Giorgia Mastrofini comportamentalista

Giorgia Mastrofini comportamentalista Riabilitazione cani fobici/aggressivi

Consulenze preaffido
Educazione e prevenzione dei problemi nei cuccioli
Trattamento cani con problemi uditivi/visivi
Addestramento di base
Trattamento dei problemi di gestione (deiezioni in casa, guinzaglio, abbai...)

Parliamo seriamente di termoregolazione nel cane?La termoregolazione è quella capacità degli organismi di mantenere quan...
27/06/2026

Parliamo seriamente di termoregolazione nel cane?

La termoregolazione è quella capacità degli organismi di mantenere quanto più stabile possibile la temperatura interna; ne esistono di diversi tipi:

👉🏻Termoregolazione attiva
Quando il corpo fa uno sforzo metabolico per mantenere stabile la temperatura 💪🏻
Ne sono un esempio:
❄️Il tremore per contrastare il freddo, perché l'attivazione dei muscoli genera calore
☀️L'ansito per il caldo, perché tramite l'evaporazione della saliva si sottrae calore al cavo orale ed in particolar modo alla lingua, ricca di capillari, che quindi raffreddandosi portano sangue più fresco all'interno dell'organismo

👉🏻Termoregolazione passiva
Quando non è coinvolto uno sforzo metabolico
Qui troviamo
🐶 Meccanismi comportamentali
Ne sono un esempio:
❄️Raggomitolarsi per contrastare il freddo, diminuendo la superficie corporea esposta alle intemperie
☀️ Sdraiarsi su una superficie fresca e/o all'ombra per contrastare il caldo, per favorire lo scambio termico

🐶 Caratteristiche strutturali
Sono quelle caratteristiche intrinseche nella struttura del cane che stabiliscono che quel tipo di cane è più predisposto a mantenere o disperdere calore
Qui troviamo, ad esempio:
- La taglia: più il cane è grande, meno superficie corporea avrà a disposizione in percentuale, quindi sarà meno esposto all'ambiente esterno e più propenso ad accumulare calore, per questo in inverno i cani di taglia molto piccola hanno necessità di essere coperti
- La grandezza delle estremità, soprattutto orecchie: orecchie erette molto ampie fungono da radiatore e abbassano la temperatura corporea, anche se in minima parte
- Lunghezza del muso: un muso molto lungo significa cavità nasali e cavo orale più sviluppato e più efficiente nel disperdere calore. Essendo la via di dispersione del calore per eccellenza nel cane, si spiega come mai i brachicefali abbiano molta più difficoltà con il caldo
- La quantità di grasso corporeo: il grasso è un isolante termico, più il cane è grasso più avrà difficoltà a disperdere calore, che rimarrà intrappolato all'interno del corpo, motivo per cui i cani obesi soffrono di più durante la stagione estiva
- Il tipo di mantello: sì, il mantello è un termoregolatore, ma un termoregolatore passivo. Non cambia, non si adatta tra caldo e freddo. Un cane a doppio pelo non si trasformerà in un cane a pelo raso all'occorrenza. Nei peli non scorrono capillari che possono rinfrescarsi o contrarsi all'occorrenza. Il tipo di pelo determinerà se il cane è più predisposto a mantenere o cedere calore.
Il sottopelo è quello che per eccellenza trattiene calore, perché riesce a intrappolare uno strato di aria nel mantello, e l'aria ferma è un isolante termico. Il sottopelo che più di tutti riesce ad intrappolare e trattenere calore è quello tipico dei cani nordici, che quindi sono quelli che soffrono di più con il caldo. Un pelo raso invece tende a non trattenere calore perché non c'è sottopelo e di conseguenza strato d'aria, ma ha una copertura tale da evitare che la pelle entri direttamente a contatto con le radiazioni solari che potrebbero causare scottature.

Per agevolare il cane durante l'estate, se non si hanno particolari motivi estetici per cui il cane deve essere mantenuto in pelo (come cani da expo ad esempio), il consiglio è di accorciare assolutamente il pelo del cane, che vi aiuta anche ad ispezionarlo per controllare la presenza di forasacchi e parassiti.

Se poi ci sono dubbi o domande vi aspetto nei commenti per eventuali approfondimenti

23/06/2026

Il pelo protegge davvero dal caldo? Aiuta davvero a disperdere il calore? Dovremmo davvero credere a tutto quelli che leggiamo sui social?

