12/03/2025
“Ciao mia cara umana Elisa, ti ricordi quando precisamente tre anni fa, proprio in questi giorni, mi hai portato d’urgenza in clinica, in Abruzzo, perché mi sono svegliato con una bella facies sardonica e non mi muovevo bene?”
“Teo e chi se lo dimentica, non stavo capendo niente, al telefono una amica mi ha detto “È IL TETANO”. Sapevo solo che avevo poco tempo per decidere e così ti ho caricato in macchina e siamo corsi in clinica, e pufff nel giro di dieci minuti ti hanno ricoverato e da quel giorno è inizia la sfida più grossa. Prima sopravvivere al tetano, poi rimetterti in sesto e dopo ancora imparare nuovamente a fidarCI del mondo”
In questi anni non è stato solo il tuo corpo a soffrire ma tutta la tua percezione del mondo è cambiata, è all’improvviso eri vulnerabile, proprio come lo ero io.
Eri improvvisamente diventato piccolo anche se fuori sembravi grande e grosso. Eri spaventato, preoccupato, nervoso. Non ti riconoscevo più e ogni giorno veniva fuori qualcosa che non riuscivo a gestire. La tua reattività, i tuoi comportamenti aggressivi, tornavo a casa e mi veniva da piangere una volta si e un’altra pure 😅.
Ma sai Teo, mai e poi mai avrei mollato il colpo perché io ti vedevo, vedevo i tuoi occhi, sentivo il tuo respiro cambiare e non perché io sia brava ma perché tu ogni giorno mi chiedevi aiuto, mostrandomi il tuo disagio.
Quando finalmente ho avuto il coraggio di ascoltarti e di mettermi nei tuoi panni, tu mi hai aperto un mondo, tu mi hai fatto entrare nella nostra nuova vita. Così ci siamo ri-conosciuti, tu hai cancellato il timore del giudizio, tu mi hai insegnato a respirare, tu mi hai permesso di conoscere una cinofilia che mi ha offerto il privilegio di aiutarti, di accettare il compromesso e di accettare anche le tue reazioni, mi ha insegnato a prevenirle a e gestirle insieme a te.
Io e te ci siamo salvati e aiutati a vicenda, io per te ci sarò sempre ma vedi di calmarti che sono stanca 😅😂