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[email protected] Cura e benessere del cavallo.

Medicina, chirurgia, diagnostica, terapia, servizi per l'allevamento; terapia della sterilità.

09/12/2019

Leggi l'articolo: Un Manuale per i casi di mortalità elevata di equini | Oggi | Quotidiano dell' Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani

05/09/2018
12/08/2018

L’Istituto Zooprofilattico lo ha trovato in zanzare, uccelli e cavalliOrmai circola in sei province del Piemonte su otto

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26/07/2018

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23/07/2018

Se non c'è l'erba affidati a Easylage!
EASYLAGE è un fieno-silo.
Il fieno-silo è in assoluto il foraggio più simile all'erba: leggermente umido, fibroso, più nutriente di qualunque fieno secco, molto gradito al cavallo.
grass cavallo

27/06/2018

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21/06/2018

Emorragia polmonare indotta dall'esercizio fisico nei cavalli

La furosemide somministrata 4 ore prima di un esercizio fisico intenso riduce la gravità dell’ emorragia polmonare

L’emorragia polmonare indotta dall’esercizio fisico (EIPH, exercise-induced pulmonary haemorrhage) si verifica di frequente nei cavalli da corsa e può esercitare un notevole impatto sulla loro salute. La somministrazione di furosemide al fine di attenuare l’emorragia è consentita fino a 4 ore prima dell’esercizio fisico in alcuni stati del Nord America, ma informazioni aneddotiche suggeriscono che la somministrazione 24 ore prima di un intenso esercizio fisico possa essere ugualmente efficace nel ridurre la gravità dell'EIPH.

Uno studio ha confrontato l’efficacia della furosemide nel ridurre la presenza e la gravità dell'EIPH quando somministrata 4 o 24 ore prima di un esercizio intenso e ha valutato le variazioni dei parametri elettrolitici ed ematici in entrambe le situazioni.

Si è trattato di uno studio crossover a 3 vie in cui 15 cavalli da corsa purosangue hanno ricevuto 5 ml di NaCl 0,9% o 250 mg di furosemide 4 o 24 ore prima di una gara. I campioni di sangue sono stati raccolti prima e dopo la corsa per la determinazione delle concentrazioni di furosemide, lattato, emoglobina e degli elettroliti. Un’ora dopo la gara sono stati effettuati un esame endoscopico e un lavaggio broncoalveolare (BAL). Ai cavalli è stato assegnato un punteggio EIPH basato su criteri predeterminati ed è stato determinato il numero di globuli rossi nel BAL.

I punteggi endoscopici dell’EIPH erano più bassi nel gruppo trattato con furosemide 4 ore prima della gara rispetto al gruppo che aveva ricevuto la furosemide 24 ore prima della gara (P = 0,03). Il conteggio dei globuli rossi nel BAL era inferiore nel gruppo trattato con furosemide 4 ore prima della gara rispetto al gruppo trattato con NaCl 0,9% (P = 0,01), ma non è stata rilevata alcuna differenza tra il gruppo che ha ricevuto furosemide 24 ore prima e il gruppo trattato con NaCl 0,9% (P = 0,3), né tra i gruppi trattati con furosemide 4 e 24 ore prima della gara (P = 0,5).

Anche se nessuno dei trattamenti ha impedito l'EIPH, i punteggi endoscopici e il conteggio dei globuli rossi nel BAL supportano l'efficacia della furosemide nel ridurre la gravità dell'EIPH. I punteggi endoscopici e la conta dei globuli rossi erano più bassi nel gruppo che ha ricevuto furosemide 4 ore prima della gara.



“Effectiveness of furosemide in attenuating exercise-induced pulmonary haemorrhage in horseswhen administered at 4- and 24-h prior to high-speed training” Knych HK et al. Equine Vet J. 2018 May;50(3):350-355.

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

30/05/2018

Cistite emorragica idiopatica nel cavallo
Una nuova sindrome dalla prognosi favorevole, con caratteristiche istologiche a volte sovrapponibili alle neoplasie vescicali; solo il monitoraggio endoscopico nel tempo ne garantisce la differenziazione.

Recentemente, nella specie equina, è stata documentata una nuova sindrome, la cistite emorragica idiopatica, caratterizzata da stranguria ed ematuria. Questa sindrome può essere difficile da differenziare dalle neoplasie vescicali in quanto, entrambe le condizioni, condividono parecchie caratteristiche cliniche.

Uno studio di coorte retrospettivo ha confrontato le caratteristiche cliniche dei cavalli con cistite emorragica idiopatica (n=11) con quelle dei cavalli con neoplasia della vescica (n=7).

Nei cavalli con cistite emorragica, l’esame cistoscopio ha permesso di rilevare un ispessimento e un aspetto emorragico a carico della mucosa dell’apice della vescica. I segni clinici e l’aspetto endoscopico della vescica sono regrediti nel giro di 3-8 settimane. L'istopatologia dei campioni bioptici della mucosa vescicale era indicativa di un quadro di cistite neutrofilica ed emorragica; in 3 cavalli l’esame istologico è risultato indicativo di displasia o neoplasia. Tuttavia, questi soggetti hanno avuto una risoluzione completa, suggerendo che piccoli campioni bioptici, ottenuti mediante endoscopia, possono essere di difficili interpretazione. Rispetto ai cavalli con la sindrome della cistite emorragica, i cavalli con neoplasia della vescica avevano valori di ematocrito più bassi, erano più anziani, più frequentemente femmine che maschi e, infine, era più probabile che l’esame ultrasonografico mettesse in evidenza la presenza di una massa vescicale.

