Educazione Cinofila Terracina

Educazione Cinofila Terracina I Cani del Promontorio di Stefania Buonarota
Comprendere, Comunicare, Condividere, Collaborare

Ecco parte dello spazio che avete a disposizione per il progetto 1 ORA DA CANI.Cos'è 1 ORA DA CANI?Se hai difficoltà a t...
24/05/2026

Ecco parte dello spazio che avete a disposizione per il progetto 1 ORA DA CANI.

Cos'è 1 ORA DA CANI?

Se hai difficoltà a trovare posti sicuri dove poter sguinzagliare il tuo cane

se stai cercando un posto tranquillo, verde e totalmente recintato dove passare del tempo con il tuo cane, giocando, correndo o semplicemente rilassandovi sull'erba

se il tuo cane è in difficoltà con cani e/o persone e la passeggiata nel contesto urbano è troppo stressante

se hai un cane anziano che fatica con le passeggiate di un tempo, ma che amerebbe molto spaparanzarsi sull'erbetta ed esplorare con i suoi tempi

insomma se cerchi un posto dove poter passare del tempo con il tuo cane senza pensieri e senza che altri cani o persone vi disturbino,

puoi riservare la vostra ORA DA CANI.

Per maggiori informazioni invia un messaggio whatsapp al
348 041 5512

Dove?
Presso I Cani del Promontorio di Stefania Buonarota a Fondi (LT)

🚫ll cucciolo morde – “Deve capire che non lo deve fare”Un motivo tra tanti, che spinge le persone a rivolgersi ad un edu...
01/05/2026

🚫ll cucciolo morde – “Deve capire che non lo deve fare”
Un motivo tra tanti, che spinge le persone a rivolgersi ad un educatore.

Scena tipo.
La famiglia acquista un cucciolo in allevamento. Il cucciolo è cresciuto in box, Una volta uscito dall’allevamento, si fa un viaggio in auto di ore per arrivare alla sua nuova casa. Il piccolo ha i canonici 60 giorni e arriva pure con problemi gastrointestinali.

Tutto gli è sconosciuto, compresi i membri di quella che sarà la sua nuova famiglia.

Il cucciolo, in attesa della consegna della sua gabbia (già ordinata), viene sistemato in una stanza con un cancellino, in modo che non possa andare nelle altre parti della casa e quindi, da subito, si trova a dormire solo.

Visto che morde il suo materassino, il materassino viene momentaneamente tolto. Il cucciolo, per esplorare, prende in bocca cose che gli vengono istantaneamente tolte, aprendogli la bocca. Si decide di non lasciare troppe cose a disposizione del cucciolo, proprio per evitare che metta in bocca e morda.

Non accede al giardino da libero, perché ritenuto pericoloso; quindi viene sempre condotto con guinzaglio corto.

Non sapendo su quale collare orientarsi, gli umani gli infilano un collare a strozzo di tela, senza fermo, ma si accorgono subito che è pericoloso, perché il cucciolo, che ancora non sa andare a guinzaglio, una volta corre – tira e si fa male. Quindi al collare viene messo il blocco. Il guinzaglio viene sempre tenuto corto.
Il giretto fuori è un breve tragitto su asfalto in città e, visto che si tratta di un cucciolo tanto carino, come spessissimo accade, viene avvicinato e toccato da estranei, senza possibilità di sottrarsi all’interazione.

Tra le varie richieste che mi vengono fatte, c’è “far capire al cucciolo che non deve mordere”.

Approfittiamo di questo esempio, che è una situazione molto comune, per ragionare su alcune cose, che potrebbero essere utili per chi decidesse di adottare un cane.

Quindi, in sintesi, mi trovo di fronte un piccoletto che, nel giro di una manciata di giorni: ha perso tutti i suoi punti di riferimento, è stato staccato dalla sua famiglia e si trova catapultato in un contesto nuovo e sconosciuto, tra persone sconosciute e per di più non sta bene (v. problema gastroenterico).

Lo vedo mordicchiare per gioco, ma anche per stress e frustrazione. Lo vedo giocare divertendosi, ma anche giocare per gestire picchi di stress. Lo vedo mordere le sbarre del cancellino, perché non vuole essere lasciato solo.

Vedo un cucciolo, che proprio perché è un cucciolo, ha bisogno di adulti di riferimento per potersi regolare emotivamente.

Spesso le famiglie che mi chiamano sono tutte focalizzate sulle cose da insegnare al cucciolo, tendenzialmente le cose che il cucciolo deve, al più presto, imparare a non fare.

