19/02/2026
Una bella occasione per imparare da “loro” ma soprattutto una bellissima occasione di condivisione tra cani e umani 🖤🏴☠️
Edit: Aprile è completo,avanti per maggio!
Grazie mille a tutte e tutti 🖤
Prima o poi doveva succedere.
Alla fine ormai la mia vita è dedicata a questo f***e progetto di dimostrare che nessuno è inadottabile, quindi tocca sb*****si.
E avere a che fare con le persone...
Poco più di tre anni fa ho completato il mio corso di formazione e ho usato questi anni per fare la famosa gavetta.
Più di 1100 giornate, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, passate qua all'armata a cercare di capire come poter fare stare al meglio i cani del nostro progetto.
Per questo mi sono formato, per educare me a come vivere con loro, non a educare loro per vivere con me.
Questi anni sono serviti a me per capire se mi sarei voluto prendere la responsabilità di parlare di cani o no, non a fare di me un istruttore fatto e finito, cosa che non avverrà mai.
Portato a termine il mio corso c'era un pensiero che mi assillava.
Basterà per fare di me un professionista?
No.
Ero pronto sia tecnicamente che emotivamente a infilarmi in quelle dinamiche così personali che riguardano la vita coi cani?
No.
Personalmente, una volta posto il cane come individuo unico e irripetibile, mi è parso chiaro che stessimo sfiorando la punta dell'iceberg.
È come pensare di diventare "medico generico" con un corso da 14 moduli di due giorni e 200 ore di pratica.
Follia.
Senza mai tener conto dei casini che possiamo combinare.
Eppure, il più grande, a mio avviso, resta proprio la mancanza di consapevolezza.
Quella che porta le persone a credersi arrivate come professionisti grazie a un corso.
Come può essere che persone che lavorano coi cani da anni mi vedano come un guru della cinofilia quando io per primo non mi sento pronto e, soprattutto, non lo voglio essere?
In teoria dovreste essere voi a darmi dei suggerimenti, non io.
Venendo lavorativamente parlando dai cantieri (di terra, non di cemento) credo nelle specializzazioni.
Adoro il tuttofare che si sa arrangiare con uno sputo ma ci sono lavori per cui si chiama uno specialista.
La mia, ovviamente, riguarda la paura e tutta la sfera di emozioni che da essa derivano.
Per la vita che faccio, per i cani con cui vivo e per il modo in cui viviamo, è scontato che io tenda sempre a ciò che può essere riflessivo e che possa portare alla nostra tanto amata quiete.
Esistono anche le corde personali, per esempio io sono la persona meno competitiva che ho mai incontrato, come potrei mettermi a lavorare con certe razze e certe motivazioni?
Chiaramente, vivendo con un nucleo famigliare così ampio, le sfumature sono infinite.
Sta a noi imparare a osservare e a cogliere.
Detto questo, penso sarebbe davvero uno spreco non far vedere la nostra realtà e come i cani possano convivere se messi nelle giuste condizioni.
Troppo spesso siamo noi a mettere i cani nei casini.
Per chi è pensato?
Per tutti coloro che vivono o lavorano coi cani, non solo per chi vive o lavora con cani "fobici", abbiamo pensato di fare delle giornate aperte in campo qui da noi.
Come sarà strutturata la giornata?
Lo decideremo assieme in base alla persona o al gruppo che verrà, oltre all'osservazione diretta abbiamo un sacco di materiale video e due presentazioni pronte per voi.
Soprattutto per eventuali gruppi più numerosi.
Cosa costa?
Il giusto equilibrio tra il poterselo permettere tutti e non svendere il nostro tempo, l'obiettivo è potervi passare qualche nozione, una diversa visione del cane e, come sempre, far vedere che nessuno è inadottabile.
Il fine del nostro progetto non cambia.
Per maggiori info e prenotazioni scrivere su WhatsApp al 3317377520.
Grazie a tutte e tutti.
🖤🏴☠️🖤