31/12/2019
Cit. Di Collega che esprime tutto il nostro MONDO... AUGURI A NOI!
Auguri, veterinari, trattati come medici di serie B, che fanno questo lavoro perché l’hanno scelto e non perché non hanno passato il test di medicina, medicina quella vera, degli umani, non dei “pelosini”. Auguri colleghi tutte le volte che il vostro whatsapp squilla in eterno, senza rispetto della notte o della domenica.
Auguri ogni volta che lavorate fuori dal vostro orario, magari non pagati in quel momento perché non è il vostro turno ma per amore del vostro paziente.
Auguri a voi che vedete gli animali degli altri più dei vostri.
Auguri tutte le volte che studiate per un caso nel vostro tempo libero, che spendete tempo e soldi per aggiornarvi e non perché pensiate ne avrete un vero ritorno economico ma semplicemente perché volete essere medici migliori.
Auguri a voi che curate le malattie del corpo degli animali e, al contempo, quelle del cuore e della mente dei loro proprietari.
A voi che ascoltate e guardate il più piccolo particolare perché il vostro paziente non può parlare.
A voi che ripeterete fino alla fine dei vostri giorni che no, non serve far fare una gravidanza al vostro animale per evitargli i tumori e che bisogna invece sterilizzare, che le tartarughe non mangiano i gamberetti e i conigli i semi di girasole solo perché li vende il supermercato e c’è scritto sulla confezione che vanno bene.
A voi che vi sorbite scuse idiote e meschine puntualmente prima di un ponte festivo dalla gente che vuole fare eutanasia al proprio animale.
A voi che spesso ve li portate a casa quegli animali perché meritano di meglio.
A voi che “dottoressa, ho animali da trent’anni, so che cos’ha” (sostituitelo a piacere con “ho letto su internet che” o “mio cugino mi ha consigliato di”).
A voi che a volte vi confrontate con colleghi competitivi per pochi euro o per un triste bisogno di approvazione.
A voi che, nonostante il cuore rattoppato dopo anni di cicatrici, vi capita ancora di piangere durante qualche eutanasia.
Quest’anno il mio augurio è per tutti quei colleghi che, pur sapendo tutto ciò e litigando ogni mese con i conti per farli quadrare, vanno a lavorare comunque felici, magari non sempre -ovvio- ma addormentandosi la sera sapendo che, seppur nel proprio piccolo, anche oggi si è potuto fare la propria parte di buono.
Ed è lì, nell’abbraccio di un cliente, in quella coda che scodinzola che capisci perché vale comunque la pena farlo e che lo rifaresti nelle prossime mille altre vite.
Auguri colleghi, piccoli eroi un po’ incompresi, bambini sognatori cresciuti.
Auguri con tutto il cuore."
(Auguri anche ai nostri compagni, amici, mariti, figli e genitori che accettano la nostra vita e ci sostengono. Nulla avrebbe senso e sarebbe possibile senza di voi).