Non solo cani!Ieri abbiamo vissuto una piccola avventura, nel raccontarla colgo l'occasione per dare qualche piccola inf...
01/06/2026

Non solo cani!
Ieri abbiamo vissuto una piccola avventura, nel raccontarla colgo l'occasione per dare qualche piccola informazione su come comportarsi in certe situazioni.

Portavamo a spasso i cani, attraversando un parco ad un certo punto noto qualcosa muoversi nell'erba: era un uc***lo, una ghiandaia. Non volava, si limitava a scappare, così l'ho osservato: la corsa era decisa, non lenta e goffa tipica dei pulli, e ai lati del becco non aveva la tipica pelle gialla. Era indubbio si trattasse di un adulto.

➡️Informazioni utili: buona parte dell'avifauna selvatica italiana lascia il nido che ancora non sa volare, i piccoli si riconoscono per la pelle gialla ai lati del becco. Se si tratta di un piccolo, e se fugge, anche se goffamente, va lasciato dove si trova, fa parte del suo naturale sviluppo! ⚠️

Così lo abbiamo catturato (e non l'ha presa bene!) ed ho potuto notare che era ferito sullo sterno.
La ferita era rappresa, perché evidentemente era successo già da un po', ma è molto probabile che avesse danni tali da non riuscire più a volare. Non riuscivo a capire se la ferita era compatibile con un morso di gatto.

➡️Informazioni utili: gli uccelli non si afferrano comprimendo troppo il torace, altrimenti gli creiamo difficoltà nella respirazione; le ferite da morso di gatto vanno trattate entro 24 ore ⚠️

Abbiamo immediatamente provato a contattare diversi numeri: l'ente parco dei castelli romani (probabilmente chiuso di domenica), il 112 che ci ha rimbalzato al 1515 e ai vigili urbani, il 1515 ci ha detto che non si occupa di queste cose, i vigili che ci hanno rimbalzato all'oipa che però non rispondeva.

➡️ Informazioni importanti: da qualche tempo a questa parte nella provincia di Roma ci sono dei privati che arbitrariamente e senza alcuna preparazione di sostituiscono ai CRAS, ma apparentemente si limitano a nutrire (consapevolmente?) gli animali che arrivano senza nessuna particolare cura o conoscenza medica, e con enormi pregiudizi verso alcuni animali come corvidi e gabbiani, che vengono lasciati m*rire.
Rivolgetevi ESCLUSIVAMENTE a CRAS ufficiali, dove si trova personale competente e preparato! ⚠️

Nota: io conoscevo i CRAS (centro recupero animali selvatici) più vicini, ma si trattava di tor Caldara ad Anzio, di domenica realisticamente chiuso, e della lipu al Bioparco di Roma. Speravo che anche all'interno del parco dei castelli romani ci fosse un cras attivo (spoiler: no).

Siamo arrivati a casa, abbiamo messo l'animale in un trasportino per gatti con acqua e cibo (che ha rifiutato perché ancora spaventato) e sono riuscita a contattare il cras di Roma.

➡️ Informazioni importanti: MAI DARE LATTE, a nessun tipo di uc***lo, causerebbe una forte dissenteria. MAI IMBOCCARE A FORZA, si rischierebbe di introdurre cibo e acqua nei polmoni, soprattutto se non si ha esperienza professionale di imbecco anche negli adulti selvatici ⚠️

Non potendo valutare l'origine della ferita siamo così andati subito a Roma a consegnare l'animale.
Durante il viaggio mi sono dispiaciuta pensando al fatto che non avrei più avuto sue notizie, e che forse sarebbe stato rilasciato chissà dove lontano da casa sua... Invece no!
Una volta raggiunta la LIPU al Bioparco ci hanno informati che mi avrebbero dato notizie e che sarebbe stata rilasciata nei pressi della zona di ritrovamento (😍) abbiamo anche potuto fare una donazione.

L'ho chiamat* Sogni
Spero si riprenda e possa tornare a volare liber*

Buona fortuna, Sogni!

