10/08/2025
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Sono i giorni che abbiamo vissuto insieme, io e te.
Mentre un mese fa, il 10 luglio alle 22:55, hai deciso di lasciare questa Terra.
ร passato un mese e ancora non riesco a togliere i tuoi farmaci da sopra al tavolo e a volte ho la sensazione di dover โfare coseโ, ma in realtร non devo fare piรน niente. Credo di non aver ancora toccato tutte le fasi del lutto, la vita scorre veloce ed il mondo ti richiama allโordine, ma dentro di me invece cโรจ ancora solo il disordine, anche se tu mi hai insegnato ad essere forte.
Ti dicevo sempre di non fare cazzate, di non permetterti a lasciarmi perchรฉ avevo ancora troppo bisogno di te, ma tu hai sempre fatto di testa tua, da quando sei nata. Sei morta e resuscitata svariate volte negli ultimi anni, e non per modo di dire, fino al momento in cui non te la sei piรน sentita di andare e ve**re e sei andata e basta. Ed io provo profondo rispetto per questo, perchรฉ lโhai scelto tu, come hai sempre scelto tu quando restare.
Gli ultimi due anni, lo so, sono stati un regalo immenso dellโUniverso, ogni singolo giorno che abbiamo passato insieme. Ogni singolo giorno passato a sclerare per le tue continue richieste di fare qualcosa, di abbaiare per uscire, per giocare, per โfare coseโ, senza sosta, senza pausa, senza freni. Ogni singolo giorno passato a farci le coccole, a ridere delle tue turbe mentali, che poi in realtร erano anche le mie. E adesso cโรจ silenzio in casa e in me.
Sei stata il mio primo cane che fosse veramente mio e ho capito che saresti stata un cane speciale quando durante la tesi scritta del primo corso istruttori, quasi 10 anni fa, io ero preoccupata perchรฉ tu ansimavi accanto alla mia postazione e salivavi senza motivo apparente ed uno dei docenti si avvicinรฒ e mi disse โNon devi preoccuparti per il tuo cane, non sta male, non ha niente. Devi solo alzarti, calmarti, farti una passeggiata con lei e poi tornare a fare il tuo esame piรน tranquilla e vedrai che anche lei si tranquillizzerร .โ
Cosa non abbiamo fatto insiemeโฆ Viaggi della speranza di 14 ore in treno con annessi cambi, sole io e te, io una ragazzina e tu una giovane Labrador, cariche di bagagli e di aspettative. E ogni scalino che salivamo o scendevamo, piene di bagagli sulle spalle, come in tutta la nostra vita, tu aspettavi che riuscissi a fare lโaltro senza inciampare nei borsoni e fare tutte le scale rotolando, anche se erano piรน di 10 ore che non facevi p**รฌ e volevi solo arrivare ad una aiuola.
Durante il primo corso, io giovane e inesperta, mi rammaricavo del fatto che gli altri corsisti avessero cani che giocavano con tutti gli altri e tu eri sempre prima concentrata su di me e sul fare qualcosa con me, poi sul resto. Un altro dei miei docenti di allora mi disse โSai quanti cinofili pagherebbero per avere un cane naturalmente centrato su loro stessi e non sugli altri? Lei รจ fantastica, te ne accorgerai.โ
E me ne sono accorta.
Tu sei stata IL cane. Quello che se sei fortunata ti capita una sola volta nella vita.
Ho iniziato tutto il mio percorso professionale e personale per te e con te. E ti sarรฒ sempre grata di avermi accompagnata in tutto e per tutto, fino allโultimo.
A te devo tutto.
Tutto ciรฒ che sono oggi รจ merito tuo.
Tutto ciรฒ che continuerรฒ a fare domani, sarร sempre merito tuo e di come siamo cresciute insieme in questi quasi 13 anni.
Tu sei stata una compagna, una sorella, a tratti una fidanzata insopportabile, una collega, un prolungamento del mio essere in tutto.
Stessa testa, stesse turbe, stesse ansie, stessa voglia di spaccare il mondo, stessa resilienza, stesso modo di vivere e affrontare le cose.
La malattia non ti ha mai fermata, mai, fino a che non hai scelto tu di fermare la malattia. Lโultimo giorno ancora mostravi i denti a tua sorella per un pezzo di fetta biscottata che non volevi mangiare ma nessun altro doveva toccare perchรฉ โciรฒ che รจ mio e mio e ciรฒ che รจ degli altri รจ sempre mioโ, questo era il tuo stile di vita.
Hai lavorato cuccioli, cani adulti, hai rimesso a posto cani mordaci, hai gestito branchi e situazioni ovunque ti trovassi, con la massima fiducia io in te e tu in me e la massima competenza perchรฉ tu eri lโequilibrio fatto cane.
Hai gestito lavorazioni importanti con anziani e bambini neurodivergenti, mostrando una tempra che non ho mai trovato in nessun altro dei cani che conosco.
Ed รจ quella tempra che ti ha sempre fatta andare avanti, perchรฉ come ti ho sempre detto, โSei la mia forza e sei una forza della naturaโ. In parte. Perchรฉ in parte so che lo hai fatto anche e soprattutto per me.
Molta gente deve dirti grazie per ciรฒ che hai fatto. Io te lo dirรฒ sempre.
Quando un mese fa, alla prima crisi, ti ho detto di combattere ancora perchรฉ eri una guerriera, mi hai guardata dritta negli occhi e siamo state un poโ lรฌ, ferme. Non sei mai stata di grande coccole o dimostrazioni dโaffetto. Conto in quasi 13 anni si e no 5 leccate sul viso. Il tuo amore lo dimostravi solo a chi lo meritava e con dei modi che solo chi ti conosceva bene sapeva riconoscere. Poi subito dopo, quel pomeriggio, ti ho detto che se perรฒ eri stanca di combattere, io non volevo che soffrissi. Perchรฉ anche i guerrieri piรน forti hanno il diritto di riposare. Hai sbuffato e ti sei girata dallโaltra parte, perchรฉ quel giorno hai lottato ancora, fino alla fine e fino a che hai voluto.
E poi ti sei riposata. Ed hai aspettato il momento che per te era quello giusto, con mamma al telefono, che tanto amavi.
In quel tuo riposo, io ho perso una parte di me che non riavrรฒ piรน in dietro, ma tu hai ritrovato quella parte di te che in questa vita ti stava limitando.
E va bene cosรฌ. Sono felice.
Ora sei senza limiti di nuovo. Senza confini che ti frenano e senza dolori da combattere.
Sei comunque ovunque e sei sempre quella parte di me che mi ha resa ciรฒ sono e che mi ha insegnato cosa vuol dire restare aggrappati alla vita con le unghie e con i denti.
Ora vivi da unโaltra parte, finalmente in pace come meriti.
Un giorno ci rincontreremo e nel frattempo, Shashipicchia se mi manchi.
๐๐๐ข ๐ฅโ๐๐ฆ๐จ๐ซ๐ ๐ฆ๐ข๐จ ๐ข๐ฆ๐ฆ๐๐ง๐ฌ๐จ.