Il gatto non è un cuscino

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• Nadia Gauzzi •
• Consulente della Relazione felina Siua •
• Aiuto umani e gatti ad incontrarsi, capirsi, amarsi •
• In presenza e on-line •
📍 Cernusco sul Naviglio (Mi)

🐈‍⬛Ogni giorno il tuo gatto comunica con te attraverso un linguaggio corporeo preciso. Imparare a leggerlo è il primo pa...
08/06/2026

🐈‍⬛Ogni giorno il tuo gatto comunica con te attraverso un linguaggio corporeo preciso. Imparare a leggerlo è il primo passo per costruire una relazione basata sul rispetto e sulla fiducia.

😾Quando una situazione o un’interazione lo infastidisce, te lo dice in modo chiaro e progressivo. Riconoscere questi indicatori emotivi significa prevenire graffi, morsi e stress inutile, tutelando il benessere di entrambi e migliorando la vostra relazione.

🐈Una coda che oscilla nervosamente o sbatte con insistenza a terra non indica mai contentezza, a differenza di quanto accade nel cane. Nel linguaggio felino, questo movimento esprime un conflitto interiore o un'irritazione crescente. Più l’oscillazione diventa rapida, più il gatto manifesta un innalzamento del suo arousal (il livello di attivazione emotiva), dicendoti chiaramente: "Fermati, questo mi disturba".

🐱Le orecchie del gatto sono veri e propri radar emotivi. Quando si orientano di lato o si schiacciano all'indietro sulla testa (la tipica postura "ad ali di aeroplano"), il messaggio è evidente: c'è un forte fastidio. Questo posizionamento serve al gatto per proteggere le orecchie da una potenziale minaccia. Se noti questa micro-mimica del volto, interrompi quello che stai facendo e concedigli spazio.

😼Ti è mai capitato di notare la pelle del dorso del tuo gatto che freme o sussulta all'improvviso mentre lo accarezzi? Questo fenomeno è un segnale sottile, ma importante, che indica che il gatto è iperstimolato o infastidito. Succede molto spesso durante le sessioni di carezze prolungate o quando tocchiamo zone del corpo per lui sensibili.

👁️Uno sguardo fisso e diretto, unito a pupille che si dilatano o si restringono all'improvviso in base allo stress (miosi e midriasi), rappresenta uno stato di massima allerta. Il gatto interrompe quello che sta facendo per focalizzarsi sulla fonte di disturbo, valutando se sia il caso di difendersi o scappare. Quando i suoi occhi cambiano così, non è il momento di insistere.

🐾Un tocco rapido con la zampa, sferrato senza estrarre gli artigli, è a tutti gli effetti un avvertimento gentile. Dal punto di vista della prossemica (la gestione degli spazi), il gatto sta ridefinendo le distanze e ti sta dicendo: "Ancora un po' e perderò la pazienza". È un atto di comunicazione preventiva che va rispettato: non si tratta di un'aggressione, ma di un chiaro stop.

⚠️Il famoso morso che arriva durante una sessione di coccole non si manifesta mai dal nulla o come un fulmine a ciel sereno. Prima di arrivare a questa estrema risorsa difensiva, il gatto ha sicuramente espresso la maggior parte dei segnali che abbiamo appena visto. Se impari a riconoscerli e a connetterti al suo stato emotivo, saprai fermarti molto prima che lui si veda costretto a usare i denti.

❤️Un gatto che si sente ascoltato quando esprime disagio è un gatto che sviluppa una profonda fiducia nei confronti del proprio compagno umano.

❤️Rispettare i suoi segnali di stop non significa affatto interagire o coccolarlo meno. Significa imparare a farlo meglio, sintonizzandoti sulla sua reale disponibilità e rispettando la sua natura.

❤️Se vuoi aiutarmi a diffondere una cultura felina più consapevole, salva questo post per consultarlo quando serve e condividilo con chi vive con un gatto. Costruiamo insieme relazioni più serene e armoniose! 🐱

☀️Il caldo è arrivato e il gioco può esserci molto utile per stimolare il gatto a bere e a rinfrescarsi. Ecco una selezi...
05/06/2026

☀️Il caldo è arrivato e il gioco può esserci molto utile per stimolare il gatto a bere e a rinfrescarsi. Ecco una selezione di attività ludiche con l'acqua, progettate per rispettare e incoraggiare comportamenti naturali come l'esplorazione e la caccia. Molti gatti sono affascinati dall'acqua, purché l'interazione avvenga alle loro condizioni e senza alcuna costrizione.

