04/10/2025
🗺️EMERGENZA-Puglia
La storia di FONZIES.
Lui ha circa 6/7 anni, taglia media.
Da tempo randagio sul territorio in compagnia di un altro cane.
Erano inseparabili.
Un giorno però e’ rimasto solo e ferito.
Cosa ne sia stato del suo compagno non si sa’.
Doloroso fare intuizioni.
Qualunque sia stato il suo destino avrebbe fatto male saperlo.
Questa terra non perdona.
Non perdonano gli uomini, non perdonano le strade, non perdonano i canili.
Per queste creature non c’è perdono nonostante non ci sia alcuna colpa.
FONZIES evidentemente non era più lo stesso cane.
Però una cosa si, potevamo farla :
cercare di cambiare una sorte, almeno una, la sua.
FONZIES a volte lo si vedeva a volte spariva per un po’, come fosse ingoiato dalla terra.
Un giorno per caso, era lì, dietro di noi.
Costeggiava la nostra auto, stranamente immobile, per nulla spaventato.
Di solito si dileguava impaurito e risultava impossibile avvicinarlo.
Uno di quei cani per cui avremmo dovuto rassegnarci al fatto di farlo morire per strada, perché la vita, ai volontari, la prima cosa che insegna e’ che non puoi salvare tutti.
FONZIES era uno di questi.
Ma ci siamo guardati, lui non ha indietreggiato nemmeno un passo.
Ci siamo avvicinati e si è lasciato seguire
fino a che ci ha portato in un casolare abbandonato di campagna in cui evidentemente si rifugiava.
Lì abbiamo capito.
Si è accasciato e noi abbiamo potuto tutto .
Ci ha chiesto di essere salvato.
Cosi’ l’abbiamo fatto.
No, non era uno di quelli per cui avremmo dovuto rinunciare.
Questa volta era diverso.
Le anime parlando e in qualche modo si fanno capire. Lui l’ ha fatto.
Era praticamente pieno di abrasioni, debole e magro in un angolo di questa struttura, buia, fredda, umida.
Il pavimento era ormai un velo di fango.
FONZIES aveva scelto il pezzetto più asciutto per sdraiarsi.
Passava li’ le sue notti.
Non si poteva più perdere tempo.
Si e’ fatto caricare in macchina e siamo corsi in clinica .
Fatto analisi generali e infettive,
tutto è risultato negativo tranne leishmaniosi.
Un pugno allo stomaco.
Chi avrebbe adottato un cane con questa storia, con questa malattia?!
Averlo recuperato servirà a poco e nulla, pensiamo.
Chi conosce bene la Leishmania sa benissimo che nulla può essere così complicato.
Ormai si può gestire con tranquillità.
Ma come si spiega la medicina a chi vuole i cani perfetti, a chi non conosce il valore della sofferenza altrui, oltre specie, di un vissuto, a chi non sa’ dell’importanza di dare un’ opportunità, sicuramente l’unica a creature come lui?!
Come si spiega?
Da poco ha finito il suo percorso di cura e i valori sono decisamente migliorati.
Ha preso peso, il pelo è cresciuto e sta bene, ma c’è un velo di dolore d’avanti ai suoi occhi che conosce solo lui per davvero.
E’ felice solo se e’ con qualcuno.
Un’altro cane ad esempio, oppure quando andiamo a trovarlo per qualche carezza.
Ma dura poco e fa male vederlo chiudersi in quel modo quando rimane solo.
E’ chiaro ha bisogno di essere AMATO.
Attualmente in uno stallo di fortuna, pur sempre una gabbia però.
Abbiamo i giorni contati e poi dovremmo reimmetterlo sul territorio.
Non abbiamo altra possibilità.
E’ un appello questo, DISPERATO.
Il tempo e’ davvero poco, per lui, per noi.
Non vorremmo tradire la sua supplica di aiuto perché mai ce lo saremmo aspetti.
C’ è qualcuno che vuole cambiare questa vita ?
C’è qualcuno che vuole cambiarla davvero con tutto l’amore che può?
Contattateci saremmo felici di svoltare la sua storia insieme a voi ❤️
Per seria e motivata richiesta adottiva viaggia in tutti Italia con staffetta autorizzata e normale iter di preaffido.
Vaccinato-castrato- trattato- chippato
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