09/11/2023
a Miki….dal nostro pianeta Terra
in questo pianeta che ci sconvolge, ci fa soffrire e ci spaventa, dove guerre sanguinose mietono vittime innocenti e non solo, dato che per colpa dell’uomo a causa del suo insensibile egoismo il cambiamento climatico sta distruggendo il nostro pianeta con altre vittime innocenti….stamattina alle ore 5 del 7 novembre 2023, mentre dormivi hai preso la via dell’universo….viaggierai tra stelle, galassie, universi in uno spazio-tempo infinito…e chissa’ forse in uno di quei universi chiamati paralleli ci potremo incontrare perche’ tu vivi con tutti noi. Il tuo iniziale viaggio per l’universo mi ha provocato un dolore immenso….è come se mi mancasse un fratello non un amico da anni. Ricordi? Ci siamo conosciuti nel 1956 in collegio a causa delle nostre condizioni famigliari….tu eri gia’ lo stesso di quello che sei sempre stato: preciso, pignolo, simpatico e un po’ anticonformista incline a non subire prevaricazioni ma corretto nel comportamento. Mi ricordo che diventammo subito amici e fui colpito perche’ eri l’unico ad essere vestito con giacca e pantaloni ed eri munito di un orologio che andava secondo il movimento della tua mano e te ne vantavi….ma quando siamo usciti dal collegio, quante volte ti ho chiesto di fare le feste in casa tua? Ti assillavo anche se mi dicevi di no e per convincerti iniziavo a fare battute scherzose su ragazze che sarebbero venute….e alla fine acconsentivi. E tra una festa e l’altra e bagni di mare ti ho fatto conoscere la Lori: tua moglie…e il tempo volo’ in quegli anni 60-70…..ma rimarremmo sempre amici pure da sposati sentendoci ogni tanto…e tu mi confidavi di voler realizzare te stesso…come fare l’attore ricordi? Purtroppo avevi sempre il problema di realizzarti…ti sarebbe piaciuto scrivere un racconto autobiografico e nel frattempo, come per tutti hai avuto una crisi con la Lori…tu l’hai superata…invece io mi sono separato. Poi finalmente, anni addietro, mi confermavi di aver scritto una narrativa per ragazzi: “ Corvin il cavaliere solitario “ e nel leggerlo capii la tua bravura come scrittore ed è un vero peccato che non ti sei potuto realizzare quando avevi trent’anni. Ma siccome il destino non guarda in faccia nessuno….purtroppo ha bussato alla tua porta, hai sofferto e combattuto ma alla fine ti sei rassegnato e mi hai e ci hai lasciato ognuno con il ricordo e il dolore di te……..sicuramente non ti scordero’ mai....adesso vai: viaggia nel tempo e lo spazio dell’infinamente infinito…..