Doctor DOG Centro Servizi Cinofili

Doctor DOG Centro Servizi Cinofili Competenza e sensibilità per offrire a te e al tuo cane il servizio migliore.

Il mio scopo è portare i cani ad essere sereni e felici e a vivere in armonia con la loro famiglia e con l’ambiente che li circonda. Fornire ai nostri cani, fin da quando sono cuccioli, gli strumenti necessari per aumentare sicurezza, autostima ed equilibrio psicofisico è il miglior lavoro che possiamo fare per ritrovarci un adulto equilibrato e sereno. Ecco perché quello che ritengo giusto e util

e non è “insegnare comandi” ai cani, ma dare loro gli stimoli e le esperienze che servono a costruire dei legami, delle sicurezze e delle competenze sociali, strumenti indispensabili per affrontare le situazioni che incontreranno senza problemi e senza stress. Durante il percorso per porre queste basi, vi accorgerete che quello che il vostro cane sta imparando va ben oltre la mera esecuzione di ordini, e che il richiamo, la calma, il camminare al guinzaglio, il relazionarsi con altri cani e persone in modo gentile, e molto altro saranno diventate la normalità.

Oggi in un negozio ho visto una scena di cui era protagonista un pinscher che è stata sicuramente male interpretata, ind...
20/05/2026

Oggi in un negozio ho visto una scena di cui era protagonista un pinscher che è stata sicuramente male interpretata, indubbiamente dal commesso del negozio, che cercava in tutti i modi di coccolare il cane piegandosi su di lui mentre gli parlava e cercava di toccarlo, e dalla padrona del cane, alla quale la povera bestiola stava disperatamente chiedendo aiuto arrampicandosi sulle sue gambe. Probabilmente tutti e due hanno pensato che il cane stesse giocando o facendo le feste con quel suo muoversi continuo nel tentativo di sottrarsi alle attenzioni date in buona fede, del commesso, e la sua persona sicuramente non ha capito il disagio del suo cane e le sue continue richieste di salvataggio, o forse, per educazione, non ha voluto dire niente.

E’ stata una cosa terribile che ha sconvolto il cane segnandolo a vita? No di certo, ma è stato comunque un episodio spiacevole per lui, una situazione che non sapeva gestire e il comportamento della sua padrona che non l’ha aiutato, certamente non l’accredita agli occhi del cane.

Quando queste cose o cose simili si ripetono più volte però, i caratteri dei cani cambiano, perché non essere capiti e ascoltati quando si esprime un’opinione e si chiede aiuto, fa perdere la fiducia e la confidenza nelle persone fino a diventare schivi, o peggio aggressivi, anzi, per meglio dire, difensivi.

Tante volte succede ai cani piccoli, perché per la loro taglia sono abbastanza in balia delle persone, non a caso i problemi di ringhio e di morsi di chihuahua , yorkshire, barboncini ecc sono molto frequenti.

Se avete un cane di taglia piccola reattivo con chi si avvicina, fatevi due domande, forse ha ragione lui, forse le persone o le situazioni nuove lo spaventano e voi non lo capite.

Se mai non fosse ancora chiaro che i cani e soprattutto i cuccioli non devono essere mai isolati.
20/05/2026

Se mai non fosse ancora chiaro che i cani e soprattutto i cuccioli non devono essere mai isolati.

Quando il cane rifiuta il cibo. Ascoltiamo le sue emozioni.Quante volte vi sento dire "Il mio cane non è motivato dal ci...
19/05/2026

Quando il cane rifiuta il cibo. Ascoltiamo le sue emozioni.

Quante volte vi sento dire "Il mio cane non è motivato dal cibo"?

Capisco che sia frustrante vedere il proprio cane che gira la testa dall'altra parte davanti a un bocconcino prelibato, ma quel rifiuto non è mai un "no" arbitrario, è piuttosto un messaggio importante sul suo stato emotivo in quel momento.

Duncan, che ha risentito di una socializzazione limitata perché è arrivato durante il covid, ed è un cane sensibile, le prime volte che uscivamo in contesti che non conosceva non mangiava assolutamente niente. Succede perché quando un cane si trova in un ambiente o in una situazione che percepisce come troppo intenso, che lo intimidisce o è semplicemente ipereccitante, il suo corpo si attiva per gestire la situazione.
In questa modalità entra in azione il sistema nervoso simpatico, che prepara il cane a gestire l'emergenza: le ghiandole surrenali rilasciano nel sangue adrenalina e cortisolo, gli ormoni dello stress che modificano istantaneamente la priorità degli organi: la chimica del corpo sta letteralmente dicendo al cane che in quel momento mangiare non serve. Ecco perché il rifiuto del cibo è una risposta puramente fisiologica e involontaria.

