per poter farle visita di tanto in tanto ( la cucciola è toscana),
ma avrebbe dovuto specificarlo nell' annuncio.
Ho anche pensato che forse è rimasta impressionata dalla Campania che ha un alto tasso di randagismo, si ma questo non vuole dire che tutti quelli che vivono in Campania abbandonano cani.
Insomma nonostante le mie sollecitazioni, dopo la Campania si è ammutolita.
Dio bono sono un medico veterinario, esperta in comportamento, ho un giardino, siamo tutti adulti e d'accordo....
Ora capisco che un allevatore possa avere le sue simpatie e decidere per motivi diversi dal modulo di non voler affidare il cane, ma che ci vuole a dirlo?
Per di più, la cucciola ha già 4 mesi, per cui le restano almeno e solo altri due mesi circa durante i quali l' imprinting è ancora attivo e potrebbe essere utile se fosse vissuto con la famiglia che la adotterà in maniera da avere meno disagi in futuro.
Io credo che chi ama veramente un animale dovrebbe pensare al suo bene, non alle sue impressioni personali o alle false convinzioni che hanno molti animalisti che pretendono di capire e conoscere l'etologia di un animale pur non avendo studiato e solo perché " hanno visto tanti cani".
Tutto questo le ho detto in un ultimo messaggio che le ho inviato, arrabbiata perché probabilmente per pura discriminazione non mi è stata affidata, per la maleducazione nel rispondere dopo giorni facendo passare tempo prezioso per una serena convivenza al cane e ai futuri affidatari, per l' arroganza di chi crede di saperne di più di una persona che ha studiato e trascorso anni della sua vita sui libri per amore degli animali e non per soldi come dicono quelli che ci vorrebbero tutti santi che fanno le visite gratuite.
Ovviamente ho rinunciato alla cucciola proprio per non farle perdere altro tempo e anche perché ad un certo punto ho pensato che stavo interagendo con una persona per me incomprensibile e poco rispettosa. Qui sotto l' annuncio, voi cosa ne pensate?
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