Ivan Schmidt Academy

Ivan Schmidt Academy Dog Trainer EQF
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PRIMA DEL COMPORTAMENTO, VIENE LA SALUTE. IL NOSTRO PROTOCOLLO PRIMA DI UN PERCORSO DI RIEDUCAZIONE COMPORTAMENTALEDa mo...
10/08/2026

PRIMA DEL COMPORTAMENTO, VIENE LA SALUTE. IL NOSTRO PROTOCOLLO PRIMA DI UN PERCORSO DI RIEDUCAZIONE COMPORTAMENTALE

Da molti anni applichiamo un principio molto semplice: prima di iniziare un percorso di rieducazione comportamentale, soprattutto in presenza di aggressività, reattività o modificazioni importanti del comportamento, chiediamo che il cane venga sottoposto a un adeguato screening veterinario.

Non è una formalità e non è un passaggio accessorio.

È parte integrante del nostro protocollo di lavoro.

Un comportamento problematico non può essere valutato correttamente senza considerare anche lo stato di salute dell'animale. Dolore, infiammazione, alterazioni metaboliche o endocrine, disturbi neurologici, problematiche ortopediche e altre condizioni organiche possono modificare la soglia di tolleranza del cane, aumentarne irritabilità e reattività o contribuire alla comparsa e al mantenimento di determinate risposte comportamentali.

Per questo, prima di iniziare il percorso, richiediamo al proprietario di confrontarsi con il proprio Medico Veterinario per effettuare gli accertamenti ritenuti necessari.

In linea generale, il nostro protocollo prevede la richiesta di una valutazione sanitaria che possa comprendere:

• Visita clinica veterinaria completa e anamnesi sanitaria;
• Profilo ematologico e biochimico completo;
• Esame completo delle urine;
• Valutazione della funzionalità tiroidea quando indicata;
• Approfondimento dell'apparato muscolo-scheletrico e ricerca di eventuali condizioni dolorose;
• Accertamenti ortopedici e diagnostica per immagini quando necessari;
• Radiografie, ecografie, TC o risonanza magnetica nei casi in cui il Medico Veterinario ne ravvisi l'indicazione;
• Valutazione neurologica in presenza di elementi anamnestici o clinici compatibili;
• Ogni ulteriore approfondimento specialistico ritenuto opportuno dal Veterinario sulla base del singolo caso.

Non siamo noi a formulare diagnosi mediche né a stabilire quali esami specialistici debbano essere prescritti: questo compete esclusivamente al Medico Veterinario. Il nostro compito è pretendere che l'aspetto sanitario non venga ignorato prima di attribuire un determinato comportamento esclusivamente a cause educative o comportamentali.

PERCHÉ LO FACCIAMO?

1. Per tutelare il cane.

Prima di chiedere a un animale di affrontare un percorso di rieducazione dobbiamo avere ragionevole certezza che le sue condizioni fisiche siano compatibili con il lavoro proposto.

Un cane che prova dolore non deve essere semplicemente considerato “difficile”, “testardo”, “dominante” o “aggressivo”.

Il dolore va cercato, valutato e, quando presente, affrontato dal professionista sanitario competente.

2. Per individuare possibili cause o concause organiche.

Non significa affermare che dietro ogni aggressività esista necessariamente una patologia.

Significa esattamente il contrario: non dare nulla per scontato.

Una condizione fisiologica, endocrina, ortopedica o neurologica può essere una causa, una concausa oppure un fattore capace di aggravare un quadro comportamentale già esistente.

Escluderla, o identificarla, cambia profondamente il modo in cui il caso deve essere affrontato.

3. Per costruire un percorso realmente individualizzato.

La rieducazione comportamentale non dovrebbe partire da una semplice etichetta — “cane aggressivo”, “cane reattivo”, “cane ingestibile” — ma dall'analisi complessiva del soggetto.

Anamnesi, ambiente, storia di apprendimento, relazione, contesto, caratteristiche individuali e condizioni sanitarie fanno parte dello stesso quadro.

4. Per tutelare anche chi lavora con il cane.

Questo aspetto viene troppo spesso dimenticato.

Un animale che presenta dolore, irritazione, deficit sensoriali o determinate problematiche neurologiche può avere soglie di reazione differenti e risposte meno prevedibili alla manipolazione, alla pressione ambientale o a determinati stimoli.

In presenza di aggressività, conoscere il quadro sanitario significa quindi poter effettuare anche una valutazione del rischio più consapevole, predisponendo modalità di lavoro e misure di sicurezza adeguate per cane, proprietario, operatore e terzi.

