Lupo Dr. Roberto

Lupo Dr. Roberto Il mio Studio Veterinario si trova a Genova ed accoglie pazienti a "4 zampe" per visite, vaccini, chirurgia, test clinici, ecografie e radiografie.

Lo studio veterinario dott. Roberto Lupo offre a tutti i clienti un servizio di visite cliniche veterinarie. All'interno dello studio il personale, competente ed efficiente, sarà a disposizione del cliente per offrire molteplici servizi: chirurgia, inserimento microchip e iscrizione all'anagrafe canina/felina, radiografie, ecografie ed esami di laboratorio.

07/03/2019

Finalmente si avvicina la bella stagione, e con essa le passeggiate in compagnia dei nostri amati “quattro zampe” si faranno più piacevoli e frequenti. Purtroppo, insieme al sole e ai fiori che sbocciano, arriveranno anche pulci, zecche, zanzare e processionarie.

E’ di fondamentale importanza iniziare in tempo la corretta profilassi sia contro l’infestazione da parassiti, sia contro le punture degli insetti ematofagi (come pappataci e zanzare) in quanto questi minuscoli vampiri possono trasmettere malattie, anche molto gravi, ai nostri fedeli amici.

Filaria, Leishmania e dermatiti da pulci sono nomi di patologie ormai conosciuti da tutti i proprietari di animali, ma spesso si sottovaluta il problema o si ignorano tutti i metodi per prevenirle, considerando poi che possono essere anche mortali.

I prodotti in commercio sono davvero tantissimi, ma è assolutamente sconsigliato il fai da te! Rivolgetevi sempre al vostro veterinario di fiducia, che saprà consigliarvi il rimedio migliore in base alla razza, età, zona di residenza e attività del vostro animale.

Lo studio del dottor Roberto Lupo è a vostra disposizione per qualsiasi informazione sulla corretta profilassi primaverile, non esitate a contattarci o passare a trovarci in studio.

18/01/2018

Perchè la figura del Veterinario è così importante? Scopriamolo insieme grazie a questo interessante video di .it

23/12/2017

Mercoledì 27 dicembre dovrò essere operato in artroscopia alla spalla destra...purtroppo penso che ne avrò per qualche settimana... Lo Studio è chiuso ma il cellulare è acceso! In caso di bisogno mi raccomando datemi un trillo. Auguri di Buone Feste!

16/11/2017

Un bel video che illustra il ciclo vitale della pulce.... Meditate gente, meditate!

03/07/2017

….Maledettissime zecche!!!

….eh già, che fare quando ci accorgiamo che il nostro amico peloso nonostante l'utilizzo di antiparassitari ha uno o più ospiti indesiderati pervicacemente attaccati alla cute? Ok, niente paura, vediamo come affrontare la situazione. Intanto accertiamoci che sia effettivamente una zecca... purtroppo di tanto in tanto mi è capitato di vedere innocui fibromi cutanei dilaniati da pinzette per ciglia oppure capezzoli sanguinolenti e mezzo staccati scambiati per le famigerate zecche... fate un po' di attenzione e vedrete che se si guarda bene alla base dell'impianto della “cosa” dovreste comunque vedere delle zampette. Se poi avete ancora dubbi cercate di fare una foto (ben a fuoco, mi raccomando...) e fatela vedere a qualche esperto... ai giardinetti per esempio ce ne sono tantissimi...! 😉Detto ciò, ecco qualche consiglio per togliere la zecca senza fare danni. Innanzitutto la zecca NON va uccisa prima di essere estirpata. So che ad esempio vengono usati tutti gli idrocarburi conosciuti, dal petrolio alla benzina avio, all'appello manca solo il propellente per razzi ma solo per un problema di reperibilità... NON fatelo! Il motivo è molto semplice: la zecca prima di morire potrebbe rigurgitare e, se ancora non ha trasmesso l'eventuale patogeno in essa presente, ecco che potrebbe farlo durante la fase di agonia... quindi la zecca va rimossa viva!
La tecnica di estrazione è semplicissima: si prende delicatamente l'animaletto e si applica una lieve trazione e rotazione, come se dovessimo “svitarla”... oplà e la zecca si stacca senza nemmeno lasciare frammenti di rostro nella cute. Se toccare la zecca vi disgusta potreste procurarvi un attrezzino come quello in foto che vi faciliterà ulteriormente il compito.
Un po' di disinfezione cutanea per qualche giorno completerà la missione!
Alla prossima!