🗑️1. Riempi una bacinella bassa e stabile con pochi centimetri d'acqua e inserisci alcuni elementi galleggianti: palline, tappi di sughero. Il galleggiamento stimola la curiosità del gatto, che cercherà di colpire l'oggetto con la zampa per farlo muovere, simulando la cattura di una preda acquatica.

🥓 2. Un'eccellente attività di arricchimento cognitivo. Posiziona alcuni snack o piccoli pezzi di cibo secco sopra un oggetto galleggiante (come un piattino di plastica leggera) all'interno di una ciotola d'acqua. Il gatto dovrà usare la zampa con precisione per avvicinare la "zattera" e recuperare il premio senza farlo affondare.

⛲3. Le fontanelle per gatti possono essere veri e propri dispositivi di gioco. Il flusso continuo stimola il comportamento di esplorazione investigativa. Molti gatti amano "intercettare" il getto d'acqua con la zampa o tentare di bloccarlo.

🧊4. Prepara dei cubetti di ghiaccio utilizzando l'acqua di bollitura di un petto di pollo (senza sale) o aggiungendo un pizzico di catnip. Posiziona il cubetto su una superficie liscia o in una bacinella vuota. Il gatto sarà attratto dallo stimolo olfattivo e visivo del cubetto che scivola, e tenterà di afferrarlo e leccarlo.

🛁5. Dopo aver fatto la doccia o il bagno, lascia la vasca vuota, ma ancora umida, magari con un filo d'acqua sul fondo. L'ambiente confinato, unito alla presenza di umidità e gocce sulle pareti verticali, invita il gatto a sessioni di esplorazione territoriale e agguati alle gocce che scivolano lungo la ceramica.

🍂6. Se hai accesso a un giardino, raccogli alcune foglie grandi e non tossiche e adagiale in un ampio contenitore d'acqua. Il movimento oscillatorio impresso dall'acqua o dal tocco della zampa simula la presenza di piccoli pesci, stimolando la curiosità e il gioco solitario.

🐀7. Nascondi un piccolo gioco sonoro o un target sotto un asciugamano leggermente inumidito con acqua fresca. Il gatto avvertirà la differenza di consistenza e temperatura del tessuto sotto le zampe. Questo tipo di stimolazione tattile arricchisce l'esperienza sensoriale e permette di rinfrescarsi sdraiandosi sull'asciugamano.

⚠️NB: Ricorda di non forzare mai il gatto verso l'acqua. Lascia che sia sempre lui ad approcciarsi ai giochi e permettigli di allontanarsi se non gli piacciono.

❗Vuoi comprendere meglio alcuni comportamenti del tuo gatto?❗Hai notato che sta manifestando un disagio, ma non sai cosa...
05/06/2026

❗Vuoi comprendere meglio alcuni comportamenti del tuo gatto?
❗Hai notato che sta manifestando un disagio, ma non sai cosa fare?

🔷 Sono Nadia Gauzzi, Consulente della Relazione Felina: offro competenze professionali per assisterti nel percorso di comprensione di eventuali problematiche ambientali o relazionali che possono compromettere il legame con il tuo gatto e l'equilibrio del nucleo familiare.

Il mio intervento professionale ti offre:
‌🔹 Identificazione delle cause primarie: analisi mirata di comportamenti complessi come eliminazioni inappropriate, vocalizzazioni eccessive, stati ansiosi etc. che compromettono il benessere del gatto e la serenità familiare.

‌🔹 Sviluppo di un percorso personalizzato: elaborazione di un piano d'intervento su misura, strutturato sulle specifiche esigenze del tuo gatto, sulle caratteristiche dell'ambiente e sulle dinamiche relazionali.

‌🔹 Competenze pratiche ed etologiche: trasmissione di metodologie consolidate per ottimizzare la comunicazione interspecifica, implementare un corretto arricchimento ambientale e soddisfare i bisogni etologici di specie.

‌🔹 Accompagnamento professionale: supporto costante nel tempo per garantire la corretta gestione delle strategie suggerite e verificarne insieme l'efficacia.

❤️ Una convivenza felice non è casuale: è il risultato di comprensione reciproca e impegno. Perché, dopotutto, il gatto non è un cuscino: è un individuo con necessità specifiche.