IL COMPORTAMENTO NON SI VALUTA A COMPARTIMENTI STAGNI

Per noi il principio rimane invariato da anni:

prima si escludono o si identificano, con il Medico Veterinario, le possibili componenti organiche; successivamente si costruisce il percorso comportamentale più appropriato.

E quando il caso lo richiede, il lavoro deve necessariamente diventare multidisciplinare, attraverso il confronto tra professionisti con competenze differenti.

Perché intervenire sul comportamento senza conoscere adeguatamente il soggetto significa rischiare di lavorare soltanto su ciò che vediamo, ignorando ciò che potrebbe esserci alla sua origine.

La rieducazione comportamentale seria non comincia dal primo esercizio. Comincia dall'anamnesi, dalla valutazione del rischio e dalla tutela sanitaria del cane.

Questo, per noi, non è un optional.

È protocollo.

08/08/2026

Causa defezione abbiamo 2 posti liberi per il Seminario di K9 Mantrailing con Karina Kalks (Austria)a Pinerolo- Torino il 25/26/27 settembre 2026.

Interessati mandare messaggio al 345 813 8562. Grazie🍀🙏

Ivan Schmidt Academy  SOSTIENE LA CANDIDATURA DEL MUSEO DEL CARCERE LE NUOVE ALLA XIII EDIZIONE DEL CENSIMENTO "I LUOGHI...
30/07/2026

Ivan Schmidt Academy SOSTIENE LA CANDIDATURA DEL MUSEO DEL CARCERE LE NUOVE ALLA XIII EDIZIONE DEL CENSIMENTO "I LUOGHI DEL CUORE" DEL FONDO PER L’AMBIENTE ITALIANO.

L’ex Carcere Le Nuove di Torino, oggi museo, è un luogo della memoria in cui risuonano oltre 150 anni di storia torinese, ma anche le sofferenze patite da donne e uomini che hanno sacrificato tutto per l’emancipazione e la libertà del Paese.

In questo periodo il Museo del Carcere Le Nuove è candidato al censimento "I Luoghi del Cuore" promosso dal FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano.
Il progetto, attraverso la richiesta di un voto, stimola la cittadinanza a mobilitarsi attivamente per i beni culturali che ama e che rischia di perdere. Votare per l’ex Carcere Le Nuove farà sì che questo patrimonio culturale collettivo arrivi alle generazioni future.

A maggio 2026 Croce Verde di Cumiana e Museo Le Nuove hanno avviato un rapporto di collaborazione che ha visto alcuni binomi dell’Unità Cinofila, specializzati nella ricerca di persone scomparse, impegnati in una speciale esercitazione operativa fra le mura dell’ex carcere torinese.
Effettuare una sessione di training a Le Nuove è un banco di prova di grande valore: non si tratta soltanto di seguire una traccia, ma di saper leggere l’ambiente, interpretare le difficoltà, gestire le contaminazioni, mantenere lucidità operativa e rispettare il lavoro del cane in ogni fase della ricerca.
In aggiunta, è un’immagine potente e significativa quella dell’esercitarsi per un lavoro che accende la speranza e che cerca la vita in un luogo in cui le mura sono intrise di atti di eroismo e coraggio, ma anche di sofferenza e sacrificio. I binomi dell’Unità Cinofila della Croce Verde di Cumiana, pertanto, torneranno nuovamente ad esercitarsi al Museo Le Nuove.

Nel quadro di questa partnership, Croce Verde di Cumiana ha deciso di appoggiare la candidatura dell’ex Carcere Le Nuove al censimento “I Luoghi del Cuore” 2026/2027 del FAI.

È possibile votare online, cliccando su questo link: https://fondoambiente.it/luoghi/ex-carcere-le-nuove?ldc

La procedura è molto semplice. Occorre inserire nome, cognome, indirizzo e-mail e premere il pulsante di voto. Se è la prima volta che lo si fa, arriverà una e-mail attraverso cui si potrà confermare la propria preferenza.

Controllare lo SPAM. Grazie 🍀

EX CARCERE LE NUOVE (TORINO) è il tuo luogo del cuore? Votalo e salvalo con il censimento del FAI. Ricordati di far votare i tuoi amici!

Dal 2010, Ivan Schmidt Academy introduce, ispirandosi al modello statunitense, l’utilizzo del logbook per tutti gli alli...
09/07/2026

Dal 2010, Ivan Schmidt Academy introduce, ispirandosi al modello statunitense, l’utilizzo del logbook per tutti gli allievi in formazione, sia in ambito operativo, sportivo e di rieducazione comportamentale, ovviamente con tracciature differenti.