Ieri ho lavorato con una cagnolina che è venuta per la prima volta qui da me. Da subito ha cominciato a vocalizzare, la sua persona mi ha detto che lo fa molto anche in altre occasioni, il che mi ha fatto pensare a uno stato emotivo spesso alterato. È vero che ci sono anche cani “chiacchieroni”, ma in questo contesto era evidente che si trattava di nervosismo, insicurezza e incapacità di gestire la novità dell’ambiente. La prova del nove è stata che rifiutava il cibo. (Ovviamente parlo di bocconcini appetitosi, qualcosa di molto gradito ai cani). È una cosa che capita con i cani che vengono per la prima volta, ed è un feedback importante per me che ci lavoro.

Dunque cosa fare in queste occasioni? I motivi per cui un cane può essere così preoccupato o assorbito dall’ambiente da non riuscire a mangiare sono tanti, per cui la cosa più intelligente da fare è togliere pressione, evitare le richieste e lasciargli un po’ di tempo per ambientarsi e rasserenarsi. Ho aperto il cancello di un’area verde enorme dietro il campo e l’ho lasciata andare a esplorare, annusare e muoversi, perché quando si è nervosi il movimento aiuta a scaricare le tensioni. Dieci minuti più tardi le ho riproposto un bocconcino e questa volta l’ha mangiato, dopo di ché abbiamo potuto lavorare tranquillamente. Ho anche usato un bendaggio del metodo Tellington che pure ha aiutato a stabilizzarla e a rallentarla un po’.

La capacità di riconoscere questo limite, fare un passo indietro e dare priorità all'equilibrio del cane prima che all'esercizio è ciò che ci permette di lavorare in seguito con ottimi risultati. Obiettivi che non otterremmo mai insistendo nell'obbligare un cane a ubbidire, quando tutto il suo sistema neurovegetativo gli sta dicendo di fare altro. Avere un cane presente, rilassato e ricettivo è una condizione essenziale per l’apprendimento, questo è il mio primo obiettivo, una volta stabilito questo il resto fluisce naturalmente.

17/05/2026

Durante le mie visite comportamentali ,che spesso mi vengono riferite da colleghi veterinari, frequentemente il mio ruolo è quello di capire se una patologia è organica o comportamentale.

In realtà quasi mai i due ambiti hanno una linea di confine così netta.

Il corpo e la mente fanno parte di un unico sistema e le emozioni sono la porta di ingresso alla somatizzazione.

Anche la dermatite da leccamento nel cane che molto spesso è un sintomo dell'ansia, il più delle volte ha un innesco fisico.
Può scaturire da un fastidio a quella zampa, poi il cane inizia a leccarla e si accorge che quel comportamento lo gratifica e da lì lo mette in atto per calmarsi e per combattere la noia.

Da quel leccamento compulsivo ci può essere però alla base un microbiota intestinale alterato, una cute reattiva, quindi un asse intestino-cute-cervello in disequilibrio.

L'equilibrio fisico è il riflesso dell'equilibrio psicologico e viceversa.

Un sistema sempre in allerta è un sistema che funziona male, che è in modalità emergenza e sopravvivenza.

Il mio ruolo è quello di fare da ponte tra corpo ed emozioni.
È fondamentale un lavoro di equipe con i colleghi veterinari e un confronto tra di noi per coordinarci al meglio per aiutare quell'animale.

a proposito di quel genio della cinofilia che diceva che per i cani che non si fermano mai ci vuole un kennel.
08/05/2026

a proposito di quel genio della cinofilia che diceva che per i cani che non si fermano mai ci vuole un kennel.

Il kennel (o trasportino) dovrebbe essere un rifugio sicuro e confortevole per il cane, un luogo dove può rilassarsi e sentirsi protetto, non uno strumento di punizione.

Usarlo come castigo potrebbe creare un'associazione negativa, portando il cane a viverlo con ansia o paura, invece di percepirlo come un posto sicuro.

Se l'obiettivo è correggere un comportamento indesiderato, è più efficace usare il rinforzo positivo, la coerenza e l’educazione basata sulla comprensione delle esigenze del cane.

Vi capita mai di sentire che il vostro cane non abbia l’interruttore "off"? Quei cani sempre all’erta, che sembrano non ...
03/05/2026

Vi capita mai di sentire che il vostro cane non abbia l’interruttore "off"? Quei cani sempre all’erta, che sembrano non riposare mai veramente? È faticoso per noi, ma lo è soprattutto per loro.