Investire in una consulenza professionale significa dedicare attenzione al suo benessere psicofisico e promuovere un ambiente domestico equilibrato.

Svolgo le mie consulenze in presenza e online. ⏩ Ti invito a prendere contatto per una valutazione preliminare senza impegno.

📞 3331223375 (dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 19.00 – gradito un primo contatto su WhatsApp)

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👩🏼‍⚕️Leggere la sigla FIV  (virus dell'immunodeficienza felina) sul referto fa paura, ma niente panico: oggi, grazie ai ...
04/06/2026

👩🏼‍⚕️Leggere la sigla FIV (virus dell'immunodeficienza felina) sul referto fa paura, ma niente panico: oggi, grazie ai passi avanti fatti della medicina veterinaria e alla comprensione del comportamento felino, un gatto positivo può vivere una vita lunga, felice e del tutto dignitosa.

🧬Il virus della FIV riduce gradualmente le difese immunitarie del micio. Si tratta di un virus specie-specifico: non può in alcun modo contagiare l'uomo o altri animali che non siano gatti.

☢️Inoltre, il contagio non avviene tramite la condivisione delle ciotole o il grooming; la trasmissione avviene quasi esclusivamente attraverso morsi profondi tipici delle contese territoriali e tramite l'accoppiamento.

🧪Come si fa la diagnosi? Il primo passo è un test rapido del sangue che cerca gli anticorpi. Per essere sicuri al 100% ed evitare falsi positivi (frequenti nei gattini) o falsi negativi (se il contagio è troppo recente), il veterinario può fare un secondo controllo tramite PCR. Si tratta di un esame molecolare che va a cercare il materiale genetico del virus, eliminando ogni dubbio.

🐱La FIV non è una condanna a morte. Un gatto positivo può vivere per anni in salute senza mostrare alcun sintomo. Il segreto è il monitoraggio costante e la prevenzione: proteggere il micio dallo stress e curare subito i piccoli acciacchi serve a evitare la comparsa di infezioni secondarie.

😸Con un buon arricchimento ambientale (tiragraffi, giochi, percorsi in alto) puoi ridurre il cortisolo e mantenere forti le sue difese.

❤️E se hai altri gatti? Se sono sterilizzati e pacifici, il rischio di trasmissione è praticamente nullo. La convivenza serena è assolutamente possibile.

🥰In conclusione, la FIV è solo una condizione cronica che richiede qualche attenzione in più, ma non vi impedirà di godervi la vita insieme.

La perdita del vostro gatto rappresenta un momento estremamente delicato, poiché il legame tra un bambino e il suo anima...
29/05/2026

La perdita del vostro gatto rappresenta un momento estremamente delicato, poiché il legame tra un bambino e il suo animale si fonda su un attaccamento interspecifico profondo.

Per guidare i tuoi figli nell'elaborazione del lutto, la psicologia e la pedagogia offrono precise linee guida basate sulla chiarezza e sull'accoglienza emotiva. Ecco come puoi affrontare questo momento.

1. Le ultime direttive psicologiche sono chiare: evita eufemismi come "è volato sul ponte dell'arcobaleno" o "è andato a dormire".
La mente infantile, infatti, tende a prendere alla lettera le parole; di conseguenza, se dici che il gatto "è scappato via" o "ha preso sonno" rischi di generare nel tuo bambino una forte ansia da separazione o il terrore di addormentarsi.

Al contrario, la verità – per quanto dolorosa – gli offre una base di realtà sicura e necessaria per avviare una corretta elaborazione del lutto.

2. Il momento e l'ambiente in cui comunichi la notizia sono essenziali per preservare la stabilità emotiva del tuo bambino.
Ti consiglio di comunicare l'accaduto senza attendere troppo tempo. In questo modo eviterai che tuo figlio percepisca la tua ansia e la tua tristezza senza comprenderne l'origine, dinamica che gli causerebbe solo confusione e disorientamento.

Scegli un momento di quiete all'interno di un ambiente familiare e sicuro, privo di distrazioni o fretta. È essenziale che anche tu ti trovi in una condizione di relativa calma: sarai chiamato a svolgere una fondamentale funzione di co-regolazione emotiva e avrai bisogno di tutta la tua stabilità per accogliere le reazioni del tuo bambino.

