Il Cane Capace

Il Cane Capace Aiuto proprietari moderni a diventare Umani Capaci nella vita con il cane 🐶 ❤️ Scopri di più 👇

Buona Giornata Mondiale del Cane 🐶 Possa ogni cane avere una famiglia che si ricordi ogni giorno di queste e altre verit...
26/08/2026

Buona Giornata Mondiale del Cane 🐶

Possa ogni cane avere una famiglia che si ricordi ogni giorno di queste e altre verità.

Possa ogni cane essere riconosciuto nella sua vera natura.

QUELLO CHE NON VEDI IN QUESTA FOTO È POTENTISSIMOMia mamma mi ha appena mandato questa foto. A sinistra c’è Djoker, il c...
06/08/2026

QUELLO CHE NON VEDI IN QUESTA FOTO È POTENTISSIMO

Mia mamma mi ha appena mandato questa foto.
A sinistra c’è Djoker, il cane che vive con lei da quasi 10 anni; alla sua destra c’è un ospite, un beagle, che è per qualche giorno a casa sua.

Agli occhi comuni sembra una foto apparentemente normale; ma c’è un comportamento specifico che in etologia è chiamato mirroring, ovvero “rispecchiamento”.

È un modo naturale di connettersi con l’altro: imitarne la postura, i movimenti, ricalcarne il tono energetico, per creare sintonia con l’altro.

Il beagle si è messo di fianco a Djoker dopo che lui si era steso, ricalcandone tempismo, direzione del corpo, stato emotivo e quasi nella sua totalità la postura.
Probabilmente un modo per farsi amico Djoker, visto che in questi giorni si trova nella sua casa.

Questa foto per me, apparentemente semplice, è meravigliosa.

Il mirroring lo possiamo fare anche noi con i nostri cani: quando il nostro cane ci cerca in passeggiata con uno sguardo e noi siamo lì presenti con lui ricambiandolo e accennando un sorriso, quello è mirroring.

Quando il nostro cane ci chiede distanza, facendo un passo indietro o spostando il baricentro del corpo indietro, e noi invece di andargli addosso aumentiamo la distanza facendo altrettanto, quello è mirroring.

Quando ci sdraiamo a terra insieme ai nostri cani, quello è mirroring.

Quando ci interessiamo ad un cespuglio che sta annusando il nostro cane, indagando quello che per lui è interessante, quello è mirroring.

Quando vedete 2 individui che si muovono in modo sincrono, coordinato, come se danzassero insieme, rispecchiandosi l’un l’altro, quei 2 individui sono fortemente connessi tra loro.

Fateci caso, la prossima volta.

E provate a rispecchiare il vostro cane: nelle posture, nei movimenti, nelle traiettorie, nello stato emotivo.
Vi connetterete su una dimensione diversa a quella in cui siamo abituati: libera da esercizi, comandi, attività pre impostate.

Ma più legata al momento, al presente, a quello che emerge naturalmente dalla nostra relazione.

Provate e sperimentatelo direttamente sulla vostra pelle.

Dicono che il vero scopo di un viaggio è quello di farti guardare il mondo con occhi diversi da come sei partito. Ho sem...
01/08/2026

Dicono che il vero scopo di un viaggio è quello di farti guardare il mondo con occhi diversi da come sei partito.

Ho sempre preferito le mete naturali alle metropoli urbanizzate; prima pensavo perché in natura riuscivo a rilassarmi e a riconnettermi col mondo intorno a me.

Ma recentemente, in una delle tante scalate in Abruzzo per arrivare in cima, è emersa una nuova consapevolezza: amo così tanto la natura forse perché mi riconnette con la vera identità di esseri umani. Ovvero semplici ospiti in un mondo decisamente più grande di noi.

Nelle metropoli, il mondo è decisamente umanizzato. Tutto gira intorno all’uomo, tutto è creato dall’uomo e per l’uomo.

Ma basta andare qualche decina di km più fuori e tutto cambia: in mezzo alla potenza dei fiumi, alla vastità dei laghi, alla portata delle montagne, sei solo uno qualunque.

Sei un semplice individuo, un ospite, che conta quanto tutti gli altri in quel luogo. Se non addirittura meno.

Un ambiente dove non ci sono “scorciatoie”, dove per arrivare a vedere il panorama sù in cima, devi sudarti ogni-singolo-passo.
Dove se un cervo decide di passarti di fianco e regalarti un momento magico, puoi solo metterti da parte, lasciargli spazio, osservarlo in silenzio e ringraziare del privilegio che ti ha concesso. Senza intervenire. De-centrandoti.

