03/08/2026
Profumi, cosmetici, gioielli: come il lusso cancella il cane
Quello del lusso per i cani è un mercato specifico che produce e commercializza beni e servizi esclusivi, di fascia altissima e non necessari alla sopravvivenza o alla salute biologica ed etologica dell’animale.
Profumi, cosmetici, gioielli, abiti, corredi per le cucce, gadget futuristici, trattamenti spa, ciotole in marmo, pelletteria ricercata…Tutte cose che nessun cane equilibrato e sicuro di sè vorrebbe, ma che sono fondamentali per le persone.
Si stima che il mercato del lusso si aggiri intorno ai 1,1 miliardi di euro all’anno (per dire: la stima per le spese veterinarie si aggira intorno ai 1,2 – 1,4 miliardi di euro all’anno). L’inutile e il superfluo elevati allo stesso livello dell’urgente e del necessario. Capite quanto stia diventando patologica questa deriva?
Secondo l’agenzia internazionale Stratistics Market Research Consulting il mercato globale del lusso relativo ai cani di famiglia si attesta a 8,6 miliardi di dollari per il solo 2026. Crescendo ad un tasso annuo del 7,2%, dovrebbe superare i 15 miliardi di dollari entro il 2034.
E’ paradossale che si chiami “mercato del lusso per i cani” e che ai cani in realtà non serva affatto, non apporta alcun miglioramento del benessere psico-emotivo ed etologico.
Questa tendenza porta un enorme significato psicologico e sociologico, che andrebbe intercettato e capito. Anche perchè non serve nè ai cani, nè alle persone.
LINK DELL'ARTICOLO COMPLETO NEL PRIMO COMMENTO