Non dare mai la notizia prima di andare a scuola o immediatamente prima del riposo notturno.

3. Per spiegare l'accaduto in modo comprensibile, utilizza concetti biologici semplici, ma precisi, adattandoli all'età di tuo figlio. Spiegagli che il corpo del gatto ha smesso di funzionare a causa della vecchiaia o di una malattia, illustrando la morte come una fase naturale del ciclo vitale di ogni organismo.

Un esempio ciò che puoi dire:
"Il suo cuore ha smesso di ba***re e adesso non sente più alcun dolore. Quando un animale muore, il suo corpo smette di funzionare e non può più tornare indietro; tuttavia, tutti i bellissimi ricordi che abbiamo vissuto insieme resteranno per sempre con noi.

4. Di fronte alla notizia, la tua priorità deve essere una corretta validazione emotiva: mostra a tuo figlio che è del tutto naturale piangere, provare rabbia o sentirsi confusi.
In questo contesto, non nascondere la tua vulnerabilità. Mostrare il tuo dolore in modo autentico e controllato legittima il bambino a fare altrettanto, normalizzando il processo del lutto e facendolo sentire compreso e protetto.

5. Infine, per supportare la sua transizione psicologica, aiuta il tuo bambino a canalizzare l'emotività attraverso un'azione concreta e simbolica. Potete realizzare insieme un disegno, scrivere una lettera d'addio o piantare un fiore in giardino in memoria del vostro gatto. Questi piccoli gesti fungono da veri e propri rituali di elaborazione, capaci di aiutare tuo figlio a trasformare il dolore della perdita in un ricordo positivo e duraturo.

🐱Oltre a un olfatto straordinario, il gatto possiede una struttura specializzata per captare i segnali chimici ambiental...
28/05/2026

🐱Oltre a un olfatto straordinario, il gatto possiede una struttura specializzata per captare i segnali chimici ambientali: l'organo vomeronasale (o organo di Jacobson). Questa struttura si trova nel palato osseo, precisamente dietro gli incisivi superiori, e comunica con la cavità orale attraverso i dotti incisivi.

🧠L'organo è rivestito da un epitelio sensoriale specifico, i cui recettori si attivano in presenza di molecole non volatili, come i feromoni. Una volta captato lo stimolo, i neuroni trasmettono l'impulso nervoso direttamente al bulbo olfattivo.

ℹ️Da qui, l'informazione raggiunge il sistema limbico (l'area cerebrale che governa le emozioni e le risposte neuroendocrine), eludendo la corteccia cognitiva.

😼Per veicolare i feromoni all'interno dell'organo vomeronasale, il gatto mette in atto una precisa sequenza motoria: il flehmen. Durante il flehmen, l'animale solleva il labbro superiore, socchiude la bocca e aspira per analizzare le molecole chimiche.

🐈‍⬛Perché questo organo è così vitale per la specie? Perché decodifica la complessa rete di comunicazione invisibile dei felini.
L'organo vomeronasale è l'asse portante del comportamento sessuale, delle interazioni sociali e del pattugliamento territoriale.

🌎Consente di identificare lo stato riproduttivo dei conspecifici, riconoscere i membri del gruppo e decifrare le marcature lasciate negli ambienti.

🐈In conclusione, l'organo vomeronasale e il comportamento di flehmen rappresentano una via di comunicazione diretta tra i feromoni ambientali e il sistema limbico. Inoltre permette al felino di elaborare informazioni fondamentali per il comportamento sociale e territoriale.

❤️Comprendere questo canale sensoriale ci ricorda che la vita del gatto è permeata da una f***a rete di messaggi chimici, invisibili a noi, ma fondamentali per la sua comprensione del mondo.

"Non riesco proprio a resistere a un gatto, specialmente se fa le fusa."— Mark Twain❤️Dopo il miagolio, è la vocalizzazi...
27/05/2026

"Non riesco proprio a resistere a un gatto, specialmente se fa le fusa."
— Mark Twain

❤️Dopo il miagolio, è la vocalizzazione più caratteristica dei nostri amici felini. Ma come nasce esattamente questo suono così magico e profondo?

👩🏼‍⚕️In passato, le prime teorie ipotizzavano che il suono derivasse dal flusso ematico nelle vene del petto. Successivamente, la ricerca scientifica ha localizzato l'origine delle fusa nella zona laringea.

