09/04/2026
Essere un veterinario non è facile, tutti sognano di farlo, ma pochi ci riescono. Non è un gioco. Non è divertente. Non è accarezzare cuccioli. Richiede sacrificio, personale e della famiglia. Non ci sono orari, non ci sono certezze. Non si smette mai di studiare. Costa moltissimo essere sempre all'altezza di quello che i clienti vogliono da te. Le responsabilità sono grandi. Devi sopportare battute stupide e considerazioni banali "Ah! Allora mi devo far curare da te!" "Ah, allora ami gli animali!", interminabili storie di cani e gatti eccezionali che sono uguali a milioni di altre storie, facendo finta che una cosa del genere non l'hai mai sentita. Non sei mica un medico, che c'entra che hai studiato 6 o più specie diverse, sei in grado di muoverti correttamente in almeno 25 discipline diverse, che sei in grado di fare una diagnosi in poche ore quando un umano aspetta mesi per la stessa risposta, che da solo fai il lavoro che i tuoi corrispettivi umani fanno in sei (+le infermiere). Fai un corso di medicina avanzatissima, lo hai pagato con l'equivalente di tre mesi di lavoro, e poi ti capita quello che gli devi salvare il cane ma con poca spesa. Che l'Iphone lo ha comprato a rate ma il cane mangia porcheria da un euro al quintale. A volte qualcuno non ti paga, però le tue spese le devi pagare, sennò ti radiano e il veterinario non lo fai più. Investi in macchinari che costano più della tua utilitaria, mica te li paga lo Stato, fai debiti, rate, ma non è mai abbastanza. C'è anche chi ti minaccia, chi ti insulta, chi ti picchia, chi ti deruba, chi ti insulta, chi ti distrugge l'ambulatorio, chi ti infama pubblicamente, chi ti da del ladro, del truffatore e del ciarlatano. Se sbagli, sei un id**ta. Servono centinaia di euro per fare una diagnosi corretta, ma devi risolvere tutto, subito e definitivamente con 50 euro, che visti i tempi che corrono, sono già tanti. Chi ti dice che non sai niente, che su google ci sono tutte le risposte, che non serve una laurea, dopo tutto gli esseri viventi sono tutti uguali. I tuoi pazienti non ti dicono dove gli fa male, non ti dicono che è stato il loro proprietario a dargli una medicina che li sta uccidendo perchè "che sarai mai un'aspirina", non ti dicono che sono mesi che stavano male, anche se il padrone dice che fino a ieri era tutto a posto. Lo devi capire tu, è il tuo lavoro, no? Vieni interpellato sempre quando la situazione è ormai insostenibile, quando la parrucchiera ha dato il suo parere, l'amico ha consigliato una dieta, quando il farmacista ha dato un farmaco ma rimanga tra voi, quando uno sconosciuto che ha letto due libri, venduto due mangimi in un negozio e racconta di avere avuto tanti cani ti da un intruglio che sicuramente lo farà stare meglio. Devi sopportare le lamentele su quanto è caro andare dal veterinario, che tanto sono solo cani, mica bambini, come se glielo avessi detto tu di prenderne dieci. Devi sentirti dire che dovresti farlo solo per passione, come i tanti bravi volontari, che però sono solo pedine di organizzazioni con ben altri interessi, ma loro sono santi...Devi ripetere mille volte che i problemi non si risolvono con una puntura, che da una foto è impossibile fare diagnosi, che al telefono non lo sai perchè il cane vomita da due settimane, perchè si gratta tutto il giorno, perchè ha un'orecchio storto o perchè fa la p**ì ovunque, ma che devi visitarlo per dare delle risposte. Alla fine ti trovi a voler mandare tutti a quel paese. Ma non puoi farlo. No, devi ingoiare i tuoi rospi, e l'unica speranza è una coda che scodinzola quando torni a casa tua, felice, grazie a te.
Copio e spero che anche solo una persona in più comprenda la nostra vita. Perché questa è la nostra vita.
In foto:Maeve, la nostra mascotte