Oltre a spiegare il comportamento del cane e la cinofilia, mi sembra evidente che a molte persone servono lunghissime le...
21/05/2026

Oltre a spiegare il comportamento del cane e la cinofilia, mi sembra evidente che a molte persone servono lunghissime lezioni di educazione civica.
Come sapete non sono una talebana del guinzaglio che va in giro con una damigiana d'acqua a spazzolare l'asfalto dove passano i miei cani, ma signori, ricordatevi pur sempre che in città non siamo soli e che le altre persone meritano rispetto.

Quella in foto è la mia auto.
La macchia sulla sportello è una pisciata di cane, un giorno dopo essere stata fatta (ve lo scrivo perché la vedete tutta sfocata, vi assicuro che quando l'ho trovata non era così).

Ora... Io capisco che il cane i suoi bisogni debba pur farli da qualche parte. Capisco anche che non è possibile, in città, trovare aree cani sotto casa, anzi, spesso non ce ne sono proprio o sono fatiscenti.
Ma questo non autorizza nessuno a:
-Lasciare deiezioni sui marciapiedi, specialmente quando il cane non ha problemi intestinali
-Far urinare il cane su porte, portoni, vetrine o entrate di esercizi commerciali, serrande degli stessi, biciclette e mezzi di trasporto in generale.

I miei cani, che sono una femmina e un maschio che, vi assicuro, schizzetta ovunque, NON hanno mai urinato sulle automobili.
Perché quando si passeggia con il cane, il cane va guardato.
E se già con uno sforzo di fantasia posso arrivare a tollerare di malavoglia sulla ruota, sullo sportello proprio non lo concepisco: avevo paura che avesse schizzato in mezzo alla fessura dell'apertura e mi fosse colata in qualche modo all'interno dell'abitacolo, cosa che fortunatamente non è avvenuta.

La ciliegina sulla torta? Quando è successo l'auto era parcheggiata di fianco a una fontana. Nemmeno è stato provato a sciacquare via niente.

Io spesso mi sono trovata a difendere referenti umani nei confronti delle difficoltà cittadine (e ce ne sono, a partire dalla scarsità dei cestini per la spazzatura), ma serve senso civico, e se è necessario arrivare a spiegare che dove la gente può mettere le mani il cane non va fatto urinare, probabilmente non dovreste proprio avere un cane.

05/05/2026

Che cos'è e cosa si intende per "correzione"? È veramenente utile nei problemi di convivenza?

Nell'ultimo periodo, grazie all'ondata d'odio montata verso alcuni prodotti antiparassitari, stanno spuntando a macchia ...
17/04/2026

Nell'ultimo periodo, grazie all'ondata d'odio montata verso alcuni prodotti antiparassitari, stanno spuntando a macchia d'olio prodotti definiti "naturali" che promettono copertura antiparassitaria nonostante non abbiano alcuna evidenza scientifica né effettiva efficacia.

Spesso sono pubblicizzati da profili di persone fittizie rappresentate con IA che si spacciano per medici veterinari, che creano ancora più allarmismo sui prodotti farmaceutici per poi sponsorizzare, truffando il pubblico, questi prodotti.

Fate sempre attenzione quando leggete una notizia, verificate le fonti (ci vogliono 5 minuti per verificare almeno che chi parla sia effettivamente un medico veterinario), e soprattutto non vi fidate di qualsiasi cosa che viene spacciata come "naturale".

⚠️ Attenzione ai falsi antiparassitari “naturali” online

Il Ministero della Salute segnala la diffusione sul web di prodotti antiparassitari non autorizzati, promossi come efficaci contro pulci, zecche e malattie trasmesse da vettori, senza evidenze scientifiche.

👉 Solo i medicinali veterinari autorizzati garantiscono una protezione efficace e sicura.

L’uso di prodotti non registrati può creare un falso senso di sicurezza, esponendo animali e proprietari a rischi sanitari anche gravi.

🔎 Cosa fare:
• Verificare sempre l’autorizzazione dei prodotti
• Diffidare di promesse di protezione “totale” o “naturale” senza basi scientifiche
• Consultare il medico veterinario per scegliere soluzioni sicure
• Controllare l’affidabilità di siti e-commerce e profili social prima di acquistare

📌 Il fenomeno è monitorato dal Ministero della Salute, con il supporto dei Carabinieri NAS, per tutelare la salute animale e pubblica.

🔗 https://www.salute.gov.it/new/it/news-e-media/notizie/avviso-ai-cittadini-attenzione-ai-prodotti-antiparassitari-non-autorizzati/

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