La cistite emorragica rappresenta una nuova diagnosi differenziale nei cavalli con ematuria ed è associata ad una prognosi favorevole. Nonostante l'istopatologia possa suggerire un processo neoplastico, i cavalli affetti devono essere monitorati cistoscopicamente, poiché tale sindrome va incontro ad una risoluzione completa. La causa di questa malattia è sconosciuta e merita di essere indagata.



“Equine idiopathic hemorrhagic cystitis: Clinical features and comparison with bladder neoplasia” Smith FL, et al. J Vet Intern Med. 2018 Mar 31. doi: 10.1111/jvim.15121. [Epub ahead of print]

Eleonora Malerba Med Vet PhDstudent

18/05/2018

Complicazioni postoperatorie nei cavalli sottoposti ad anestesia generale
Minore è la durata dell’anestesia, più basso è il rischio di complicazioni postoperatorie

Uno studio retrospettivo ha confrontato le complicazioni che possono verificarsi in cavalli sani sottoposti ad anestesia generale per procedure oftalmiche e in quelli sottoposti a procedure non-oftalmiche e ha tentato di identificare i potenziali fattori di rischio associati allo sviluppo di tali complicanzioni.

Sono stati inclusi nello studio 502 cavalli (556 procedure anestetiche) dei quali sono stati registrati i dati relativi al segnalamento, peso corporeo, farmaci somministrati, posizionamento del paziente, tipo di procedura (oftalmica, ortopedica, dei tessuti molli o di diagnostica per immagini), procedura specifica, durata della procedura, durata dell’anestesia, durata del ricovero e complicanze postoperatorie.

Delle 556 procedure effettuate in anestesia generale, 106 erano procedure oftalmiche, 246 erano ortopediche, 84 erano a carico dei tessuti molli, 110 erano indagini di diagnostica per immagini e in 10 casi erano procedure combinate. Le durate medie della procedura, dell'anestesia e del ricovero erano significativamente più lunghe per i pazienti sottoposti a procedure oftalmiche rispetto a quelli sottoposti a procedure non oftalmiche. Escludendo le procedure di diagnostica per immagini, c'è stata una significativa correlazione positiva tra la durata dell’intervento e la durata del ricovero. Nell’ambito delle procedure oftalmiche, la durata di chirurgia, anestesia e ricovero erano significativamente maggiori per la cheratoplastica penetrante rispetto ad altre procedure oftalmiche. C'è stata una percentuale significativamente più alta di coliche postoperatorie dopo cheratoplastica penetrante rispetto a tutte le altre procedure oftalmiche.

I risultati di questo studio suggeriscono che, nei cavalli sani, la durata dell'anestesia generale deve essere ridotta al minimo per ridurre il rischio di complicanze postoperatorie. L'uso oculato del fluconazolo somministrato per via orale è raccomandato per i cavalli sottoposti ad anestesia generale. Per i cavalli sottoposti a blocco del nervo retrobulbare durante l'anestesia generale, si consiglia l'uso del volume efficace più basso.



“Factors associated with postoperative complications in healthy horses after general anesthesiafor ophthalmic versus non-ophthalmic procedures: 556 cases (2012-2014)” Curto EM, et al. J Am Vet Med Assoc. 2018 May 1;252(9):1113-1119.

12/05/2018

Tenotomia del muscolo semitendinoso nel cavallo: sedazione in stazione o anestesia generale?

È stato osservato un miglioramento dell'andatura simile in ambedue le condizioni

Uno studio retrospettivo ha confrontato l’outcome di cavalli sottoposti ad intervento di tenotomia del muscolo semitendinoso eseguita in sedazione con animale in stazione o sotto anestesia generale.

Sono stati inclusi nello studio 20 cavalli con diagnosi di miopatia fibrosa, dei quali sono stati raccolti i dati relativi a segnalamento, anamnesi, muscoli coinvolti dal processo, metodo di contenimento, procedure chirurgiche, outcome a breve termine e complicazioni. Le informazioni riguardo all’outcome a lungo termine (andatura e attività sportiva) sono state valutate, ad una distanza di almeno 6 mesi dall’intervento chirurgico, mediante una conversazione con i proprietari.

La tenotomia del muscolo semitendinoso è stata eseguita in 8 cavalli sotto sedazione in stazione e in 12 cavalli in condizioni di anestesia generale. Il periodo di follow-up variava da 9 mesi a 10 anni. L'andatura aveva subito un miglioramento di grado variabile in 8 di 14 cavalli nei quali era coinvolto dalla fibrosi solo il muscolo semitendinoso, e in 4 su 6 cavalli nei quali erano interessati sia il semitendinoso che il semimembranoso (P = 0,11). Sei degli 8 cavalli in cui l’intervento è stato effettuato sotto sedazione in stazione e 6 su 12 cavalli trattati in anestesia generale hanno mostrato un miglioramento nella caratteristica andatura fibrotica (P = 0,4473). Cinque dei 6 cavalli sportivi trattati con la sedazione in stazione e 6 su 9 cavalli sportivi trattati in anestesia generale hanno riacquisito le capacità atletiche possedute precedentemente alla miopatia. I cavalli trattati con sedazione in stazione non presentavano complicazioni nel sito di incisione, invece in 2 dei 12 cavalli trattati in anestesia generale è stato posizionato un drenaggio nel sito di incisione.

Gli autori concludono che, nei cavalli con miopatia fibrosa, la tenotomia del muscolo semitendinoso porta a un miglioramento dell'andatura simile sia nel caso in cui l’intervento sia effettuato sotto sedazione in stazione che in condizioni di anestesia generale.



“Tenotomy of the semitendinosus muscle under standing sedation versus general anesthesia: Outcomes in 20 horses with fibrotic myopathy” Suarez-Fuentes DG, et al. Vet Surg. 2018 Apr; 47(3):350-356.

Eleonora Malerba Med Vet PhDstudent

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