La filiera della lana

La filiera della lana Dalla pecora al filato...
Allevamento di pecore di razza Tingola per la produzione di lana. Creazione di una filiera della lana per la produzione di filato.

La filiera della lana è un'azienda che sta nascendo dalla passione per il territorio e le pecore. Dopo 25 anni di "convivenza" con le pecore ho deciso di cambiare la mia vita passando da un lavoro d'ufficio ad uno all'aria aperta. L'amore per le pecore c'è sempre stato e, con l'appoggio di mia moglie, non è stato difficile pensare di sviluppare qualcosa di più "grande". Con quest'azienda voglio sv

iluppare tutta la filiera di lavorazione della lana, dall'allevamento fino alla produzione di filato ed anche lavori a maglia. Voglio anche dare aiuto a tutti i piccoli allevatori fornendo la possibilità di lavorare anche piccoli quantitativi di lana per poter realizzare lavori in feltro, a maglia o uncinetto. Ci stiamo anche perfezionando nella tintura con colori naturali derivati direttamente dalle piante della nostra zona. Praticamente l'intera produzione sarà a km 0.

Sono disponibili i 10 episodi del podcast 'Noi restiamo qui'... storie di ragazzi che lavorano in montagna... Nell'episo...
30/04/2026

Sono disponibili i 10 episodi del podcast 'Noi restiamo qui'... storie di ragazzi che lavorano in montagna... Nell'episodio 5 c'è Lorenza...sono tutte storie veramente uniche ed interessanti.
Gli episodi sono disponibili sul sito del Mets o Spotify.
Questo è il link del nostro episodio:

https://open.spotify.com/episode/1BCTUc0U4XdHo6GhrxBykB?si=FdbzoIQZSaiInlNzl5Vu3Q

Grazie a Marco Romano e Sara Sartori e al Mets per il lavoro fatto e per le parole che ci hanno dedicato nell'introduzione a proposito di quanto ci è successo due settimane fa.
Sentire le storie di tutti i protagonisti fa capire molti aspetti del vivere in montagna.

Noi restiamo qui · Episode

29/04/2026
In ottobre Lorenza ha registrato una puntata del podcast 'Noi restiamo qui', a cura di Marco Romano e Sara Sartori... il...
28/04/2026

In ottobre Lorenza ha registrato una puntata del podcast 'Noi restiamo qui', a cura di Marco Romano e Sara Sartori... il 30 aprile ci sarà l'inaugurazione del podcast al Castello del Buonconsiglio.

Durante tutta la scorsa settimana la scuola primaria dei nostri figli ha proposto ai bambini una serie di laboratori isp...
20/04/2026

Durante tutta la scorsa settimana la scuola primaria dei nostri figli ha proposto ai bambini una serie di laboratori ispirati al libro 'Il lupo in mutande.' Hanno approfondito la conoscenza del lupo dal punto di vista scientifico. Il lupo nella storia è metafora delle paure che tutti noi abbiamo. Hanno parlato di inclusione, pregiudizi, hanno creato coreografie, lavori artistici... attraverso questa storia i bambini hanno pensato e parlato di paura e coraggio...oggi tutto il lavoro fatto è stato presentato alle famiglie. Le maestre e i bambini hanno fatto un lavoro grandioso e ben organizzato. Quando a metà della settimana scorsa i lupi sono arrivati da noi senza mutande... le maestre, con una sensibilità enorme hanno saputo parlare del fatto con i bambini ...inoltre ci hanno preparato un bellissimo cartellone. Siamo commossi per la vicinanza e l'affetto dimostrati...un enorme grazie alle insegnati, ai bambini, all'esperta che ha curato il progetto, al dirigente e a tutto il personale della scuola primaria di Campo Lomaso.

18/04/2026

Nella notte tra martedì e mercoledì (14/15 aprile) 6 lupi e un orso sono entrati nel recinto in località Casina a pochi, sottolineiamo pochi, metri dal paese. Hanno ucciso tante, troppe pecore... su 83 sono sopravvissute 9 pecore di cui alcune ferite e 16 agnelli.