📌Mentre quello che andrebbe fatto, anche proprio per evitare problemi di convivenza, è fare in modo che il cucciolo stia bene :
imparare a conoscere il cane, imparare a riconoscere e soddisfare i suoi bisogni, creare le condizioni per cui il cane possa sentirsi al sicuro, gettare le basi per una relazione basata sulla fiducia e la collaborazione e mettersi nelle condizioni di non ostacolare il corretto sviluppo del cucciolo.

E come si traduce questo nella pratica?

Non isolare il cucciolo e non applicare delle restrizioni fisiche (tipo confinamento in gabbia)

Confortare il cucciolo quando ne ha bisogno

Non spaventare il cucciolo, punendolo alzando la voce o le mani

Lasciarlo dormire tranquillamente senza disturbarlo

Non toccarlo se non lo gradisce o come e quando non lo gradisce

Dare tempo al cucciolo

Imparare a giocare correttamente con lui

Imparare a tutelarlo da situazioni che non è ancora in grado di gestire (quindi evitare che venga smanettato da estranei a caso)

Imparare a scegliere i giusti contesti

Favorire l’esplorazione, anziché tentare di inibirla bloccando il cane

Fornire un sacco di cose con cui sia sicuro interagire: lasciare a disposizione tanti giocattoli diversi e oggetti vari che possano pure essere distrutti

Dare al cucciolo la possibilità di mettersi alla prova e sperimentare cose diverse (semplicemente vigilando)

Divertirsi insieme al cucciolo

Imparare ad insegnare al cucciolo quanto necessario, dandogli informazioni utili al momento giusto senza dover arrivare a “correggerlo” quando ormai il danno è fatto.

‼️“Deve capire che non deve fare così” o, nella versione più carina, “Come faccio a fargli capire che non deve fare così...
30/04/2026

‼️“Deve capire che non deve fare così” o, nella versione più carina, “Come faccio a fargli capire che non deve fare così?”

❓Già, ma cosa sta facendo il nostro cane?

Al di là del comportamento messo in atto in quel momento, cosa sta facendo il cane? Cosa cerca di dirci? Cosa sta esprimendo? Qual è il suo stato emotivo?

📌Insomma, PERCHE’ fa quel che fa?

Il cane fa qualcosa sempre mosso da una motivazione, da un’intenzione, da un’emozione.

Per cui la prima domanda che dobbiamo farci è: qual è lo stato emotivo? E’ preoccupato? E’ felice? E’ arrabbiato? E’ in frustrazione? E’ particolarmente eccitato? E che tipo di eccitazione è quella che vedo? E’ molto annoiato? ecc…

Solo se cerchiamo le risposte a queste domande, avremo le informazioni che ci consentiranno di comprendere la situazione e decidere come regolarci.

E poi..

E’ così importante per me che non faccia più quello che sta facendo? O si tratta solo di mantenere il punto, per affermare che sono io quello che comanda?
Possiamo trovare una mediazione, un compromesso, possiamo venirci incontro o è una questione su cui è indispensabile mettere dei limiti?

Questo comportamento è “problematico” solo per me o mi parla di un problema che ha il cane?

Il cane è in grado di comportarsi diversamente? E’ ragionevole che mi aspetti che si comporti diversamente? Che tipo di strumenti (o contesto) bisogna fornire, perché eventualmente possa comportarsi diversamente?

Quanto influenzo io stesso il suo stato emotivo e comportamento?

Che tipo di esempio fornisco, cosa sto insegnando al cane attraverso il mio modo di comportarmi, di comunicare e di stare in relazione?

🎯Un percorso di educazione dovrebbe fornire alle persone gli strumenti per farsi le domande giuste.

In definitiva, quello con il cane è un percorso di conoscenza reciproca, dove CHI SIAMO in relazione con il cane è molto più importante di qualunque altra cosa.

Dove le “regole” possono semplicemente essere routines, abitudini costruite nella quotidianità, senza bisogno di imporsi in malo modo sull’altro.

Dove concertare INSIEME obiettivi e strategie è l’arma vincente e il cambiamento a livello di comportamento non è che la naturale conseguenza di cambiamenti a livello emotivo e motivazionale

Vi segnalo questo evento gratuito!Vedremo insieme come sia possibile insegnare al nostro cane a collaborare a tutte le m...
30/04/2026

Vi segnalo questo evento gratuito!