23/06/2017

…..maledettissimi Forasacco....!!!
In questo periodo quest'erba infestante che tutti conosciamo e con cui tutti abbiamo giocato da bambini, può creare diversi problemi ai nostri cani. L'obbiettivo di questo mio post sarà come al solito quello di dare qualche piccolo consiglio per cercare di evitare, ma anche per gestire al meglio tale eventualità. Innanzitutto sfatiamo una leggenda metropolitana: i forasacco NON arrivano al cervello! In tutti questi anni di professione oltre ad estrarli da orecchie, nasi, occhi, e da ascessi sparsi in varie parti del corpo, non ricordo di aver mai dovuto trapanare un cranio per estrarre un forasacco finito malauguratamente nel cervello!
Senza dubbio però possono arrecare molto fastidio e nel momento in cui finiscono nelle sedi “canoniche” come naso e orecchie, non potrete fare a meno di notarlo: scuotimenti improvvisi e violenti della testa o sternuti frequentissimi e altrettanto violenti. La soluzione in questi casi è solo una: toglierlo. A volte può capitare che quelli che finiscono nel naso non si trovino perchè nel frattempo il cane o l'ha espulso con uno sternuto oppure l'ha ingerito. In qualche caso molto sfortunato può succedere che invece dell'esofago il forasacco prenda la strada della trachea per finire poi in sede polmonare... allora sì che la faccenda si fa complicata per le ovvie e sicure complicazioni. Attenzione quindi a dove portiamo i nostri amici! Sul fronte della prevenzione, accorciare il pelo delle orecchie e delle zampe per i cani a pelo lungo può essere senz'altro una buona idea, come anche utilizzare delle fasce per capelli nel caso di orecchie molto lunghe e pelose (Cocker, King Charles...). Un'ultima raccomandazione: date sempre un'occhiata a fine giornata alle zampe... frequentemente si può evitare un ascesso semplicemente controllando alla radice delle falangi l'eventuale presenza di un forasacco raccolto durante le passeggiate quotidiane: toglierlo sarà un attimo e potrà risparmiare a voi ma soprattutto al vostro amico parecchi fastidi!

15/06/2017

L'estate è praticamente iniziata e con i primi caldi sarà bene impostare una corretta prevenzione verso quelle patologie cosiddette “ad insorgenza estiva”. Tra quelle che senza dubbio ci riguardano più da vicino perchè endemica in Liguria, coste e isole italiane, vi è ovviamente la Leishmaniosi. Sintetizzando, parliamo di un patogeno, la Leishmania appunto, che può essere trasmessa al nostro cane tramite un insetto chiamato Flebotomo o Pappatacio che inizia la sua attività di vettore proprio nel periodo estivo. Succhiando il sangue ad un cane infetto, l'insetto al successivo pasto può trasmettere il patogeno al cane sano, infettandolo. Certamente non è detto che dall'infezione si passi automaticamente alla malattia, però i rischi sono chiaramente elevati. I sintomi della malattia conclamata possono essere i più vari: anemia, lesioni cutanee, insufficienze renali e/o epatiche, infiammazioni articolari etc.etc. Benchè sia possibile instaurare un trattamento terapeutico, se i danni provocati dal patogeno sono irreversibili, la prognosi è infausta.
La cosa migliore quindi è agire in via preventiva facendo tutto il possibile per evitare che il nostro cane possa essere contagiato e quindi: utilizzare repellenti sotto forma di collarini o pipette spot on, non far dormire il cane all'aperto, mettere zanzariere molto f***e alle finestre soprattutto se abitiamo sulle alture in mezzo al verde, habitat questo molto gradito ai pappataci. Inoltre da alcuni anni sul mercato è presente un vaccino che, anche se non può impedire il contagio, può senz'altro essere molto utile per ridurre di parecchio il rischio che dall'infezione si arrivi alla malattia.
Un'ultima raccomandazione: facciamo eseguire il test di screening per la Leishmaniosi all'inizio di ogni anno.... in caso di negatività potremo ti**re un sospiro di sollievo perchè vorrebbe dire che il nostro cane non è venuto a contatto con la Leishamnia nell'estate precedente; nel malaugurato caso di positività però potremo approfondire gli accertamenti e saremo senz'altro nelle migliori condizioni per affrontare un'eventuale terapia in un soggetto ancora in salute.