Spesso, in buona fede, pensiamo che per stancarli servano corse infinite, lotte in area cani o mille lanci di pallina. Scientificamente, però, accade l'esatto opposto. Queste attività innescano una risposta del sistema nervoso simpatico, che inonda l'organismo di adrenalina e cortisolo.

Mentre l'adrenalina cala rapidamente, il cortisolo (l’ormone dello stress) può impiegare dalle 48 ore fino a diversi giorni per essere smaltito. Se queste stimolazioni si ripetono ogni giorno, il cane resta intrappolato in un loop di stress cronico e non ha mai il tempo biologico di recuperare il vero equilibrio. Siccome lo stress è il maggiore responsabile di tutti i problemi comportamentali cercare di abbassarlo deve essere una priorità assoluta.

Capite bene che un cane che ha questi problemi non ha bisogno di disciplina, ma di comprensione e aiuto, quindi cosa possiamo fare per aiutarlo?

Scegliete la lentezza e la natura
Preferite le passeggiate a ritmo lento in ambienti naturali, con un guinzaglio lungo che lasci libertà di movimento. Lasciatelo esplorare e annusare senza fretta: l’attività olfattiva attiva il sistema parasimpatico, che favorisce il rilassamento e abbassa il battito cardiaco. Provate a farlo lasciando il cellulare in tasca: quel tempo di qualità dedicato solo a lui, essere veramente presente, è importantissimo.

Il potere del naso
La ricerca olfattiva è una medicina naturale, oltre che una delle attività preferite da tutti i cani. Fategli cercare del cibo, un gioco, o un oggetto vostro: lo stanca mentalmente in modo sano, aumenta la sua autostima e, a differenza dell'inseguimento della pallina, promuove uno stato mentale di concentrazione e calma.

La casa come porto sicuro
Sentirsi al sicuro, in un ambiente protetto e prevedibile, oltre ad essere uno dei bisogno fondamentali dei cani, favorisce il riposo profondo che serve per resettare il sistema nervoso.

La cuccia: posizionatela in un angolo protetto e tranquillo, lontano da zone di passaggio e lontana dalla porta d’entrata, in modo che il cane non si senta in dovere di controllare tutto.

Vicinanza: dormire vicini è un bisogno biologico. Sentirsi parte del "branco" anche di notte permette al cane di abbassare la guardia e dormire profondamente, sapendo di essere al sicuro.

Salute e nutrizione
Un cane che prova dolore fisico o che non riceve un nutrimento adeguato sarà fisiologicamente più irritabile, perciò fate attenzione all’alimentazione e imparate a osservare attentamente il vostro cane: se notate cambiamenti repentini nel comportamento, una visita veterinaria è sempre il punto di partenza necessario.

La calma non ha niente a che fare con i comandi o con l’addestramento: non si può "ordinare" a un cane di stare tranquillo. La calma è uno stato mentale che nasce dalla soddisfazione dei suoi bisogni, da un ambiente sereno e da una relazione basata sulla fiducia.

Se sentite che il vostro cane fa fatica a trovare equilibrio e serenità, vi aspetto al campo per iniziare insieme questo percorso e per dare al vostro compagno la tranquillità che merita.

Da noi i tramonti sono così
21/04/2026

Da noi i tramonti sono così

Vi ricordate di Dedo, il dobermann di cui vi ho parlato qualche tempo fa? (Per chi volesse recuperare la sua storia, las...
19/04/2026

Vi ricordate di Dedo, il dobermann di cui vi ho parlato qualche tempo fa? (Per chi volesse recuperare la sua storia, lascio il link al post originale:https://www.facebook.com/photo?fbid=1588920086007486&set=a.590960182470153).
Non lo vedevo da un paio di settimane, così oggi sono andata a trovarlo. Ci siamo incontrati nel bar dei suoi 'genitori' e mi ha accolto con un calore incredibile, saltandomi addosso e facendosi coccolare. Era assolutamente a suo agio e tranquillo anche in mezzo alla gente. Poi abbiamo fatto una bella passeggiata per strada, terminata nel suo giardino e... niente, ecco la sua faccia a due mesi dall’adozione! 😍"

18/04/2026

Guardate che differenza fa incontrare un cane che si pone frontale o laterale. A qualcuno forse sembra un dettaglio trascurabile, ma non lo è affatto.

Indirizzo

Via Mario E Bruno Patracchini 100/2 Francolino
Ferrara
44123

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