Inizialmente in formato cartaceo, il logbook conteneva già tutte le informazioni necessarie per costruire un’analisi dettagliata del lavoro svolto: dati del conduttore, dati del cane, ambiente e area di lavoro, ruolo del figurante, variabili meteorologiche, tipologia di esercizio, modalità di segnalazione, rinforzo utilizzato, tipologia di input olfattivo con relativa raccolta e conservazione, obiettivi del lavoro e valutazione finale.

Nel 2012, questi protocolli vengono applicati per la prima volta all’interno di un workshop in cui il lavoro delle Unità Cinofile viene integrato simultaneamente con l’impiego dei droni. L’attività si svolge a Montescudo, in provincia di Rimini, con la partecipazione di diverse autorità, rappresentando un primo importante esempio di integrazione tra lavoro cinofilo, tecnologia e documentazione operativa.

Nel 2015, questo modello viene adottato in modo sistematico dalla maggior parte delle Unità Cinofile formate da Ivan Schmidt Academy e diventa requisito essenziale per l’accesso all’esame operativo e per il successivo rinnovo dell’operatività.

Nel 2016, i protocolli relativi all’utilizzo del logbook vengono presentati e applicati anche in contesti formativi e operativi all’estero, contribuendo alla diffusione di un metodo di lavoro basato su tracciabilità, analisi e documentazione professionale.

Dal 2014, Fabio Giacomelli sviluppa, attraverso un approccio tecnico-scientifico, un sistema di analisi delle performance applicato alle Unità Cinofile da Soccorso. Tale sistema viene brevettato a livello europeo. Questo percorso porta, nel 2022, alla creazione e allo sviluppo di GAUCS K9 App, una piattaforma innovativa dedicata alla raccolta, gestione e analisi dei dati provenienti dalle attività delle unità cinofile, che ad oggi conta quasi 1.300 tracce analizzate.

Attraverso l'acquisizione delle tracce GPS e delle informazioni operative, il sistema consente di valutare in modo oggettivo ogni sessione di addestramento o di ricerca, trasformando i dati raccolti in indicatori utili per migliorare le prestazioni. L'analisi delle tracce viene arricchita con informazioni contestuali, come le condizioni meteorologiche e altri parametri che influenzano il lavoro sul campo, offrendo una visione completa dell'attività svolta.

Parallelamente, si sviluppano e si consolidano i Report Operativi, documenti tecnici consegnati all’UCL e alle Forze dell’Ordine al termine di ogni intervento operativo.

Questo percorso rappresenta uno dei primi esempi di integrazione tra analisi cinofila, documentazione operativa, valutazione delle performance K9 e supporto tecnologico, anticipando un modello oggi sempre più centrale nelle attività di ricerca, soccorso e formazione delle Unità Cinofile.

Nei nostri report addestrativi e operativi vengono analizzati e documentati numerosi elementi fondamentali.

Tra questi rientrano la profilazione della persona scomparsa, introdotta da Ivan Schmidt nel 2011, con analisi comportamentale e zonizzazione del profiling; la ricostruzione della timeline dell’evento, dell’Ultimo Punto Noto e delle ultime presenze accertate; l’analisi delle possibili direttrici di movimento; la zonizzazione operativa delle aree di ricerca, con definizione delle priorità e dei livelli di probabilità.

Viene inoltre valutata la copertura reale del territorio attraverso analisi densitometriche, sovrapposizione delle tracce GPS dei binomi operativi, individuazione delle aree residue, delle sovrapposizioni e dei settori ancora da verificare.

I file GPX vengono analizzati nel dettaglio, considerando percorsi, distanze, tempi, velocità, quote, profili altimetrici, pendenze affrontate, viabilità, sentieristica, ostacoli naturali e antropici e possibili corridoi di movimento.

L’ambiente viene studiato attraverso cartografia satellitare, ortofoto, mappe topografiche e modelli digitali del terreno. Le elaborazioni NDWI permettono di individuare corsi d’acqua, zone umide e altre criticità ambientali che possono influenzare la ricerca.

Particolare attenzione viene dedicata anche alle condizioni meteorologiche e ambientali, come vento, temperatura, umidità, precipitazioni e caratteristiche del terreno, al fine di valutarne l’impatto sulla propagazione dell’odore.

Nei lavori addestrativi vengono analizzate le aderenze, le deviazioni, i fuori corridoio, i cambi di direzione e i segmenti percorsi dai figuranti, così da verificare la qualità dell’esercitazione e la risposta del cane rispetto al tracciato previsto.

Ogni report comprende inoltre una sintesi tecnica del lavoro svolto da ogni singolo binomio, la documentazione fotografica georeferenziata dei Punti di Interesse, la produzione di tavole tecniche riassuntive, mappe GIS, file GPX, KML e documentazione tecnica allegata.