Vedremo insieme come sia possibile insegnare al nostro cane a collaborare a tutte le manipolazioni necessarie per il suo benessere, senza farlo spaventare, senza sentirci in colpa, in modo che queste esperienze possano essere più rilassanti per entrambi e vissute come semplici operazioni di routine, che non vanno a intaccare la nostra relazione, ma anzi la rendono più solida.

L'evento è rivolto a tutti: compagni umani, educatori cinofili, veterinari, toelettatori.

Invitate pure e taggate gli amici che pensiate possano essere interessati.

Il webinar è gratuito, in diretta online.
Non sarà disponibile la registrazione.

Quando: il 29 Maggio 2026 alle 20.30
Durata: 90 minuti

Con me☺️Stefania Buonarota

Per poter partecipare, invia mail a [email protected]

Il tuo cane ha problemi con le persone, è reattivo, le minaccia ed aggredisce, non le fa entrare in casa.Una soluzione c...
26/03/2026

Il tuo cane ha problemi con le persone, è reattivo, le minaccia ed aggredisce, non le fa entrare in casa.

Una soluzione che ti viene proposta è di far offrire cibo o giocattoli al cane dalla persona di turno.

Sembra avere perfettamente senso. Poi magari questa cosa ti viene presentata con paroloni mirabolanti, che sembrano dare al tutto un'aria scientifica.

Ma se ti fermi un attimo a pensare, puoi capire da solo che si tratta di una sciocchezza, che può anche decisamente peggiorare le cose.

Elenchiamo i fatti: il tuo cane reagisce contro le persone, il che significa che non si sente al sicuro, è preoccupato.

Cosa eliminerebbe la reazione? Non sentirsi in pericolo.

E come può non sentirsi in pericolo il cane?

Sviluppando o aumentando la percezione di controllo e prevedibilità sulla situazione, potendo mantenere o aumentare distanza, potendo contare sul tuo aiuto.

Cani con questo tipo di reazioni sono cani che hanno fatto esperienze in cui non si sono potuti sottrarre all'interazione, che non hanno potuto prendere spazio, che non hanno potuto sperimentare e mettere in atto strategie di gestione dell'evento, che magari non hanno potuto contare sul supporto del loro umano.

Nel momento in cui, per esempio, dai all'estraneo cibo da offrire al tuo cane,
stai mettendo il cane nella condizione di doversi avvicinare alla persona (che lui percepisce come un pericolo) per andarsi a prendere il cibo.

Stiamo agendo meccanicamente, pensando banalmente che il cane faccia un'associazione positiva (cibo buono = che bella la persona), ma ci stiamo perdendo l'essenziale, che è tutta la sfera emotiva.

Come sta vivendo l'esperienza il cane? Emotivamente come sta? Cosa succede? Che tipo di memorie sto davvero costruendo?
Ha senso rispondere dando cibo ad una richiesta di sicurezza, di distanza?

La risposta è che non ha senso.

Ecco quello di cui necessita un cane che ha problemi con le persone:

potersi sentire di nuovo al sicuro
non essere forzato a prendere contatto
poter mantenere o prendere spazio
poter accedere autonomamente a strategie di gestione della
situazione
poter contare su piccoli rituali costruiti ad hoc
poter contare sul supporto dell'umano di riferimento.

Usare questi "giochini" per far avvicinare il cane alle persone, non solo non va bene per il cane, ma è pericoloso, perchè andiamo ad interferire con una normale comunicazione, impediamo al cane di accedere a strategie funzionali per poter gestire la presenza di estranei, stiamo sminuendo noi stessi e il nostro ruolo nella relazione con il cane.


Stefania Buonarota
Istruttrice cinofila

Proprio non riesco a capire come si possa sempre ridurre tutto a "il tuo cane è dominante, vuole comandare, non ti ascol...
19/03/2026

Proprio non riesco a capire come si possa sempre ridurre tutto a "il tuo cane è dominante, vuole comandare, non ti ascolta, deve imparare a..blablabla".

Che si tratti di un cane reattivo, che tira a guinzaglio, che mostra comportamenti aggressivi in varie situazioni, che non accetti di essere toccato, che cerchi di fuggire da qualcosa che lo spaventa, la sentenza è sempre la stessa, magari condita con "il cane non è collaborativo"

Eppure le cause profonde di quanto vediamo succedere sotto i nostri occhi non sono così scontate da individuare e spesso sono altrove rispetto al comportamento per noi problematico e spessissimo sono complesse ed hanno le loro radici profonde in diversi aspetti della vita del cane.

