12/05/2022
𝗟𝗔 𝗦𝗔𝗟𝗨𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢: 𝗩𝗔𝗖𝗖𝗜𝗡𝗜, 𝗦𝗧𝗘𝗥𝗜𝗟𝗜𝗭𝗭𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗙𝗔𝗥𝗠𝗔𝗖𝗜
Anche il coniglio che vive in casa e non viene messo all’esterno va considerato un animale a rischio: ecco come gestirlo a livello sanitario
Una volta che l’animale si è ambientato nella nuova casa è sicuramente utile portarlo da un veterinario esperto in animali non convenzionali in modo che possa essere sottoposto ad accurata visita medica e si possano avere tutte le informazioni per una corretta gestione di questi simpaticissimi animali.
𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗶𝗴𝗹𝗶, 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝗱𝘂𝗲 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘁𝗮̀, 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝘅𝗼𝗺𝗮𝘁𝗼𝘀𝗶, 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗲𝗺𝗼𝗿𝗿𝗮𝗴𝗶𝗰𝗮 (𝗠𝗘𝗩) 𝗲 𝗹𝗮 𝗠𝗘𝗩𝟮.
Tutte queste malattie sono presenti sul nostro territorio e nel momento in cui colpiscono l’animale risultano fatali nella maggior parte dei casi. La loro trasmissione può avvenire oltre che per contatto diretto tra animale sano e animale malato anche mediante la puntura di insetti vettori (quali mosche, zanzare e zanzare tigre per citarne solo alcuni) o indumenti/scarpe contaminati.
Quindi anche il coniglio che vive in casa e non viene messo all’esterno va considerato un animale a rischio! Attualmente in commercio esistono dei vaccini contro le malattie sopra citate che hanno una durata pressoché annuale (chiedere al veterinario che effettua la vaccinazione al coniglio per che cosa viene vaccinato e quanto dura l’effetto della vaccinazione).
𝗘̀ 𝗽𝗼𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗼: 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 (𝗮𝗹𝗹𝗲𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗻𝗲𝗴𝗼𝘇𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶) 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗲̀ 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗻𝗶𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗶: 𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝘁𝗶𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗲 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗼, 𝘁𝗶𝗺𝗯𝗿𝗼 𝗲 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗩𝗲𝘁𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼.
Perché siano efficaci, le vaccinazioni devono essere eseguite su un animale sano e ciò può essere stabilito solo dopo un’accurata visita medica.
Il sesso del coniglio può essere stabilito con certezza solo dopo i tre mesi d’età. Questo è importantissimo perché permette di rendere conscio il proprietario delle eventuali future problematiche a cui può andare incontro l’animale. Intorno ai 5-6 mesi di vita si deve infatti pensare alla eventuale sterilizzazione. Nei maschi si tende a consigliare la castrazione in giovane età per prevenire od eliminare problemi comportamentali (aggressività nei confronti del proprietario o di altri animali conviventi, eccessive marcature del territorio..).
Negli animali adulti/anziani la castrazione può essere necessaria per asportare tumori a carico dei testicoli. Nelle femmine la castrazione, oltre a prevenire/eliminare i problemi comportamentali simili a quelli dei maschi, è assolutamente indicata, soprattutto entro l’anno di età, per prevenire patologie a carico dell’utero (soprattutto tumori) che colpiscono frequentemente le coniglie dopo i 5 anni di vita e che possono spesso condurre a morte l’animale.
Questi interventi chirurgici dovrebbero essere sempre effettuati da medici veterinari esperti in questi animali in quanto essi sono molto delicati sia per quanto riguarda la gestione dell’anestesia, sia nella fase post-operatoria che deve garantire una rapida ripresa della funzionalità dell’apparato digerente.
Anche la somministrazione di qualsiasi farmaco di cui il coniglio possa avere bisogno deve essere sempre valutata con attenzione da un medico veterinario che si occupi di animali non convenzionali in quanto questi animali hanno un metabolismo che richiede l’impiego di farmaci e di dosaggi a volte molto differenti rispetto a quelli comunemente utilizzati nella medicina del cane e nel gatto per evitare rischi di intossicazioni, anche mortali.