19/12/2021
MI SANGUINA IL CUORE
Da ieri circola sulle fonti d'informazione un video di un orso marsicano che, stando ai titoli, giocherebbe con un cane (es. ANSA: https://www.facebook.com/watch/?extid=CL-UNK-UNK-UNK-AN_GK0T-GK1C&v=600195967751799).
Non avrei voluto fare questo post, ma vedo che la notizia è ormai virale e dunque ecco alcune considerazioni:
1) il cane non ha assolutamente un atteggiamento giocoso, ma risulta aggressivo nei confronti dell'orso, come è normale che sia. In altri frangenti, documentati, cani liberi hanno ucciso orsi giovani. Non è questo il caso fortunatamente
2) il cane dovrebbe essere legato, anche se siamo in contesto urbano, e la padrona invece guarda. A sua discolpa si può dire che intervenire a cose fatte avrebbe potuto metterla in pericolo (cioè frapporsi tra un cane e un orso non è buona cosa), ma infatti è meglio prevenire che curare tenendo il cane al guinzaglio come indicato per legge
3) l'orso potrebbe macinare il cane in un secondo netto, non è questo il caso fortunatamente
4) l'orso è Juan Carrito, la cui storia è ben spiegata nei vari post del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise qui: https://www.facebook.com/parcoabruzzo/photos/a.417193138317823/4157915494245550/.
Riassumendo, è un giovane di 4 fratelli/sorelle, sovradimensionato rispetto ai coetanei, che purtroppo ha assunto comportamenti confidenti e problematici a causa di abituazione a fonti alimentari di origine antropica.
Il problema degli orsi nei paesi NON è legato al fatto che essi non trovano cibo in montagna, come spesso si sente dire, ma all'alta densità, che porta giovani e femmine a frequentare le zone antropizzate per sfuggire alla competizione coi grossi maschi. C'è anche una buona dose di carattere dei vari individui, unita a diversi fattori, che li porta lì in mezzo alle case. Così facendo, però, entrano in contatto con fonti alimentari lasciate più o meno involontariamente nei paesi, si abituano, e li frequentano mettendo a rischio la propria incolumità (investimenti, bracconaggio, scontri coi cani, etc.), quella delle persone (rimangono pur sempre orsi, seppur dimostratamente più tranquilli di quelli alpini) e in generale l'immagine della specie.
Eventuali problemi di coesistenza portano a una riduzione della tolleranza a livello sociale, e hanno influssi negativi sulla conservazione.
5) notate la postura dell’orso: si siede. Questo è un atteggiamento di stress, un segnale calmante che l’orso cerca di mandare al cane. Sono 112kg di muscoli e artigli inconsapevoli, che sembrano dire al cane “Non ti faccio niente, vai via!”. Addirittura si sdraia.
Vi segnalo questo sito ben fatto sul linguaggio corporeo degli orsi, può essere molto utile: http://www.bearsmart.com/about-bears/communication/?fbclid=IwAR3UtbJzW-2CSe67S7jHgfbfKEF-9brFDk0mgwV9tGzEWuAhcbbfE8Vwwe8
Juan Carrito è stato oggetto di recente traslocazione da un paese molto frequentato ad una zona in quota, dove non avrebbe avuto alcun problema a sopravvivere e dove si sperava che il freddo ne rallentasse il metabolismo e lo inducesse ad entrare in tana. Grazie al Parco e al suo staff, che stanno cercando in ogni modo di garantire un futuro a questo animale.
Un tentativo disperato di dare un’altra chance al giovane orso che, è inutile nascondersi, in altre zone sarebbe già stato rimosso da tempo.
Ma qui si parla di orsi marsicani, i gioielli dell’Appennino, di cui rimangono poche decine di individui in tutto il mondo. Non possiamo permettercelo. Eppure a me, a guardare queste immagini, sanguina già il cuore.
www.calosoma.it
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