Vogliamo condividere senza polemiche alcuni pensieri:

Gestiamo le pecore in 4 ampi recinti di 2,5 ettari, l'ampiezza dei recinti nel passato ha sempre salvato le pecore: infatti, negli anni scorsi, avevamo già avuto visite dai grandi predatori ma le perdite erano state veramente minime perché le pecore riuscivano a disperdersi scappando in un grande territorio. Ovviamente più lungo è il perimetro elettrificato più è difficile garantire la presenza costante della corrente elettrica perché basta che qualche ramo si appoggi ai fili che la corrente venga scaricata a terra (in caso di pioggia, vento...le probabilità che la corrente non funzioni aumentano). E comunque, al di là della corrente, i lupi saltano tranquillamente i due metri di altezza e la recinzione non può superare i 150 cm.
I recinti sono collocati appena fuori dal paese in zone ripide adatte solo al pascolo, le pecore tengono pulito proprio le zone in via di abbandono. Se le pecore dovessero stare chiuse "al sicuro" in stalla o in piccoli spazi super protetti non avrebbe più senso il progetto di cura del territorio abbandonato.

Da più di 10 anni chiediamo la possibilità di costruire una stalla, ma prima non si poteva presentare il progetto perché il Comune era in salvaguardia (in seguito all'unione comuni di Bleggio e Lomaso). Ora finalmente la richiesta è finalmente entrata nel PRG ma per tempi burocratici è ancora tutto bloccato in provincia e probabilmente ci vorrà ancora molto e non è neanche sicuro che vada a buon fine. A fatica abbiamo ottenuto il permesso di utilizzare una struttura temporanea per il ricovero delle pecore ma non è comunque una garanzia per il futuro.

Alleviamo le pecore per la lavorazione della lana (bene culturale che secondo noi va preservato). In questi dieci anni di attività abbiamo selezionato le pecore per la fibra che ora ha una buona qualità. Ricomprando le pecore non avremo comunque la qualità della lana ottenuta in dieci anni di lavoro. Inoltre alleviamo la pecora Tingola, pecora da lana autoctona del Trentino in via di estinzione.

Aspetti tecnici: il calo del numero delle pecore crea problemi di rapporto UBA/ettaro per gli sfalci e quindi salteranno i contributi di quest'anno. Inoltre se decido di non sfalciare (visto che il fieno lo utilizzavo in inverno esclusivamente per le pecore che non ci sono più) è probabile che dovremo restituire i contributi ricevuti degli sfalci degli ultimi 5 anni.

Aspetti molto più importanti: il lupo fa il lupo e l'orso fa l'orso, non c'è dubbio. Il problema è la gestione perché manca equilibrio. I lupi sono troppo vicini ai paesi, sono dentro i paesi. Quando gli allevatori smetteranno di avere animali e gli animali selvatici saranno rari, i lupi prederanno cani e gatti domestici e non vogliamo immaginare attacchi all'uomo (per altro già avvenuti...) Si dovrà mettere la corrente ai giardini delle case?

Vogliamo ringraziare tutte le persone che ci stanno scrivendo e telefonando, sono veramente tantissime e questo ci commuove. In particolare un ringraziamento sentito a due amici speciali che ci hanno stupito con il loro cuore immenso...

Grazie anche a tutti gli allevatori che ci hanno raccontato le loro esperienze confermando che le soluzioni imposte per la protezione delle pecore spesso non funzionino per vari motivi. Ad esempio il lupo salta tranquillamente i due metri di altezza, se non trovano da cacciare di notte non hanno problemi a predare di giorno. Un allevatore ci ha raccontato che si è trovato il lupo che sbranava le pecore di giorno e in sua presenza... il mantenimento delle protezioni è costoso sia in denaro ma soprattutto in tempo che l'allevatore deve perdere quotidianamente. Se il tempo di lavoro viene speso per questo motivo è meglio chiudere perché, mentre controlli i recinti, l'azienda, il lavoro e la famiglia vengono trascurati.

11/04/2026
02/04/2026

Si comincia a sentire la primavera... primi giorni di pascolo!

Grazie, è stato un piacere ospitarvi.
31/07/2025

Grazie, è stato un piacere ospitarvi.

Grazie a Museo Etnografico Giudicariese "PAR IERI"  !
13/07/2025

Grazie a Museo Etnografico Giudicariese "PAR IERI" !

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