🤔Per molto tempo si è ritenuto che le fusa fossero l'esito di un procedimento complesso: una contrazione ritmica dei muscoli della laringe, capace di aprire e chiudere lo spazio tra le corde vocali. Questo movimento continuo produceva dalle 25 alle 150 vibrazioni al secondo, sia durante la fase di inspirazione che di espirazione.

💡Un recente studio condotto dall'Università di Vienna ha rivoluzionato questa prospettiva.
I ricercatori hanno scoperto che i gatti sono dotati di speciali cuscinetti adiposi integrati nelle corde vocali, che facilitano le vibrazioni a basse frequenze senza sforzo muscolare costante.

😼Cosa significa questo? La laringe del gatto, dopo aver ricevuto un iniziale input neurale di contrazione dal sistema nervoso centrale, è in grado di perpetuare il movimento e il suono in totale autonomia, senza la necessità di segnali cerebrali continui.

🐱Il fenomeno alla base di questo processo è l'oscillazione autosostenuta indotta dal flusso d'aria. In parole semplici: una volta che le corde vocali iniziano a vibrare, non servono ulteriori comandi cerebrali per mantenerle attive. È sufficiente il passaggio del flusso respiratorio.

❤️Questa scoperta illumina una parte delle conoscenze sulle fusa, ma il quadro non è ancora del tutto svelato. Questo suono rimane ancora un mistero da approfondire!

🏠Di ritorno dalla clinica, capita spesso che i gatti rimasti a casa soffino o attacchino il compagno appena rientrato. E...
24/05/2026

🏠Di ritorno dalla clinica, capita spesso che i gatti rimasti a casa soffino o attacchino il compagno appena rientrato. Ecco come gestire questo momento delicato senza compromettere la loro convivenza.

😿Questo fenomeno si spiega con il fatto che, durante la permanenza in clinica, il gatto perde temporaneamente il suo odore di gruppo. Questo profilo olfattivo comune viene normalmente costruito attraverso il grooming sociale.

🙀Di conseguenza, il gatto rientra portando con sé odori sconosciuti, come disinfettanti e feromoni di allarme di altri animali. Proprio per questo motivo, ai sensi degli altri gatti di casa, il compagno di sempre si è trasformato in un vero e proprio straniero.

😾Di fronte a questa situazione, l'errore più comune è liberare subito il gatto nella speranza che il gruppo si ricomponga da sé. Agire in questo modo però significa innescare un forte rischio di aggressione.

🐾Per evitare attriti, la prima azione da compiere al rientro è isolare il gatto reduce dalla visita in una stanza separata, dotata di tutte le risorse necessarie. Lasciatelo tranquillo: il tempo e le sessioni di self-grooming gli permetteranno di eliminare gli odori della clinica e di riappropriarsi del proprio odore naturale.

💨Se l'isolamento temporaneo non dovesse bastare, sarà necessario procedere a una stimolazione olfattiva graduale attraverso lo scambio di odori. Potete utilizzare delle copertine o dei panni in pile per prelevare le secrezioni feromonali dalle zone guanciali dei gatti e scambiarle tra loro.

🐈‍⬛Solo quando tutti i soggetti mostreranno segnali di comfort e comportamenti di totale rilassamento in presenza dell'odore dell'altro, si potrà procedere alla riunificazione visiva e fisica.

❤️In conclusione, rispettare i tempi felini e i loro canali comunicativi specifici è l'unico modo per garantire una convivenza stabile e priva di traumi.

💬 Raccontami nei commenti: Come reagiscono i tuoi gatti quando uno di loro torna dal veterinario?

🏡Per un gatto, la casa rappresenta un territorio che deve rimanere prevedibile: la sua stabilità psicologica si basa sul...
20/05/2026

🏡Per un gatto, la casa rappresenta un territorio che deve rimanere prevedibile: la sua stabilità psicologica si basa sul controllo dell’ambiente. Quando lo si spaventa, questa certezza si spezza, demolendo la sua percezione di sicurezza.

🙀I video virali in cui i gatti si spaventano non mostrano affatto un gioco. Dal punto di vista etologico, assistiamo al riflesso di trasalimento: una risposta istintiva di pura sopravvivenza. In quel millesimo di secondo il sistema nervoso simpatico si attiva, innescando l'ancestrale reazione di attacco o fuga.

