Hachiko and friends

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24/06/2026

Una mucca ti riconosce. E si ricorda tutto.

Non parliamo di un cane addestrato o di un cavallo da spettacolo. Parliamo della v***a, discendente dell’uro, Bos primigenius, uno degli animali che l’uomo ha addomesticato tra i primi, da circa 10.000 anni fa.

E qui arriva il bello. Studi etologici mostrano che le vacche sanno riconoscere diversi volti umani. Non solo: ricordano chi le tratta bene o male, come se certe facce restassero impresse più di quanto piace ammettere a chi le guarda e pensa ancora alla “bestia” da stalla.

Aspetta. Non è solo memoria da faccia conosciuta. Hanno anche legami sociali complessi, quindi non vivono in modalità automatica come molti immaginano quando vedono un prato, una stalla e una mucca che mastica lenta.

Questo cambia tutto anche nel modo in cui le guardi in campagna, davanti alla casa, o nella stalla dell’allevatore anziano che le accarezza. Perché l’animale che associ a latte, formaggio e carne non è affatto vuoto dentro.

E sì, la parte più scomoda è proprio questa: una mucca non si limita a esserci. Ti legge, ti registra, e poi si tiene il conto.

La mucca non dimentica chi incontra. E non è il tipo di cosa che vuoi dare per scontata.

In breve:
Le vacche sono tra i primi animali addomesticati.
Riconoscono volti umani e ricordano il trattamento ricevuto.
Hanno legami sociali complessi e una memoria che ribalta lo stereotipo.

un bel record !!!
24/06/2026

un bel record !!!

Era solo un pulcino quando venne inanellata nel 1990. Oggi, a quasi 36 anni, questa avocetta ha stabilito un incredibile record di longevità per la sua specie.

Lo stesso esemplare aveva già conquistato il primato nel 2022. Una storia resa possibile da una piccola serie di anelli colorati applicati alle zampe. https://kodmi.it/NwCt5

Speriamo bene . Leone sempre nel cuore
23/06/2026

Speriamo bene . Leone sempre nel cuore

Lo hanno scuo*ato vivo e lasciato mor*re in strada.
Oggi, potrebbe essere vicina la scolta che tutti aspettavano.

Due anni e mezzo fa, ad Angri, un gatto venne trovato in condizioni che nessun essere vivente dovrebbe mai subire. Era stato scuo*ato vivo e abbandonato agonizzante sull'asfalto.
Nonostante il dolore indescrivibile, quel piccolo guerriero lottò per quattro giorni sotto le cure dei veterinari e dei volontari del canile di Cava de' Tirreni. Combatté fino all'ultimo respiro.

Per il suo coraggio gli fu dato un nome che raccontava perfettamente la sua forza: Leone.

La sua morte sconvolse migliaia di persone in tutta Italia. Da quel momento è iniziata una lunga battaglia affinché chi ha commesso quell'orrore fosse identificato e chiamato a rispondere delle proprie azioni.
Ora potrebbe essere arrivato il momento che tanti aspettavano.

Lorenzo Croce, presidente dell'AIDAA, ha annunciato di aver firmato un nuovo esposto che sarà inviato alla Procura di Nocera Inferiore. Dopo mesi di lavoro, analisi investigative e raccolta di segnalazioni, nel fascicolo sarebbero presenti numerosi elementi e i nominativi di più soggetti ritenuti coinvolti nella tortura e nella morte di Leone.

Le parole di Croce riaccendono la speranza: «Ovviamente non possiamo dare ancora né i nomi né le nazionalità, però crediamo che si stia veramente alla vigilia della svolta finale».

Una frase che potrebbe rappresentare l'inizio della verità.
Inoltre nel post pubblicato, possiamo leggere queste parole: "GATTO LEONE: FIRMATA LA DENUNCIA. Ho firmato la denuncia che con il plico delle testimonianze verrà inviata nei prossimi giorni alla procura di Nocera Inferiore. RIMANE INTESO COME PROMESSO CHE APPENA POSSIBILE RENDERÒ NOTI I NOMI DEI RESPONSABILI."

Leone non può più raccontare ciò che ha subito. Non può chiedere giustizia. Ma ci sono migliaia di persone che continuano a farlo per lui.
Perché dimenticare significherebbe permettere che tanta crudeltà resti impunita.

Oggi, dopo oltre due anni, una speranza torna ad accendersi.
Per Leone. Per tutti gli animali vittime di violenza. Perché nessuno possa più pensare di farla franca.

Giustizia per Leone.

22/06/2026

Le elefantesse non passano oltre. Tornano ai resti dei loro morti per anni, e li toccano con la proboscide come se quel punto del terreno non fosse mai stato chiuso.

Qui non stiamo parlando di una scena da documentario messa lì per commuovere. Parliamo di un comportamento che molti etologi definiscono “interesse per i morti”, osservato nelle femmine di elefante quando incontrano le ossa dei conspecifici.

E la cosa precisa è questa: non si fermano a guardare e basta. Tornano soprattutto su cranio e zanne, li manipolano con la proboscide e li trattano in modo diverso rispetto agli oggetti di altre specie.

Aspetta. Il dettaglio che sposta tutto è la durata.

Non è un gesto unico, casuale, di passaggio. È qualcosa che si ripete nel tempo, per anni, quasi come se quel riconoscimento non si spegnesse mai del tutto.

Ed è proprio qui che il cervello umano si inceppa un attimo. Perché davanti a un cranio a terra, l’idea che un elefante torni, tocchi, confronti e insista non racconta solo un istinto.

Racconta memoria.

Racconta che certe presenze, anche quando restano solo ossa, per un elefante non spariscono davvero.

In breve:
Le elefantesse tornano ai resti dei loro morti.
Manipolano cranio e zanne con la proboscide.
Il comportamento dura per anni e colpisce gli etologi.

22/06/2026
21/06/2026

Ci uniamo agli auguri >3
19/06/2026

Ci uniamo agli auguri >3

18/06/2026

"Buondì ! Palla si e' di nuovo sgonfiata per effetto delle nuove terapie e tiriamo il fiato per un po ' .

Per rispondere a qualcuna delle mille domande arrivateci vi diremo che non soffre , che la pettorina la porta di giorno perché così possiamo aiutarla ad alzarsi , che il collare non la stringe e se glielo togliamo lei lo rivuole , che mangia ancora con abbastanza gusto e che noi tutti le stiamo accanto pronti a soddisfare ogni suo desiderio .

Vogliamo ancora a nome suo ringraziarvi tutti , ma proprio tutti , anche quelli che non ci vogliono bene perché sono quello che sono , a quelli che si inventano cose sul suo conto ecc . A Palla non interessa niente di loro mentre le interessa tutto il grande amore sconfinato che le/ci dimostrate .

Un bacio 😘 da tutti noi ." Dal web

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