26/05/2017

Con l'approssimarsi della bella stagione si fa sempre più pressante l'invito a proteggere i nostri piccoli amici dall'aggressione di parassiti come le pulci e le zecche che, pur non scomparendo del tutto in autunno e inverno, in primavera e in estate sono ovviamente al massimo dell'attività.
I prodotti presenti in commercio sono molti e diversi, sia per tipologia che per meccanismo di azione. Anche in questo campo il prodotto perfetto non esiste ma possiamo in ogni caso cercare di individuare quello che potrebbe fare al caso nostro, sulla base della specie (cane o gatto) che vogliamo proteggere, della facilità di utilizzo, del gradimento nostro ma soprattutto del nostro amico (e non è detto che le due cose coincidano...).
Abbiamo quindi tre categorie di antiparassitari: collarini, prodotti “Spot On” da mettere sulla cute dell'animale e prodotti da assumere per bocca. Vediamo come al solito di definire i pro e i contro.

Collarini: quelli realmente efficaci sono pochissimi, possono essere a volte un po' irritanti soprattutto se il nostro animale ha il pelo molto corto. Alcuni soggetti non lo tollerano per nulla e cercano di masticarlo. Alcuni hanno anche un'attività repellente che risulta utilissima per ridurre al massimo il rischio di punture da zanzare e/o pappataci che potrebbero trasmettere la Filariosi (le zanzare) e, soprattutto dalle nostre parti, la Leishmaniosi (i pappataci).

Prodotti Spot On: sono abbastanza efficaci e raramente irritanti. Non sempre però riescono a proteggere completamente a causa della loro diffusione sul mantello che potrebbe non essere omogenea. Alcune zone cutanee infatti possono rimanere scoperte con le conseguenze che si possono immaginare. Alcuni hanno anche attività repellente.

Prodotti da assumere per bocca: assolutamente innocui e pratici in quanto una somministrazione è sufficiente per garantire generalmente una protezione efficace per tre mesi. Un'ottima soluzione a cui però va associato un repellente nella stagione estiva. Necessitano di ricetta medico veterinaria.

Esistono infine prodotti spray a base anche di sostanze “naturali” (citronella, olio di Neem etc.) ma per la verità nutro forti dubbi sulla loro reale efficacia.

Quindi, come al solito, alla fatidica domanda “cosa è meglio?”, la risposta non può essere che: ”dipende.....”

17/05/2017

Dieta commerciale o casalinga?
..l'annosa questione, è meglio l'una o l'altra? Diciamo subito che una risposta univoca non esiste, ma ci sono molti aspetti che devono essere considerati per poter arrivare con cognizione di causa alla fatidica decisione. Cominciamo con enumerare i pro e i contro di una dieta commerciale. Tra gli argomenti a favore metterei innanzitutto:
la praticità
la possibilità di fornire una dieta perfettamente equilibrata e con sempre la stessa quantità di calorie,
è più difficile fare “errori alimentari”, soprattutto nelle prime fasi della vita del nostro amico,
la notevole digeribilità, soprattutto del mangime secco,
la scelta pressocchè infinita di gusti nonché di alimenti monoproteici, utili in caso di allergie,
la possibilità di reperire diete specificamente formulate per eventuali patologie.
Tra gli argomenti contro la dieta commerciale possiamo mettere:
l'impossibilità di sapere con certezza “cosa c'è dentro” e quindi giocoforza doverci fidare di quello che ci raccontano, (il che non è poco come atto di fede...) e i costi, soprattutto quando il nostro animale è di piccola taglia.

Per quanto riguarda la dieta casalinga, diciamo che il problema principale è comporre una razione che possa essere considerata il più possibile equilibrata in tutti i nutrienti necessari. Se si vogliono fare le cose per bene non si può quindi prescindere da utilizzare un Software dedicato. A questo proposito personalmente utilizzo il software “Nutrimenta Veterinaria” che è in grado di formulare diete equilibrate e quindi personalizzate sulla base dei dati che si inseriscono: taglia, età, sesso, tipo di attività, gusti etc.etc.
Certamente dover comporre giornalmente la razione comporta un certo tempo ma con un po' di organizzazione si può senz'altro fare.
A questo punto la risposta alla domanda: ”cosa è meglio?” non può essere altro che: “dipende...” 😀

17/05/2017

Vorrei iniziare questa serie di post con la speranza possano risultare utili a chiarire alcuni argomenti che risultano essere spesso dei veri e propri “dubbi amletici”...”E' meglio la dieta commerciale o quella casalinga?”, “Qual'è l'antiparassitario migliore?”, “ Desidero tanto un cucciolo... meglio maschio o femmina”? e così via...Parleremo inoltre di vaccinazioni, malattie ad insorgenza stagionale e di prevenzione. Ovviamente spesso non troverete risposte nette ma, più frequentemente, indicazioni articolate... del resto non tutto può essere bianco o nero, anzi di solito ci sono sempre tante sfumature di grigio... come minimo 50!😉
Buona lettura!

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