🧬Questo processo inonda l'organismo di ormoni dello stress. Se gli episodi si ripetono, trascinano l'animale in uno stato di stress cronico. Nel tentativo di auto-calmarsi, il gatto può quindi sviluppare attività sostitutive, come un grooming ossessivo.

💔Spaventare il gatto compromette gravemente anche la figura del proprietario che, anziché rappresentare una base sicura, si trasforma in una minaccia imprevedibile. Le prime ripercussioni sono l’ipervigilanza e l’ansia: l'individuo non riesce più a rilassarsi né a dormire profondamente, costretto a monitorare costantemente l'ambiente.

😿Le conseguenze si manifestano concretamente anche attraverso l’aggressività difensiva — con graffi o morsi — e somatizzazioni organiche legate all'ansia, come la cistite.

🐀Ecco perché è fondamentale trasformare la tua relazione con il gatto: il primo passo è abbandonare questo intrattenimento unilaterale per abbracciare il vero gioco cooperativo. Anziché ridere della sua paura, potrai canalizzare le sue energie stimolando i suoi istinti predatori con strumenti idonei, rinforzando l'autostima e la competenza del gatto.

❤️In conclusione, un gatto che vive in un ambiente stabile e nutre fiducia nel compagno umano è un individuo in perfetto equilibrio. Solo in un contesto così solido saprà manifestare una vicinanza affiliativa spontanea. Proteggere questa fiducia è il più alto atto di rispetto e di amore che possiamo offrirgli.

⚠️Attenzione: i contenuti che seguono sono indicazioni generali. Tuttavia, ogni situazione è unica: per scoprire come fa...
19/05/2026

⚠️Attenzione: i contenuti che seguono sono indicazioni generali. Tuttavia, ogni situazione è unica: per scoprire come favorire una relazione basata sul rispetto tra il tuo bambino e il tuo gatto, chiedimi una consulenza personalizzata.

😼Innanzitutto, per incentivare una dinamica davvero sicura in casa non possiamo assolutamente affidarci alla presunta "pazienza" del tuo gatto; al contrario, è fondamentale che tu comprenda a fondo le sue necessità specie-specifiche.

🐈‍⬛Ricorda, infatti, che i gatti sono animali strettamente territoriali che hanno un vitale bisogno di controllo sul proprio ambiente. Di conseguenza, quando aiuti tuo figlio a rispettare queste necessità, stai concretamente gettando le basi per un legame indissolubile tra loro.

🐾Dopotutto, prima di arrivare a graffiare o ad allontanarsi, il tuo gatto ti parla sempre. In particolare, comunica il suo malessere attraverso una precisa comunicazione visiva che devi monitorare costantemente e, allo stesso tempo, insegnare anche al tuo bambino.

Ecco i principali segnali a cui devi prestare attenzione
♦️*Piloerezione (pelo dritto lungo la linea dorsale)
♦️*Movimenti repentini o a "scatto" della coda
♦️*Orecchie appiattite all'indietro o lateralmente (aereoplano)
♦️*Midriasi (pupille fortemente dilatate)

📦Inoltre, per garantire la serenità del tuo animale, è indispensabile focalizzarsi sulla tridimensionalità dell'ambiente. Assicurati, quindi, che abbia sempre accesso a vie di fuga e zone di isolamento, dove il bambino sa di non doverlo disturbare per nessun motivo.

⭐Ricorda: sia il momento del pasto sia l'utilizzo della lettiera devono rimanere spazi totalmente inviolabili.

❤️Parallelamente, insegna al tuo bambino il concetto di approccio passivo: non si afferra mai il gatto, ma si attende che sia lui ad avvicinarsi. Solo quando avviene il contatto, guidalo affinché si concentri su guance e mento, evitando la zona caudale e la pancia, che il gatto percepisce come aree vulnerabili.

❤️In conclusione, guidare la convivenza tra i tuoi figli e i tuoi gatti attraverso la consapevolezza etologica rappresenta un percorso di crescita straordinario che tu avrai l'onore di poter seguire e arricchire.

E tu, come gestisci attualmente le interazioni tra i tuoi bambini e il tuo gatto?

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Cernusco Sul Naviglio

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 19:00
Martedì 14:00 - 19:00
Mercoledì 14:00 - 19:00
Giovedì 14:00 - 19:00
Venerdì 14:00 - 19:00

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