Lá fuori, fuori dal nostro mondo urbanizzato dove noi siamo il centro di tutto e viviamo nei nostri problemi come fossero gli unici al mondo, c’è un altro mondo che va avanti senza di noi e che farebbe probabilmente anche a meno di noi.

In questa Terra siamo solo di passaggio. Siamo solo degli ospiti.

E se è vero che gli ospiti, nel nostro mondo umano, usano portare un piccolo dono per riconoscenza a chi li ha invitati e li ha accolti, allora dovremmo fare altrettanto con questa Terra.
E il dono più grande che possiamo farLe è cercare di lasciarla meglio di come l’abbiamo trovata. O, se proprio non ci riusciamo, quantomeno di non renderla peggiore.

Che sia tramite delle scelte alimentari, ambientali, i nostri lavori, volontariato, beneficenza… poco importa. Ognuno trova la propria declinazione.

Ma sforziamoci di rendere omaggio a questa meravigliosa Terra. 🌍

14/07/2026

L’altro giorno una persona mi ha chiamato, per l’ennesima volta, dicendo una cosa che nel 2026 non avrei voluto sentire.

Si rivolge ad un professionista per affrontare una problematica con il suo cane e finisce per fare lezioni di gruppo standardizzate, uguali per tutti, per giunta in un contesto difficile proprio per quello stesso cane.

Già non sono un grande fan delle lezioni di gruppo, ma a maggior ragione in questo caso, questa scelta denota un’incapacità (o una non voglia, peggio) di modificare i programmi standard di educazione applicandoli al cane che si ha di fronte, alla sua unicità, alle esigenze specifiche di quell’individuo, mettendolo addirittura in una situazione troppo complessa per le sue capacità attuali.

Se guardiamo un attimo cosa sta dietro questa scelta, probabilmente il principio è uno: i cani devono convergere tutti verso lo stesso ideale, standard, prototipo di cane.
Il cane che deve sapere fare esattamente il seduto, il resta, il terra e non deve reagire agli altri cani indipendentemente dal suo punto di partenza, dalle sue esigenze specifiche e da quelle del suo proprietario.

Ma la realtà dovrebbe essere diversa.

Un vero percorso educativo dovrebbe ambire a ti**re fuori il meglio da quel cane e dal suo umano di riferimento, permettendo loro di vivere a pieno la loro vita con le loro caratteristiche uniche.

I cani devono divergere tra loro quando finiscono i percorsi educativi, non sembrare tutti delle marionette uguali tra loro.

E quindi, di conseguenza, gli stessi percorsi educativi devono divergere tra loro.
Devono essere unici, applicati al binomio che lo vive, come fosse un vestito su misura unico ed irreplicabile.

Altrimenti stiamo negando a noi stessi e ai nostri cani la nostra stessa natura, volendo assomigliare ad un modello standard di cane che non in realtà non esiste.

Fate caso a quest’aspetto quando vi rivolgete a qualcuno 🙏

10/07/2026

Soluzioni veloci = cambiamenti effimeri.
Processi complessi = cambiamenti profondi.

Molto spesso si scambia il cambiamento che ottiene un cane in 20 minuti grazie alle “magiche abilità” dell’addestratore X come un miracolo, un vero e proprio colpo di genio dell’addestratore che ha svoltato la vita di quel cane e lo ha “salvato dal canile”.

In realtà, molto molto spesso, un cambiamento che si ottiene in così poco tempo non viene poi mantenuto da quello stesso cane nel corso dei mesi o degli anni, o in altri contesti, o con altre persone.

Questo perché un cambiamento duraturo, longevo, profondo richiede lo sviluppo di nuove intuizioni, risorse, capacità.
E per arrivare a quello di cosa c’è bisogno? Di tempo, tempo e tempo. Di un processo complesso e lungo tramite il quale cane e umano diventino migliori di com’erano all’inizio del processo.

Certo, a volte succede che un cane faccia uno switch incredibile da un momento all’altro grazie ad un piccolo e breve intervento, ma accade molto raramente.

Quello che accade nella maggior parte dei casi, è che quando il cane cambia completamente comportamento nel giro di 20 minuti è semplicemente lo stesso cane, solo con un comportamento diverso.

