03/04/2026
In pochissimi sanno che all’età di un anno anch’io ho avuto la mia seconda possibilità…
Era il 1996, anno in cui in Italia ci fu un’epidemia di meningite che fece strage di molte vite, i reparti di malattie infettive erano pieni di persone che lottavano per la loro vita e fra queste persone c’ero anch’io.
Avevo appena compiuto il mio primo anno di vita, avevo appena imparato a camminare quando una febbre alta e innaturale mi colpì, poco dopo arrivò la rigidità muscolare e poi il coma. Venni immediatamente ricoverata in una struttura che però non poteva far fronte alla mia condizione per cui venni trasferita in un ospedale in cui avrebbero potuto prendersi cura di me.
Fu proprio in quel viaggio verso il nuovo ospedale che un angelo venne in mio soccorso, una donna gentile disse a mia madre di non preoccuparsi perché ce l’avrei fatta e sarei cresciuta bella e sana.
Passò un mese da questo incontro, in cui grazie alle terapie e alle cure amorevoli della mia mamma ripresi a vivere e riuscii a combattere questo mostro che voleva prendersi una parte di me, perché purtroppo la meningite causa danni irreversibili o addirittura morte.
Vi farà strano ma ricordo perfettamente il momento in cui mi sono svegliata dal coma grazie al mio giocattolo preferito, un sole musicale che adoravo ascoltare, aprii gli occhi e trovai il mio gioco, volevo giocare, volevo reagire, volevo vivere.
La vita mi ha dato una seconda possibilità e mi ha mandato un angelo per assicurarsi che l’avessi, Angelo perché quella signora gentile non era reale ma nemmeno frutto dell’immaginazione di mia madre.
Amo gli animali e la natura da quando ne ho memoria forse perché in fondo ho sempre sentito il dovere di restituire questo dono che mi è stato fatto, ed è proprio da qui che nasce la mia vocazione.
Aiutare i deboli, come i medici hanno fatto con me, un compito non sempre facile ma dannatamente soddisfacente e non ringrazierò mai abbastanza quell’angelo per questa avventura che mi ha dato la possibilità di vivere. La vita ✨