La parte conclusiva è dedicata alla valutazione finale dell’efficacia della ricerca, all’individuazione delle criticità emerse, delle aree residue e alla formulazione di raccomandazioni operative per eventuali prosecuzioni.

Chiude il documento una sezione dedicata alle Lessons Learned, finalizzata ad analizzare ciò che ha funzionato, le criticità riscontrate e i miglioramenti da applicare negli interventi futuri.

Questo approccio consente di trasformare ogni addestramento e ogni intervento operativo in dati, analisi e conoscenza professionale, superando il concetto di semplice riepilogo e introducendo una vera cultura della documentazione tecnica nel lavoro delle Unità Cinofile.

📅 Giovedì 30 luglio 2026
🕗 Ore 20:00
📍 Online su Zoom

LIVE 39.00 EURO
REGISTRAZIONE: 49.00

Iscrizione previa presentazione a:
📧 [email protected]

📞Tel: + 39 345 813 8562

Esprimiamo la nostra più sincera vicinanza a BRT e a tutte le persone coinvolte in quanto accaduto. Il nostro pensiero v...
09/07/2026

Esprimiamo la nostra più sincera vicinanza a BRT e a tutte le persone coinvolte in quanto accaduto. Il nostro pensiero va ai lavoratori, alle loro famiglie e a tutti coloro che sono stati direttamente o indirettamente colpiti da questo evento.

Un ringraziamento speciale al personale dei Vigili del Fuoco, Soccorso e Protezione Civile intervenuti sul posto. 🙏

COMUNICATONei giorni scorsi abbiamo svolto un modulo del Corso di Istruttore di Rieducazione Comportamentale presso Casa...
01/07/2026

COMUNICATO

Nei giorni scorsi abbiamo svolto un modulo del Corso di Istruttore di Rieducazione Comportamentale presso Casa del Cane Vagabondo - Rifugio per animali - Barbania Torino mettendo a disposizione dei cani ospitati nella struttura la nostra esperienza maturata in quasi vent'anni di attività sul campo. Il tutto senza richiedere e percepire alcun compenso. Anzi, ai partecipanti abbiamo chiesto di fare una libera donazione alla struttura.

Successivamente sono comparsi alcuni commenti sui social particolarmente offensivi e, in alcuni casi, gravemente diffamatori. Tra le accuse mosse vi erano affermazioni secondo cui i cani non sarebbero stati a proprio agio o che il nostro staff non avrebbe competenze in materia di razze canine. Per le affermazioni che travalicano il diritto di critica e assumono rilievo giuridico, saranno gli enti competenti a effettuare le opportune valutazioni.

Desideriamo però chiarire un aspetto fondamentale: alla base di qualsiasi percorso di rieducazione comportamentale vi è la costruzione della fiducia. La fiducia può essere sviluppata attraverso diversi strumenti e metodologie, sempre nel rispetto del singolo individuo, della sua storia e delle sue caratteristiche. Tra queste rientra anche il lavoro in acqua, una metodologia che, se applicata correttamente, può contribuire ad affrontare ansie, paure, fobie e, in determinati contesti e con le dovute precauzioni, problematiche legate all'aggressività intraspecifica e interspecifica. Il tutto basato su protocolli specifici che ne rispettano l'individualità dei soggetti.

Il benessere animale è stato la nostra priorità assoluta durante tutta l'attività. Proprio per questo motivo abbiamo scelto di non lavorare alcuni soggetti, ritenendo che non vi fossero le condizioni ideali per garantire loro un'esperienza positiva.

Tutti i cani che hanno preso parte alle attività in acqua hanno mostrato comportamenti compatibili con uno stato di tranquillità e benessere. Alcuni hanno raggiunto un livello di rilassamento tale da addormentarsi serenamente tra le braccia degli istruttori, a dimostrazione del clima di fiducia instaurato. Un elemento particolarmente significativo è stato osservare come la maggior parte dei cani, una volta terminata l'attività, cercasse spontaneamente di tornare in acqua, segnale di un'esperienza vissuta in maniera positiva e priva di condizioni di stress incompatibili con il loro benessere.

Siamo sempre disponibili a un confronto serio, tecnico e costruttivo con chi desidera approfondire il nostro metodo di lavoro. Diversamente, continueremo a tutelare la professionalità del nostro staff e il lavoro svolto, nelle sedi opportune, ogniqualvolta vengano diffuse affermazioni false o lesive della nostra reputazione.

La tutela e il rispetto del cane rimangono, oggi come da quasi vent'anni, il principio che guida ogni nostra scelta ed attività.

Ivan Schmidt per Ivan Schmidt Academy

27/06/2026

Indirizzo

Frossasco
10060

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