Invece, un cane e un umano che vivono un processo di cambiamento più lungo e profondo, non solo si comportano diversamente, ma sono semplicemente 2 individui diversi rispetto a quelli che avevano iniziato. E questa cosa fa tutta la differenza del mondo in un cambiamento a lungo termine.

Un vero percorso educativo infatti dovrebbe ambire a dare al cane e all’umano quelle risorse per continuare a crescere insieme, anche a distanza di anni. Senza dipendere dal professionista.

Questo è vero cambiamento ed è l’unica forma di crescita duratura.

Ricordo la prima volta che ho partecipato ad una classe di socializzazione.Era fine dicembre, avevo perso mio papà all’i...
30/06/2026

Ricordo la prima volta che ho partecipato ad una classe di socializzazione.

Era fine dicembre, avevo perso mio papà all’improvviso da appena una settimana e avrei dovuto farmi più di 3 ore e mezza di auto per partecipare, ma cavolo se lo feci!
Avevo una grande voglia di sperimentare direttamente cosa significhi prendere parte ad una classe di socializzazione insieme al proprio cane.

Partecipai e… Ne rimasi innamorato!
Fu un’esperienza meravigliosa e soprattutto: quante competenze tirarono fuori i cani! Da soli!
Provai per la prima volta, in modo così intenso, la straordinaria intelligenza sociale dei cani!

Chissà se il Gianluca di quella prima classe lì si sarebbe mai immaginato che, qualche anno dopo, avrebbe condotto lui stesso delle Classi di Socializzazione ❤️

Chissà se si immaginava che sarebbe diventato, qualche tempo dopo, un istruttore cinofilo certificato ThinkDog in Socialità e Libertà. 2 aree che mi stanno a cuore.

È stato un percorso lungo ma meraviglioso.
Fatto di tanti viaggi, tante nozioni imparate, tante competenze acquisite… Ma anche di tanti docenti straordinariamente capaci e un gruppo di compagni unico, con il quale si è creato uno spirito speciale sin dall’inizio. ❤️

Ma d’altronde, dalla formazione della ThinkDog si può aspettare? Qualità nella formazione e qualità nei valori umani.
E la super tutor Emanuela Regazzi ne è la rappresentazione perfetta.

La Classe di Socializzazione è uno strumento potentissimo per mettere i cani nelle condizioni di ti**re fuori tutta la loro intelligenza sociale, le loro capacità comunicative ed emotive, e soprattutto insegnare a noi umani a sapere cosa si sta dicendo il nostro cane con gli altri e come comportarci, di conseguenza, per fornirgli spazio, autonomia, supporto o mediazione.

Ma be… Dovete parteciparvi per sperimentarlo!

Per adesso mi prendo una pausa estiva ma dopo questa qualifica vi annuncio che a settembre aprirò le Classi di Socializzazione ufficialmente anche qui sui miei canali e potrete partecipare anche voi!

Vi aggiornerò! 😎

P.S. Per il ritorno sui social ci vorrà ancora un po’, credo, ma per adesso volevo condividere questo traguardo con voi🫶

23/04/2026

L’altro giorno ho assistito ad una scena molto triste.

Prima ho pensato che mai avrei voluto che Bear vivesse la stessa cosa con me.

Poi ho realizzato che ci casco anch’io, forse più di quanto me ne renda conto.

E allora ho pensato che siamo fregati.

O forse possiamo ancora fare qualcosa?

Ve lo racconto così in un video lungo, senza stare sotto i tempi della piattaforma.
Chi se ne frega dell’algoritmo.

Fatemi sapere allora cosa ne pensate voi e come affrontate, concretamente, questo “nemico” subdolo che si pone tra noi e i nostri cani.

UNIRE IL LAVORO E LE PROPRIE PASSIONI 🪷Circa 1 mese fa ho fatto un viaggio Bolzano-Svizzera-Bolzano, unendo la partecipa...
20/04/2026

UNIRE IL LAVORO E LE PROPRIE PASSIONI 🪷

Circa 1 mese fa ho fatto un viaggio Bolzano-Svizzera-Bolzano, unendo la partecipazione a degli eventi cinofili ad un viaggio personale tra i monti del Bernina, a suon di sci di fondo e laghi ghiacciati ❄️🇨🇭

E mentre viaggiavo pensavo a quanto sono fortunato a poter unire professione e passione insieme, quando praticamente viaggio di lavoro e viaggio di svago coincidono.

