16/02/2024
Un educatore cinofilo quando ha bisogno di spostarsi da casa senza i propri cani come fa con i propri cani?
Beh, semplice!
Li lascia a casa propria!
Ma come a casa?
Sì, proprio a casa.
In questi giorni sono a Roma per un corso, a studiare qualcosa di non cinofilo per un progetto cinofilo per .it
Anni fa mi sono chiesta quale fosse il modo per partire senza di loro, a volte non possono proprio accompagnarmi.
Pensioni tradizionali: i miei cani sono abituati a condividere con me ogni spazio, compresi divani e letti, in un box all’aperto non ce li vedrei e non mi farebbe stare serena saperli lì.
Pensioni casalinghe: -cani che devono inserirsi in un branco poco conosciuto dove i membri cambiano, le regole di casa cambiano, magari va bene magari no, e io sto a km di distanza. Non starei serena.
Pensioni casalinghe per modo di dire: cani tenuti in stanzette (a volte micro) vuote, bianche quasi asettiche. Sembra lusso, io impazzirei, i miei cani pure. Con tre uscitine in un recinto al giorno. Peggio del lock down. Starei via con il pensiero fisso a loro, e anche a chi li dovrebbe gestire. Kiwi alla seconda o terza volta timbrerebbe l’operatore di turno.
E allora che si fa, non si parte?
No, si propone ad una collega fidata, con cui tu e i tuoi cani avete instaurato un rapporto amicale, di trasferirsi a casa tua, casa loro e occuparsi di loro senza rinunciare ai propri impegni o la propria vita.
Collega, formata, fidata, quasi di famiglia a casa tua.
Grazie Alice in Dogland
Grazie perché vedo i miei cani sereni alla mia partenza, mentre sono con te, e soprattutto lo sono quando io rientro a casa.