26/08/2026
Oggi, per la giornata mondiale del cane, vogliamo raccontare le storie dei cani ‘difficili’.
Sono quelli che quando arrivi in canile e ti vedono per la prima volta, ti guardano da dietro la rete con l’aria di chi ha già capito chi sei. Da veri padroni di casa fanno una serrata selezione all’ingresso, lasciando entrare con tempo nel loro box solo alcuni eletti, scelti sulla base dell’affidabilità o testardaggine (alcuni volontari non si arrendono ai primi no!). Catalogati come mordaci, fobici, aggressivi, imprevedibili, presto si scopre che dietro una corazza di acciaio scintillante, si nasconde invece un cuore fragile, che non è in grado di distinguere se arriverà una carezza oppure l’ennesimo tradimento. Hanno semplicemente imparato a sopravvivere, difendendosi per evitare un altro dolore.
Cani difficili si, resi difficili dal loro passato pesante, fatto di abbandono, noncuranza e maltrattamenti.
Quando però si ha il permesso di entrare in box, è come se ci stessero dando una possibilità di relazione e cambiamento: ‘sei in grado di starmi accanto anche dopo tutti i miei no?’.
I cani ci provano, aspettano con ansia che arrivi la persona giusta che vada oltre le apparenze e le porte chiuse in faccia con forza.
Lui è Walt, un cane difficile che ha trovato il suo riscatto con due volontarie che hanno deciso di andare oltre i suoi muri. Nonostante resti un cane complesso, nonostante faccia ogni anno due settimane in canile perché andare in vacanza con la famiglia è per lui troppo complicato; nonostante non tolleri le persone al di fuori del suo cerchio magico, nonostante abbia pochi amici cani perché fatica a condividere le sue persone e i suoi spazi, nonostante abbia delle paure e dei limiti che difficilmente potrà superare.
Nonostante tutto…è a casa.
Non fermatevi alle apparenze, i canili sono pieni di ‘cani difficili’ ma non di ‘cani impossibili’, anche loro meritano un’opportunità.