Eppure, dopo un po’, mi sono detto che non è solo fortuna.

Io questa vita l’ho desiderata, l’ho sognata e l’ho progettata.

Cercavo innanzitutto un lavoro che mi facesse stare bene dentro, che mi appagasse, che mi desse un senso di scopo. E questa cosa l’ho trovata facendo stare meglio i cani e, a cascata, i loro umani. ❤️

Ma allo stesso tempo cercavo un lavoro che mi rendesse libero e che mi permettesse di vivere le mie passioni senza troppe rinunce: i viaggi, lo sport, i miei cari. E, se ci fossi riuscito, che mi permettesse di spostarmi anche con Bear 🐶

Oggi che l’ho realizzato, sono estremamente grato di questa cosa che non dò per scontata.
Ma vorrei anche che tante altre persone potessero cambiare la visione che hanno del concetto di lavoro.

Quando l’ho letta mi ha stregato questa frase:
“Costruire un lavoro che sia al servizio della propria vita.
Non adattare la propria vita in funzione del proprio lavoro.”

Ha risuonato anche a te?

Ora, come avevo preannunciato, sto aprendo le porte a qualcuno di voi di entrare nel mio team.

O meglio, le sto aprendo idealmente solo a coloro che condividono questa visione.

Qualcuno che non solo ami i cani come li amo io, ma che voglia provare una nuova strada perché sente che può essere un motivo di appagamento personale. Qualcosa per cui sente un senso di scopo: aiutare i cani a vivere meglio.

E qualcuno che vuole avere un modo per sentirsi più libero.

Sì, anche da 0.
Sì, anche chi non ha mai lavorato in questo mondo.

Ne parlerò molto più nel dettaglio nel webinar che terrò lunedì 4 Maggio alle 20.30, online su Zoom.

Nel frattempo, a te basta sapere che se ti interessa puoi iscriverti qui sotto 👇
https://ilcanecapace.it/landing-page-webinar/

Ci vediamo di là 🐶

Gianluca

10/04/2026

4 anni e mezzo.

4 anni e mezzo di contenuti, ogni settimana, divulgando quello che amo.

Poi da fine 2025 ho iniziato a smettere, gradualmente, fino ad arrivare a non pubblicare più del tutto.

All’inizio non capivo come mai mi sentivo demotivato a fare quello che avevo sempre fatto, poi ultimamente ho iniziato a capirlo.

E visto che più di qualcuno di voi me l’ha chiesto, ve lo racconto in questo piccolo video.

Oltre ad aver ridotto quasi a 0 l’utilizzo dei social media nella mia vita (a volte mi capita di non aprirli per 3/4 giorni di fila), e quindi stando più lontano dalla piattaforma, c’è però anche una ragione più profonda.

Negli ultimi mesi ho iniziato a pormi domande diverse sul mio lavoro con i cani.

Su qual’è veramente il mio impatto.
Su cosa conta veramente.
Su quello che manca e su quello che invece è superfluo.

E questi interrogativi mi stanno portando ad approfondire cose diverse.

Questo mi ha portato inevitabilmente a condividere meno cose fuori per portarne di più dentro.

Non sono mai stato il tipo di divulgatore che deve dire qualcosa solo perché c’è da rispettare una programmazione.

Se avevo qualcosa da condividere, lo facevo. Se non avevo nessuna buona idea in mente, ho sempre preferito il silenzio.

E in questo periodo in cui sento il bisogno di approfondire e avere più chiarezza mentale riguardo al mio lavoro, non sento ancora il bisogno di esternarle.

Sia chiaro: amo i cani e questa è la mia strada.
Proprio per questo mi sto ponendo domande diverse che prima non mi ero mai posto.

Quindi per adesso sento il bisogno di elaborare ancor prima che di divulgare.

Non escludo che farò altri video in futuro.
(Tra l’altro a breve uscirà un’iniziativa per entrare nel mio team che mi dà sempre tante soddisfazioni, ma questa è un’altra storia).

Nel frattempo, preferisco rimanere in silenzio piuttosto che sottrarre la vostra attenzione con qualcosa che sento aver poco valore.

Se sei arrivato a leggere fin qui, vuol dire che ti interessa sempre quello che ho da dire e non vedo l’ora di potertene parlare quando avrà preso una forma più nitida nella mia testa.

Intanto grazie per aver letto tutto 🫶

A presto,

Gianluca 🐶

Indirizzo

Cascina
56021

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