25/08/2021
Mi raccomando padroni, dategli tempo...
Ci è stata riportata una splendida gattina, già fortunatamente riaffidata ad una famiglia.
Le cause di questa adozione andata male (per fortuna sulle 300/320 che facciamo ogni anno, si contano sulle dita di una mano le restituzioni dei mici), sono sempre riconducibili ad una pessima abitudine umana: credere che il nuovo membro della famiglia si comporti esattamente come desideriamo o ci immaginiamo. Ebbene, niente di più sbagliato.
Come sempre ribadiamo che un corretto inserimento graduale è assolutamente necessario per ogni specie adottata e soprattutto per quella felina.
Non esiste una regola fissa per l'adattamento dei gatti domestici nelle loro nuove adozioni (questo post vuole essere solo, difatti, una sensibilizzazione circa l'argomento specifico), dunque ai nuovi ambienti e relazioni interspecie, nondimeno, SICURAMENTE, una larga parte di noi umani risponde con la medesima indisponenza e/o paura/preoccupazione legata al non immediato comfort che alcuni gatti, soprattutto semicuccioli e adulti, elargiscono le prime settimane di vita nel nuovo contesto, anzi, a dire il vero, spesso riceviamo lamentele a distanza di poche ore dall'adozione. Come se per la nostra specie fosse facile adattarsi ai mutamenti, quelli veri!
Umani, please, calmiamoci.
Ascoltate i consigli dei volontari e portate pazienza, il vostro futuro padrone di casa sta solo 'prendendo bene le misure' per conquistare il territorio, anche quello del vostro cuore, nel modo migliore. Ognuno con il suo ritmo.
Respect.