Una corretta valutazione delle cause di quanto sta succedendo è l'elemento essenziale per poter intraprendere un percorso che abbia un senso e non si riduce mai ad un singolo incontro.
La valutazione è in divenire e prosegue durante gli incontri di tutto il percorso

Stramazzata per aver corso troppo 😁Daisy
05/03/2026

Stramazzata per aver corso troppo 😁
Daisy

Un'altra cosa, che si vede fare sempre più spesso da chi adotta, è tenere il cucciolo in gabbia.Per un numero di ore var...
02/03/2026

Un'altra cosa, che si vede fare sempre più spesso da chi adotta, è tenere il cucciolo in gabbia.

Per un numero di ore variabile, con motivazioni variabili, l'uso della gabbia in casa ha preso piede e, insieme al non portare fuori da subito il cucciolo, questa pratica è causa di molti problemi per il cane (e spesso, di conseguenza, anche per noi).

Che sia una gabbia in metallo semplice, un trasportino, un minuscolo recinto, una gabbia inserita dell'arredo all'ultimo grido, poco cambia.

In concreto quello che succede è che, così facendo, stiamo pesantemente interferendo con il corretto e sano sviluppo del cucciolo e della nostra relazione.

Non si può delegare ad uno strumento, oltretutto del tutto inappropriato, qualcosa che è una nostra responsabilità.

Quando adottiamo dobbiamo aver messo in conto: che ci vorrà del tempo perchè il cucciolo sia in grado di non fare p**ì in giro, che un cucciolo gioca/corre/rosicchia e usa la bocca per esplorare, che un cucciolo non è in grado di restare sereno e calmo da solo fin da subito. Un cucciolo è un cucciolo.

Quindi dobbiamo aver messo in conto che i nostri orari e abitudini e l'ambiente siano adatti al cane.
Potremmo dover mettere in sicurezza, a prova di cucciolo, almeno alcuni spazi della casa, in modo da prevenire possibili incidenti, consentendo comunque al cane di muoversi, interagire e sentirsi al sicuro.

Se avete letto che la gabbia serve perchè il cane possa sentirsi al sicuro, chiedetevi perchè mai il vostro cucciolo non dovrebbe semplicemente sentirsi al sicuro in casa, scegliendosi il suo angoletto preferito.

Quindi lasciamo l'uso della gabbia limitato a due situazioni, come previsto per legge : il trasporto in auto e la degenza per motivi medici.

Se il vostro cane è in difficoltà e avete bisogno di aiuto, lasciate perdere l'idea di risolvere rinchiudendolo e rivolgetevi ad un professionista, che sia in grado di individuare le cause e guidarvi verso la soluzione.

Se parliamo di un cucciolo, spesso "less is more". Ogni cosa ha il suo tempo; lasciar fluire accompagnando nella crescita è la miglior cosa. Non complichiamoci la vita

Il nostro sabato di lavoro al campo e fuori.Amici vecchi e nuovi. Famiglie che si stanno costruendo e altre che stanno c...
23/02/2026

Il nostro sabato di lavoro al campo e fuori.

Amici vecchi e nuovi. Famiglie che si stanno costruendo e altre che stanno cercando di riscoprirsi famiglia.

Ma che si gioca sempre? 😁

Si e no. O meglio.. non come ci si immagina che sia il gioco.

Giocare può essere puro divertimento,
apprendimento, un contesto in cui riscoprirsi insieme e riscrivere la propria storia e le memorie, una strategia per gestire situazioni stressanti, una palestra per la regolazione emotiva, e tanto altro

Se hai difficoltà a trovare posti sicuri dove poter sguinzagliare il tuo canese stai cercando un posto tranquillo, verde...
20/02/2026

Se hai difficoltà a trovare posti sicuri dove poter sguinzagliare il tuo cane

se stai cercando un posto tranquillo, verde e totalmente recintato dove passare del tempo con il tuo cane, giocando, correndo o semplicemente rilassandovi sull'erba

se il tuo cane è in difficoltà con cani e/o persone e la passeggiata nel contesto urbano è troppo stressante

se hai un cane anziano che fatica con le passeggiate di un tempo, ma che amerebbe molto spaparanzarsi sull'erbetta ed esplorare con i suoi tempi

insomma se cerchi un posto dove poter passare del tempo con il tuo cane senza pensieri e senza che altri cani o persone vi disturbino,

puoi riservare la vostra ORA DA CANI.

Per maggiori informazioni invia un messaggio whatsapp al
348 041 5512

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