22/08/2025
Dopo la battaglia a colpi di denti e artigli, il gatto sopravvive al lupo e torna a casa con le sue zampe, seppur sfregiato e dolorante. Ma comunque salvo, anzi vivo: d’altra parte, lui, ha sette vite. Sette vite come i gatti. È la storia di Boris, detto Schizzo, un piccolo quattro zampe della costa tirrenica toscana, zona Venturina, in un’area dove i lupi si affacciano a pochi passi dalle case dei residenti. Lupi urbani, specializzati nella predazione di gatti, come racconta Duccio Berzi, che sui social ha raccontato la storia del gatto, il cui padrone è un suo amico, che però preferisce non comparire.
E dunque la storia. Era il 15 luglio quando il padrone di Boris, che ha già visto scomparire molti dei propri gatti, poco dopo le 5 di mattina sente dei rumori e vede dalla finestra di casa che un lupo è entrato nella sua proprietà e che sta puntando il povero Boris. «Lancia un grido per allontanarlo – è stato raccontato - ma il lupo, sempre il solito e ben conosciuto, non arretra, prende il gatto in bocca e se ne fugge via, senza che il povero Boris emetta un miao. Il padrone ha il tempo di scendere in strada, inseguire il lupo, ma questo si allontana veloce con la preda in bocca penzolante».
Sembrava la fine per il povero gattino. E invece no. Dopo undici giorni, il 26 luglio, Boris inaspettatamente si ripresenta a casa. La coda spellata quasi fino alla cima, un orecchio piegato, il lembo della guancia aperto con una ferita.
Viene portato dal veterinario, e poi guarisce. «Ma c’è una ulteriore sorpresa – è scritto su Facebook - perché da quando Boris è tornato a casa, i lupi scompaiono inaspettatamente dal paese, per la gioia di molti. Cosa sia successo in quegli undici giorni non è dato sapersi». Chissà, forse i lupi si sono impauriti del valoroso gatto?
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